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Lucio Battisti
Cosa succederà alla ragazza

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Voto:

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Anno 1992.
Dopo il successo de "La Sposa Occidentale" - terzo album con i testi di Pasquale Panella - album uscito nel 1990, considerato come "il più commerciale" per via delle 400.000 vendite sfiorate, motivo dovuto all'orecchiabilità della title-track passata periodicamente in radio, Battisti e Panella - oramai noti tristemente (ironia) al pubblico mogoliano come "la fine di Battisti", decidono di comporre un'opera sicuramente irripetibile, ovvero "CSAR" acronimo di "Cosa Succederà Alla Ragazza". L'album - quale ha venduto intorno alle 100.000 copie - è considerato come un concept e narra della giornata di una ragazza che viene continuamente menzionata all'interno delle otto canzoni del disco.

E allora vediamo l'inizio della giornata della ragazza, direttamente dal lato A - scusatemi ci sono abituato, possendendo un giradischi: un raccapricciante inizio. Difatti, nella prima traccia "Cosa Succederà Alla Ragazza", si fa riferimento a un rituale che vede come protagonista, appunto, la povera ragazza che, svegliatosi nella descrizione dell'alba, la barba, la curva della gola rasoiata che sono orli di gonna, sembra voler assistere alla presentazione di un eventuale omicida intento a soccombere il corpo della ragazza che volevano ricoprire di cioccolata. In questo scenario apocalittico notiamo una critica da parte dei mass media, tacciati di strumentalizzare le faccende per i propri porci comodi - "allora ricordarsi di fare delle foto, delle fotografie che possono sempre servire" - morendo, però, in quell'alone di ipocrisia che li caratterizza e che, al contempo, li avvilisce - "e non se ne parli più". In questo contesto prendiamo in questione l'importanza dell'acronimo "CSAR", come raffigurato nella copertina dell'album: infatti, esso si rifa alla CAESAR, appartenza politica - simile alla Massoneria - dove venivano eseguiti rituali da parte delle forze del governo (non a caso CSAR è somigliante a ZAR).
Battisti descrive la complessa narrazione di un Panella molto attivo con arrangiamenti al limite dell'elettronica - siamo nell'ambito della techno - quasi avanguardisti, sottolineati dalla linea di basso che si ripete all'infinito e dando un non so che di psichedelico nella canzone che, spesso e volentieri, si ritroverà all'interno dell'album. Come a voler dire sia che in ogni canzone varia la strumento ma che in ognuna di esse l'aspetto psichedelico rimanga compatto. Altri due elementi degni di nota all'interno del brano sono ovviamente i sintetizzatori e il canto di Battisti: sin dai tempi de "La Sposa Occidentale", infatti, l'artista aveva abbandonato gli strumenti classici (a corda, archi, fiati) per affidarsi al sintetizzatore, dimostrando di avere un potenziale molto elevato. Al contempo, il canto "robotico", quasi apatico del cantante rende il tutto ancora più spettrale, portando a considerare tale brano come uno dei più gotici del repertorio battistiano.

Il rumorismo psichedelico della prima traccia si interrompe, dando così vita all'ambigua seconda traccia "Tutte Le Pompe": sembra di essere in un'ambientazione tipicamente felliniana, coltivata da riferimenti surreali e ghiotta di doppi sensi e giochi di parole. La ragazza si ritrova all'interno di un bar dove parla volentieri ad un'amica del tale, il tal dei tali, Tizio Caio, descritto come il ragazzo che vorrebbe incontrare ma che, al contempo, non vuole perché combattuta dai sentimenti che entrambi provano per loro stessi; in poche parole, non si sono mai realmente incontrati. Il tutto mentre in un palazzo, vicino al bar, vi è il suicidio di una lady che si incendia un po' per sfizio, il cui amore, oramai inesistente, viene scombussolato dai cupidi, i frecciatori dal culetto nudo, che se la ridono e decidono di deridere, assieme alla scivolata delle relazioni, il suo marito dalla cravatta color lingua, un signor nessuno. Il suicidio, comunque, divampa in un incendio che porta alcuni pompieri a far uscire tutte le pompe con l'acqua nelle vene (da molti interpretato come un gesto volgarmente sessuale). La folla è in panico al bar, eppure in poco tempo i pompieri riportano tutto alla normalità e tutto scoppia in un cin-cin. Il Tizio Caio nominato dalla ragazza si intravede per le strade e lei, ingenuamente, dichiara il suo amore: lui ammette un "potevi dirlo prima" e il tutto finisce con un happy ending quale "io ti vedrei davvero volentieri, volentieri davvero ti vedrei".
Qui Battisti si addolcisce - ma neanche tanto - inserendo dei cori gospel che fanno intuire, da parte dello stesso artista o da Panella, un improbabile paragone con la chiesa, cosa ipotizzabile nella precedente traccia ma anche nelle prossime.

