Copertina di Locanda delle fate Forse le lucciole non si amano più
Robert Fripp

• Voto:

Per appassionati di rock progressivo, fan di musica italiana anni '70, cultori di musica tecnica e romantica
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LA RECENSIONE

La Locanda Delle Fate è una formazione piemontese assai ricca per quanto riguarda il numero dei componenti; ben sette elementi, una specie di mini orchestra! Essi hanno avuto l’opportunità di incidere il proprio album di esordio sicuramente troppo tardi, dopo che si erano spenti definitivamente i riflettori sul rock progressivo. Forse Le Lucciole Non Si Amano Più esce infatti in un periodo ormai fuori da ogni presupposto per l’affermazione di quella miscela di rock misto a romanticismo proposta dal gruppo.

La perizia tecnica dei sette musicisti è sufficientemente apprezzabile e consente al gruppo di cimentarsi con agilità in partiture musicali dove la sovrapposizione di temi e melodie è caratteristica principale. In particolare il brano di apertura, lo strumentale A Volte Un Istante Di Quiete, e soprattutto il brano che dà il titolo all’album e Vendesi Saggezza, mettono in mostra una invidiabile freschezza atemporale sicuramente troppo sottovalutata. Il gruppo fa largo uso di tastiere, sulle quali si innesta una fantasiosa chitarra che talvolta può ricordare Steve Hackett; anche il flauto ha un ruolo dominante e garantisce all'insieme un collage fantasy-romantico tipico dei primissimi King Crimson. Album uscito troppo tardi e quindi etichettato dai più come un lavoro di serie B. . . che peccato!Io personalmente lo trovo molto curato e fantasioso, vale la pena acquistarlo. . .

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Riassunto del Bot

La recensione celebra l'esordio di Locanda delle Fate, sottolineando l'abilità tecnica dei sette musicisti e la loro capacità di creare un sound ricco e romantico. Nonostante l'uscita tardiva in un periodo di declino del prog, l'album mantiene una freschezza atemporale con brani memorabili e un uso preponderante di tastiere e flauto. Il lavoro è definito ingiustamente sottovalutato, ma merita attenzione per la sua cura e fantasia.

Tracce video

01   A volte un istante di quiete (06:36)

02   Forse le lucciole non si amano più (09:55)

03   Profumo di colla bianca (08:30)

04   Cercando un nuovo confine (06:44)

05   Sogno di Estunno (04:44)

06   Non chiudere a chiave le stelle (03:36)

07   Vendesi saggezza (09:40)

Locanda delle fate

Band prog dell’astigiano, formazione a sette con doppie tastiere e la voce di Leonardo Sasso. Debutto nel 1977 su Polydor con Forse le lucciole non si amano più, ignorato all’epoca e poi divenuto di culto. Ritorno negli anni ’90 con Homo homini lupus, più pop-rock, e nuova attività live documentata dal concerto al Bloom del 2010.
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