Siamo sinceri: chi, all'uscita di "Too Much Happyness", avrebbe scommesso che i Linea 77 sarebbero arrivati dove sono? La band torinese ha costantemente acquistato fama, prestigio e seguito nel corso degli anni, guadagnandosi un contratto con la Earache e conquistandosi i favori delle platee di mezza Europa. Tenendosi sempre a cavallo tra la scena antagonista dei centri sociali ed i palchi più "fighi" di MTV e festival del chinotto, i nostri sono giunti oggi al traguardo del quarto album. "Available For Propaganda" è forse il miglior cd della band realizzato finora. Un disco che allo stesso tempo riassume quanto fatto fino ad ora da questi cinque torinesi e ne proietta in avanti lo stile ed il suono.
Certo i primi brani suonano classicamente Linea 77, con un sound asciutto e diretto. "Inno all’odio" è la prima delle due canzoni cantate in italiano del cd ed è grintosa, meno immediato di "Fantasma" e "666" del precedente "Numb", ma più lo si ascolta più ne si rimane convinti. Da qui in poi l'album decolla. I pezzi diventano "guitar driven", con riff massicci come non mai, con un sound che si fa potente e pressante, forte probabilmente anche delle mani sapienti dei produttori americani di cui si sono avvalsi i nostri. Ottimi anche i cori, da cantare a squarciagola sotto il palco, in particolare quelli di "Sleepless" e di "Rotten Mouth And Broken Arm", due pezzi di crossover dall'attitudine punk, pur con strutture intricate e piene di variazioni (soprattutto il secondo brano, a mio parere il migliore del disco). Eccellente anche "Evoluzione", secondo brano in italiano mentre "Lost In A Videogame" rappresenta l'episodio più made in U.S.A., tipo Nine Inch Nails in chiave pop. Un disco che merita tantissimo!!!
"Un titolo che è tutto un programma."
"'Inno all’Odio' è una canzone molto bella con un testo sentito e toccante."
Un lavoro ordinario, omogeneo, ma se devo scegliere meglio ascoltare un disco loro che altre schifezze che si sentono in giro per le radio.
Avete presente la sensazione di quando vi torna alla mente quel disco che non ascoltate da mezza vita che avete lasciato tranquillamente a prendere la polvere e ad un tratto vi viene l'idea di rispolverarlo e vedere che effetto vi fa?