Difatti in "Ecco I Negozi", terza traccia del disco, notiamo vari riferimenti biblici e religiosi: Panella inserisce la ragazza in un contesto che riguarda vagamente la traccia "Il Diluvio" - presente nell'album "Don Giovanni" - dove ogni elemento della pioggia diviene fonte di vita per un'ironica descrizione di essa. La ragazza, si ritrova appesa su un filo di inaspettata malinconia, una malinconia che le incombe nel cuore: "così sei fortuna, hai trovato il posto più esclusivo della storia" recitano i versi del brano. Un brano oleoso di desiderio che lascia intravedere, alle orecchie di Battisti, un cantato rap iniziale e finale che sembra omaggiare e al contempo prendere in giro la nascente moda dell'epoca - almeno in Italia. "Le immagini in cui Antonio con Cleopatra si strapazzano ancora come otarie": è in questi riferimenti storici che nella ragazza risplendono dei riflessi onirici di tutto ciò che la circonda. Un benessere che deve scoprire da sola: l'amore.

Ma dopo l'oppressione di svariati testi al di sopra dell'ermetismo, ci ritroviamo dinnanzi quella che Battisti chiamerebbe una "canzonetta": difatti, circondata da elementi dub, techno ed electro, "La Metro Eccetera" è il riassunto dell'estetica panelliana. All'interno del brano ci ritroviamo dinnanzi la ragazza che, in una metro piena di gente che fa la trigonometria nei finestrini corrispondenti agli occhi alessandrini, o meglio ancora, che guarda fissa un suo sussulto fuso nel vetro (riferito alla ragazza), coglie l'attimo per visionare la monotonia della vita, inusuale per un testo di Panella, considerato che egli sia uno sperimentatore nato, al pari del suo collega Battisti che, nella semplicità della ritmica della pomposa base, decide di inserire elementi che differenzino la canzone stessa da un'eventuale hit radiofonica. Il primo esempio che mi viene in mente è "Potrebbe Essere Sera", direttamente da "La Sposa Occidentale".

Con "I Sacchi Della Posta" - quinta traccia del disco - ci avviciniamo pian piano al capolavoro del Battisti: il lato B - arridaje. La ragazza, oramai divina per il suo protagonismo, viene presentata con la scusa che le scarpe sono la precisa espressione del viso, come a voler dedurre che da esse si possa riconoscere l'emozione percepita da un individuo. Ella passeggia piano piano ma, improvvisamente, si rende conto di essere appena in tempo per la messa cantata e da qui parte una corsa per la quale perde un treno che la dovrebbe condurre ad un evento particolare. Subito dopo ella si ricorda di passare da un sarto senza manica sinistra, dall'ebanista, andando incontro allo stress giornaliero, percorrendo poi i minutini negli attimi, gli istanti.
Battisti prende letteralmente visione di ogni passo della canzone, scattando una perfetta fotografia della routine quotidiana, causata da disagi mentali e visioni che fanno sembrare la vita un vero inferno: tutto ciò lo si intuisce dalla ridimensione della concezione di musica all'interno del brano stesso, dove tutto si incupisce ancor di più che nella title-track. Inoltre, gli accordi della canzone rimandano a due canzoni: la recente "Tu Non Ti Pungi Più", ma soprattutto la colossale "Io Vivrò (Senza Te)", per cui lo stesso Battisti ha deciso di dare una leggera ritoccata agli arrangiamenti.

