Tra armonia e voragine, tra lanterna magica e dissonanza.
Istantanee di fragilità, immersione/regressione la dove tutto è cominciato.
L'inizio è una musichetta, come a dire non significa niente quindi significa tutto.
Poi un riff...quasi blues, quasi sommesso, quasi potente (una sensazione uguale per tutti),
Una voce infantile che dice parole (una specie di ragione diversa per tutti).
A traccia due sei dolce e sinistra, quasi in controluce. Alla tre cominci a scavare.
Quattro è un vestito di suoni acchiappademoni. Cinque è una cosa toccante. Sei fa quasi paura.
Poi ancora la musichetta, ma stavolta è per prendere fiato.
A traccia sette si ricomincia. Alla otto stai fermo un giro. Alla nove ti concedi una voce da strega. Dieci undici non so più cosa dire.
Alla dodici il sole e le stelle. Quella cosa che si chiama illusione. Stop...
"Sei trascinato in una dimensione onirica, che stordisce e avvolge con una tristezza infinita."
"Album di infinita grandezza, 'Geek The Girl' è senza dubbio da annoverare tra i grandi capolavori degli anni '90."
Ogni canzone è un concentrato altamente infiammabile di Disperazione - Rassegnazione - Angoscia.
Non ho mai ascoltato un disco così intimo, personale, tanto da provare pena, tenerezza per chi lo rappresenta.