Copertina di Lindsey Buckingham Out of the Cradle
ilbani

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Per appassionati di musica rock, fan di lindsey buckingham e fleetwood mac, amanti di produzioni musicali sofisticate e sperimentali
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LA RECENSIONE

"Out Of The Cradle" esce  a sette anni di distanza dal precedente "Go Insane", pausa creativa degna dei Blue Nile. "Out of The Cradle" è il punto decisivo, di svolta, nella carriera di questo chitarrista/compositore, raggiungimento delle ricerche sonore che lo hanno attraversato, dapprima dei Fleetwood Mac, e poi negli album solisti (escludendo l'album d'esordio, con Stevie Nicks, timido ma pur interessante esordio del suono che poi verrà sviluppato dai Fleetwood, mai ristampato su cd).

"Out Of The Cradle" viene alla luce nel 1992, frutto di un lungo lavoro di produzione e registrazione fatto con l'aiuto di Richard Dashut (secondo produttore in coppia con Buckingham di tutti gli album dei Fleetwood Mac, da "Rumours" del 1977 in poi) e avvalendosi della collaborazione di Larry Klein (basso), Alex Acuna (percussioni) e Mitchell Froom (tastiere). Qui Buckingham da via libera a tutto il suo estroverso spirito creativo, senza lasciare spazio a nessun tipo di moderazione (non che c'è ne fosse bisogno), facendo attaversare i sedici pezzi del disco da qualsiasi tipo di melodia o arrangiamento che ancora si può chiamare "pop", avvelendosi di parecchi strumenti e di un impressionante lavoro di sovraincisione.

Si passa da pop più movimentato di "Doing What I Can" e "Wrong" (che viene dritto da "Go Insane") ad incursioni strumentalistiche classiche rivisitate con un (apparentemente freddo) suono moderno e filtrato (le due "Instrumental Introduction" e "Spoken Introduction") a sprazzi baroccheggianti ("This Nearly Was Mine"), a fughe da "isola deserta" in "All My Sorrows" (suono, questo, etereo e trascinante, che verrà ripreso ed approfondito nel successivo "Under The Skin", disco più intimo ed acustico"), fino al più classico suono Fleetwood Mac di "Turn It On" e "Don't Look Down". "Out Of The Cradle", disco forse ancora meno accessibile di "Go Insane" per potenza ed ecletticità è il lavoro maniacale di un perfezionista del suono che non tradisce le radici (Beatles, Beach Boys) riuscendo sempre ad essere originale e sofisticato allo stesso tempo.

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Riassunto del Bot

Out of the Cradle rappresenta una svolta decisa nella carriera solista di Lindsey Buckingham dopo sette anni di pausa. L'album, frutto di un lavoro di alta produzione con collaboratori esperti, esprime la sua creatività eclettica e perfezionista. Il disco spazia dal pop movimentato a complesse incisioni strumentali, mantenendo radici classiche e originalità. È un lavoro sofisticato che non tradisce le influenze storiche ma le rinnova.

Tracce video

01   Instrumental Introduction To: (00:25)

02   Don't Look Down (02:48)

03   Wrong (04:20)

04   Countdown (03:23)

05   All My Sorrows (04:02)

06   Soul Drifter (03:29)

07   Instrumental Introduction To: (00:42)

08   This Is the Time (04:50)

09   You Do or You Don't (03:40)

10   Street of Dreams (04:29)

11   Spoken Introduction To: (00:46)

12   Surrender the Rain (03:40)

13   Doing What I Can (04:06)

14   Turn It On (03:51)

15   This Nearly Was Mine (01:37)

16   Say We'll Meet Again (02:28)

Lindsey Buckingham

Cantante, chitarrista e compositore statunitense, noto per il ruolo di chitarrista e voce nei Fleetwood Mac e per la sua carriera solista.
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