Il capolavoro dei capolavori lo si raggiunge in "Però Il Rinoceronte". Ci siamo: questa è l'apoteosi del repertorio battistiano, nonché miglior canzone mai concepita dall'artista. Nella sesta traccia del disco, Battisti ci delizia con un misto di avant-pop e synth pop, con qualche grammo di techno, ma proprio poco. La ragazza qui è protagonista del raggiungimento totale: l'innamoramento. L'amore viene considerato un gesto pazzo al pari di rompere una noce con il mento sopra il cuore: nella descrizione di Panella l'uomo è un animale che, al variare della sua lentezza, descrive il passaggio all'innamoramento con un altro individuo. E, come un circense dimostra di saperci fare nel suo mestiere, Panella riesce nell'intento di descrivere al meglio tale atto, raggiungendo picchi che forse mai più raggiungerà. Perciò il rinoceronte - animale duro di comprendonio preso in considerazione - ha il freno a mano e nella sua lentezza dimostra di essere capace ad amare realmente rispetto alla carne apparentemente più forte che se non si cuoce a fuoco lento rimane cruda dentro. Un capolavoro di tale bellezza dimostra, nella sua intimità, anche l'esternamento delle doti vocali di Battisti che rivedranno tale passo sfuggevole nuovamente nell'ultima traccia pubblicata dall'artista, ovvero "La Voce Del Viso", presente nell'album "Hegel".

In "Così Gli Dei Sarebbero", settimo brano del disco, Panella si rivela iconoclasta, ovvero distrugge un'immagine di cui universalmente ci appropriamo, in questo caso la normale lettura dei testi, già abbastanza arricchita in tutti gli album bianchi precedenti. In questa traccia si compie il discorso dadaista del Battisti post-moderno: qui egli, tramite gli arricchimenti dei versi da parte di Panella e l'esaltazione dei sintetizzatori e dei falsetti, descrive la follia da parte della ragazza protagonista nel dichiarare il proprio amore verso la merce, ma soprattutto verso la disumanità. Tali riferimenti la si ritrova in versi come "e lei si è invaghita del bitume, carbone con idrogeno composto" oppure in "cosa c'è da fare, vorrebbe lei portare questa sera dove stola, un accordo anulare, un'intera fila alle poste oppure la costiera amalfitana". Epico e al contempo alieno il verso "così come bambina, mancandole la esse, lei diceva "nettuno nettuno", così gli dei sarebbero un intimo difetto di pronuncia".

Il finale descrive la ragazza come seduta in mezzo al letto: difatti qui ella promette cosa non farà più, "Cosa Farà Di Nuovo". Con l'ultima traccia dal ritmo dub e dalle influenze funk, tanto che improvvisamente Battisti si esibisce in una strofa totalmente hip hop, la ragazza si sveglia alle 03:45 della notte sia perché il sonno se n'è andato all'improvviso sia perché si ferma il borbottio delle guanciotte. Il desiderio di fare qualcosa le passa via per la testa, ripensando a qualsiasi gesto compiuto nelle precedenti tracce, o meglio, storie. Il brano in sè è la perfetta raffigurazione della leggerezza, una leggerezza dovuta da una lunga attesa. A parer mio un Signor Finale.

In conclusione "CSAR" è un album stratosferisco, spaziale, universale, metaforico, felliniano, erotico, sensazionale. Probabilmente il miglior album bianco sia per la stravaganza dei testi, portati al limite del nosense che - in fondo - costruisce eccome il senso, sia per le folli musiche dalle influenze funk, dub, electro, avant-pop, synth pop di un Battisti che saluta vivacemente il suo passato, accompagnato dal compagno "Don Giovanni" che, precedentemente, lo aveva pubblicamente ripudiato.

Niente guerre, eh. A me piacciono entrambi i sodalizi. Pace!

