Copertina di Leonard Cohen I'm Your Man
cabernet

• Voto:

Per appassionati di leonard cohen, fan del cantautorato, ascoltatori critici di musica, cultori del folk e della musica alternativa
 Dividi con...

LA RECENSIONE

E' senz'altro uno dei pochi artisti intoccabili, alla continua ricerca di  "...capire perchè in certi momenti mi sento così malinconico..."  ed è proprio quella sua malinconia a dipingere candidamente le sue poesie vestite di musica e di un canto incantatore.

Ma l'ascolto di "I'm Your man" mi ha restituito un Cohen a cui non ero abituato, sapevo bene che a lui bastava una chitarra per dare un senso di compitezza alla sua arte e ora invece mi perdo tra suoni digitali freddi e prevedibili impastati da coretti insistenti e fastidiosi.

Non ho nulla contro i cambiamenti e le evoluzioni di un'artista, ma faccio fatica a scorgere un'evoluzione in questo tipo di veste musicale di chi appende la chitarra al muro e si compra un computer.

All'ascolto di questo album si ha veramente l'impressione di sentire Cohen cantare su scadenti basi precotte da chissà quale maldestro pasticcione informatico.

Ai  cori ci aveva abituato a poco a poco: discretissimi ai tempi di "Songs of Leonard Cohen", presenti ma ben amalgamati in "Various Positions" e ora, a mio parere, decisamente sopra le righe.

Altra cosa che mi riesce difficile digerire è lo sfumato che conclude i brani, io lo trovo insopportabile e non degno di canzoni di tale levatura .... In "I'm Your Man" ad esempio si sfuma proprio durante il cantato... disgustoso!

I brani contenuti nel disco sono infatti all'altezza dei suoi momenti migliori, compaiono "First We Take Manhattan", "Take This Waltz", "I'm Your Man", "Tower of Song" , cantati con una forza espressiva ed una voce da brividi ...

E probabilmente è proprio questo il motivo che mi suscita un certo nervosismo: un album che avrebbe potuto essere indubbiamente eccelso viene così penalizzato da scelte a mio parere difficilmente comprensibili.

D'altra parte una spina conficcata in un mocassino è molto più fastidiosa rispetto alla stessa spina in un groviglio di rovi....

P.S. Sono consapevole che quella che nella mia testa voleva essere una recensione qui si è tramutata in uno sfogo e per lo più abbastanza confuso, ma il fine è quello di sentire i vostri pareri su arrangiamenti, cori e sfumato, magari fornendomi dei punti di vista che mi potranno far apprezzare maggiormente quest'opera.

Carico i commenti...  con calma

Riassunto del Bot

La recensione analizza 'I’m Your Man' di Leonard Cohen evidenziando la qualità elevata delle canzoni e del cantato. Tuttavia, il recensore critica fortemente gli arrangiamenti digitali, i cori sovraccarichi e l’uso poco gradito dello sfumato. L’opera risulta quindi penalizzata da scelte produttive che non riescono a valorizzare appieno il talento dell’artista. L’autore invita alla condivisione di opinioni per meglio comprendere queste scelte.

Tracce testi video

Leonard Cohen

Leonard Cohen (Montréal, 1934–2016), poeta, scrittore e cantautore canadese, capace di unire lirica, spiritualità e malinconia in canzoni leggendarie: dal 1967 ha percorso cinquant’anni di carriera tra folk, blues e ballate notturne.
33 Recensioni