A mio modesto parere: questo è uno dei migliori album made in U.S.A. usciti nel 2000!
I Limp Bizkit proprio con "Chocolate starfish and..." raggiungerso l'apice del loro successo, estrapolando da esso ben cinque singoli, stravenduti in tutto il globo terreste, e riuscendi a rimpieri all'inverosimile ogni luogo dove si ebisivano.
Jhon Otto alla batteria, il "sempre truccato" Wes Borland alla chitarra, Sam Rivers al basso e infine Dj Lethal ai piatti e ai campionatori; leader di questa, musicalmente parlando, splendida formazione è il sempre più sfacciato e menefreghista Fred Durst, si, quello con il cappellino rosso messo al contrario che fa molto rapper anni '80, magliette e pantaloni molto californiani e scarpe da skate, si, quello di cui oggi si sente sempre molto di meno parlare; ma questa è un'altra storia.
L'album contiene canzoni potentissime, sicuramente commerciali e radiofoniche, ma comunque sia potentissime e piene di energia, fino a strabordare fuori dal lettore cd e invadere tutta la stanza con la loro, come si può dire, propenzione allo spaccare tutto e a farci saltare su e giù come dei matti. Tutto è estremamente ben curato, ogni componente del gruppo sa cosa fare e lo fa pure bene, come ci dimostrano in canzoni come "My generation", proprio qui tutto trova una sua dimensione: il basso pompa e sembra che stia per perdere le corde da un momento all'altro, la batteria scandisce con violenza ogni attimo del pezzo in questione, la voce non è una gran voce ma è quella giusta (dolce e poi forte quando ci vuole), la chitarra ci regala riff tosti e mai noiosi mentre gli scratchs di Dj Lethal danno quel tocco di urban sound a tutta la canzone. "Take a look around", cover originalissima sul tema di Mission Impossible, ben studiata e addirittuara tecnicamente ben suonata.
"My way" è abbastanza soft rispetto a la maggior parte delle tracce, si fa notare in particolare per come Fred struttura tutta la parte cantata, le stupende linee di basso e gli scratchs classici che non guastano mai e si uniscono perfettamente al giro di chitarra elettrica. L'unica vera e propria ballata del cd è la stupenda "Hold on", dove Fred sfodera una bellissima voce, accompagnata da altrettanti bellissimi cori, mentre, la traccia più hip-hop (e forse anche una di quelle che si distacca di più da tutto il lavoro) è "Getcha groove on" feat. XZ: ottimi sinth, ottimo XZ, ottimo ritornello, sufficente la parte di Durst.
"Hot dog" viene dopo un bellissimo intro/vocoderizzato e si classifica come canzone più bastarda e potente allo stesso tempo, lanciando un pò di "fuck" a destra e a manca; quasi stessa per "Full nelson" se non fosse che questa è più tecnologica.
Per finire direi che "Chocolate starfish and the hot dog flavored water" è un ottimo album, più che altro sul piano strumentale, un album ricco di suoni, un album che sa alternare momenti di pazzia a momenti un pò più introspettivi; la voce di Fred Durst si adatta bene o male un pò a tutto e il disco si fa tranquillamente (si fa per dire) ascoltare; i musicisti sono divini e interessanti sono i ritmi proprosti dal batterista Jhon Otto, batterista che alza di brutto il livello qualitativo del disco.
P.S.
Ma i Limp Bizkit oggi? mhmmmm
Saranno dei venduti, commerciali e ridicoli... ma a me "Chocolate Starfish And The Hot Dog Flavored Water" piace, lo ammetto.
Questo disco è stato concepito per saltare, muovere la testa in alto e in basso, e scatenarsi a ritmo dei "fuck" pronunciati da Durst... e basta.
CIOE’, MA STIAMO SCHERZANDO???!!! Questo cd è una vergogna, 75 minuti di musica penosa.
Dove sono finiti i Limp Bizkit? Quelli che facevano nu-metal/crossover quasi meglio dei Rage Against The Machine?
Il rappare sfacciato di quel puttaniere di Durst mi aveva conquistato.
Diciamolo che dopo questo album la produzione dei biscotti è arrivata a livelli davvero bassi.
Chocolate Starfish and the Hot Dog Flavored Water è un disco da bordello, una roba IGNORANTE!
Fred Durst ripete per ben 48 volte la parola FUCK creando sconforto.