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Commenti (Venti)

Battisti
Battisti
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Scusate lo spam.
Per chi è interessato ho fatto una classifica sugli album di Lucio Battisti in un video, ovvero questo:
Premetto che non sono un recensore, seppur mi vada di scrivere ciò che penso riguardo certi dischi. :)


Eneathedevil: L'ho scorso un po' velocemente ma i primi due posti, perfettamente in sintonia con le mie stesse valutazioni, mi fanno quasi dimenticare quell'"E già" prima di Emozioni, Io tu noi tutti, La batteria...
Martello: Io sinceramente avrei scambiato Amore e non amore con Il mio canto libero e messo Il nostro caro Angelo più in basso, ma per il resto completamente d'accordo. Anima latina, CSAR e Don Giovanni opere d'arte
Martello
Martello
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Rece molto lunga. Te la leggo domani, mo so a un concerto


Battisti: Buon concerto!
Martello: 👋
Martello: Letta. Veramente bella. Petò il rinoceronte caposlavoro assoluto, nella top 15 delle migliori canzoni italiane
Battisti: Anche per me! Grazie mille! :)
Ditta
Ditta
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Che dire. Bellissima (e lunghissima) recensione per un titanico album.


Battisti: Grazie mille!
123asterisco
123asterisco
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Una volta trovai, da un rigattiere, una copia sgualcitissima di questo LP. Qualcuno aveva completato C.S.A.R. come "Cazzo Suoni Ancora Rincogionito".
Se non fosse costato 10 euro l'avrei preso.


Martello: LO COMPRO IO!
Martello: Oppure può essere "Caffè Servito Al Rinfresco"...
123asterisco: Parliamo di 10 anni fa, credo non esista nemmeno più quel rigattiere.
JOHNDOE: Eh si spesso i capish sono TIRCHI
123asterisco: avevo letto TURCHI
123asterisco: Je ne suis pas tirchio. Ne avevo già una copia e quella lì era tutta graffié.
JOHNDOE: ma se ne avevi già una copia perchè l'avresti preso?

che CAZZARO
123asterisco: Se fosse costato dabvero poco valeva la pena per la copertina dadaista.
IlConte
IlConte
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Madoooooooooooooooooooooooooooo


Martello: Ossequie Conte! Lei sempre qua la trovo, a camminare vicino a questi capoSlavori.
IlConte: Ahahahahahahah
IlConte: Ma è Lui dall’aldilà che ci racconta?!
Voi che sapete...
Battisti: Siii, sono io il fantasma di Battisti!!
JOHNDOE
JOHNDOE
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ERA ORA CAZZO


Falloppio
Falloppio
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Che bella lettura.
Bravo.
Tu che sai, come interpreti: finestrini corrispondenti agli occhi alessandrini?
Aiutami anche su: il sarto senza manica sinistra


Caspasian: Per la prima potrebbe aiutare
"Il senso del possesso che fu pre-alessandrino" da Il Sentimento Nuevo di Battiato?
Falloppio: Alessandrino può significare raffinato, prezioso, difficile
Forse occhi preziosi?
Minkia, Pupo la faceva più facile...
Battisti: Concordo con Falloppio.
Falloppio: Non te la cavi così....
Il sarto, dimmi del sarto....!
Battisti: Mi fa pensare al fatto che sia un lavoratore insodisfatto del proprio lavoro e che, appunto, è così distratto da evidenziare il fatto della manica sinistra mancante, come a voler evidenziare che una piccola dica tutto sulle condizioni del lavoratore.
JOHNDOE: non arrovellatevi più di tanto
spesso i testi panelliani sono "solo" musicali
tra l'altro ne I sacchi della posta c'è uno stralcio di testo che per me è di una musicalità sublime e viene proprio dopo il sarto senza manica sinistra

dall'ebanista discutendo se si possa (chiamare geometria il capriccio della cornice)

discutendo... capriccio

a me sembra abbastanza chiaro che stia parlando di niente e forse il senso è proprio questo
forse ci vuole dire che talvolta ci imbarchiamo in dissertazioni più o meno filosofiche ma stiamo parlando di niente
JOHNDOE
JOHNDOE
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Cmq la tua interpretazione dei testi è molto molto libera ma vabbè te lo concedo

Però il rinoceronte è IL capolavoro dei bianchi su qyesto siamo totalmente d'accordo. Lo capii al secondo ascolto perchè sono un VERO capish ma vabbè lo so io e lo sa Dio.


