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Locanda delle fate

Gruppo musicale
Per appassionati di prog italiano, curiosi delle riscoperte anni ’70, collezionisti di vinili e fan di banco/pfm/orme
4 Recensioni 4 Definizioni 18 Classifiche

La Scheda

Band prog dell’astigiano, formazione a sette con doppie tastiere e la voce di Leonardo Sasso. Debutto nel 1977 su Polydor con Forse le lucciole non si amano più, ignorato all’epoca e poi divenuto di culto. Ritorno negli anni ’90 con Homo homini lupus, più pop-rock, e nuova attività live documentata dal concerto al Bloom del 2010.

Sette membri storici: Leonardo Sasso (voce), Ezio Vevey (chitarra, voce), Luciano Boero (basso, Hammond), Giorgio Gardino (batteria, vibrafono), Alberto Gaviglio (flauto, chitarre, voce), Michele Conta (pianoforte, tastiere), Oscar Mazzoglio (tastiere). Contratto con Polydor; produzione di Nico Papathanassiou sul debutto. Il classico del 1977 è stato ristampato in vinile anche nella collana De Agostini. Live al Bloom (Progvention 2010); pubblicazione The Missing Fireflies con brani d’epoca.

Le recensioni concordano: Forse le lucciole non si amano più (1977) è un classico del rock sinfonico italiano, uscito nel momento sbagliato ma amatissimo oggi. Negli anni ’90 la band è tornata con Homo homini lupus (1999), più orientato al pop-rock e accolto con giudizi tiepidi. Nel 2010 il live al Bloom ribadisce la forza del repertorio storico e il carisma della voce di Leonardo Sasso. Ristampe e riscoperte hanno consolidato lo status di culto.

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