Copertina di Liars They were Wrong so We Drowned
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Per appassionati di musica sperimentale, rock alternativo, ascoltatori curiosi e amanti delle sonorità non convenzionali
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LA RECENSIONE

Dopo alcuni ascolti dei "bugiardi" ovvero i Liars sono molto confuso ma ci sono delle certezze;

sicuramente é un album diverso dal debutto
sicuramente ci sono 10 canzoni e dura 40.42
sicuramente non è un brutto album
sicuramente non è un disco facile
sicuramente alcuni suoni possono fare male al cervello
sicuramente in regalo c'è un video

Quindi che dire? Un album da ascoltare a lungo, non adatto ad una cenetta romantica con una dolce fanciulla, un album apparentemente senza melodie nascoste dai vari rumori presenti, si sentono influenze di arab on radar ed
el guapo nella canzone più "normale" --there's always room on the broom- ma per il resto sono solo loro.

Difficile consigliarne l'acquisto a tutti, ma forse è propio quello che dovrebbe succedere in un mondo perfetto! Vabbè a freddo si prende un bel 4 col tempo si vedrà.

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Riassunto del Bot

La recensione sottolinea la complessità e l'originalità del secondo album dei Liars, distinto dal debutto. Pur essendo un disco non facile e poco melodico, offre un'esperienza sonora intensa e stimolante. Le influenze di Arab on Radar ed El Guapo emergono soprattutto in un brano, mentre il resto dell'album mantiene una sua identità unica. Consigliato a un ascolto attento e non per tutti i gusti.

Tracce testi video

02   Steam Rose From the Lifeless Cloak (02:49)

03   There's Always Room on the Broom (03:04)

Leggi il testo

04   If You're a Wizard Then Why Do You Wear Glasses? (02:11)

05   We Fenced Other Gardens With the Bones of Our Own (05:27)

06   They Don't Want Your Corn - They Want Your Kids (02:38)

07   Read the Book That Wrote Itself (03:09)

08   Hold Hands and It Will Happen Anyway (04:50)

09   They Took 14 for the Rest of Our Lives (04:08)

10   Flow My Tears the Spider Said (06:07)

Liars

Liars sono un gruppo statunitense formatosi a New York nel 2000, fondato da Angus Andrew con Aaron Hemphill e Julian Gross. Hanno attraversato dance‑punk, ritualismi no wave e svolte elettroniche, firmando album di culto come They Were Wrong, So We Drowned, Drum's Not Dead, Sisterworld e WIXIW. Oggi il progetto è guidato da Angus Andrew.
15 Recensioni

Altre recensioni

Di  Alessandro Gentili

 Musica cupa che si srotola come un brutto trip tra i meandri più oscuri dell’animo umano.

 Musica non convenzionale, illogica, sporca e malata, canzoni che pochi sanno realizzare.


Di  kyklos

 Il loro sound diviene torbido, afferra l'ascoltatore per i capelli e lo trascina in una dimensione straniante fatta di melodie arrugginite e voci spettrali.

 Un album folle e indefinibile che lascia attoniti per la potenza e la corrosività. Assolutamente da ascoltare.