Battisti
Battisti
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"Però Il Rinoceronte" per me è la migliore canzone di Battisti!


Ditta: In assoluto non so. La migliore dei bianchi di sicuro (insieme a “Don Giovanni”)
Martello: Insieme a Anima latina
Martello: e Don Giovanni, ovvio
Martello: Però lo devo dire: mi son dovuto fustigare le orecchie per apprezzare in pieno Però il rinoceronte, però ne è valsa la pena
JOHNDOE: Però il Rinoceronte ha degli arrangiamenti ed una linea melodica spaventosi
è la mia preferita in assoluto dei bianchi. Dopo metto (parlo delle mie preferite non delle migliori è un giusizio soggettivo) Don Giovanni, Estetica, A portata di mano, L'Apparenza. Se dovessi arrivare a 10 aggiungerei I Ritorni, Tu non ti pungi più, Per nome, I sacchi della posta, La sposa occidentale.
Abraham
Abraham
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La intro de 'Però il rinoceronte' vale da sola il prezzo del biglietto.


Stanlio
Stanlio
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se posso dì la mia questo casca come er cacio sur pepe per i capishoni che je piacceno cose poco ehm, prolisse con spiegoni in tbyt...

come in uno, nessuno e centomila di pirandelliana memoria, pure per Lucio ci stan varie facce e periodi differentissimi con un prima, un durante & un dopo sempre azzeccatissimi pour moi!


DDQ
DDQ
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Non amo particolarmente le recensioni "track by track" ma apprezzo la grande ricerca! Per quanto riguarda l'album, invece, lo considero il "peggiore" tra gli album bianchi, almeno per quanto riguarda l'aspetto strettamente musicale. Non mi ha mai colpito particolarmente...tranne la title-track, stupenda!


Martello: Per me è il migliore, guarda un po'. La title track la so a memoria, Ecco i negozi mi fa scervellare anche dopo i mille e passa ascolti, Però il rinoceronte è uno dei 3 capolavori di Battisti
DDQ: De gustibus. Per me "Don Giovanni" rimane insuperabile, forse addirittura lo considero il miglior album della discografia di Battisti, in lotta con "Anima Latina"
Battisti: Per me "Don Giovanni" sta al podio, assieme a "CSAR" e "Anima Latina".
DDQ: Si poi c'è da dire che la parola peggiore è stata messa tra virgolette perchè, a mio parere, con Battisti dove caschi caschi, caschi sempre in piedi. Apprezzo moltissimo sia i lavori con Mogol sia quelli con Panella. Addirittura, apprezzo molto anche "Eh Già"...Insomma, amo Battisti :D
DDQ: "E Già" pardon
Martello: @[Battisti] avemo lo stesso podio, solo che CSAR sta primo, Don Giovanni secondo e Anima latina terzo.
@[DDQ] E già direi che è carino, però non è decisamente tra i migliori
DDQ: @[Martello] Assolutamente, "E Già" non è tra i migliori. Però lo apprezzo ugualmente.
Martello: Me ne vergogno, ma quando scoprii Battisti il mio album preferito era proprio E già. Poi menomale ho cambiato idea
DDQ: Addirittura vergogna, non esageriamo :D . Le cose di cui vergognarsi sono ben altre. Le parole "Battisti" e "Vergogna" non vanno a braccetto :D
Martello: Già, ho fatto cose ben peggiori in effetti.
DDQ: :D
macmaranza
macmaranza
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Mi spiace, ma i (non)testi di Panella sono puro onanismo mentale. Che senso ha cercarci significati insignificanti? Bella rece, anzichenò.


Battisti: Lo pensavo anch'io e capisco la tua opinione, ma poi ho pensato: tutte quelle citazioni, quei riferimenti... Ci deve essere un significato di fondo! Ed è bello scoprire o dare un significato ad opere che si amano. Per carità, poi, tutto ciò che dico non è al 100% veritiero. Anzi, sono ben accette ulteriori considerazioni sulle interpretazioni di certi testi! :)
macmaranza: Ma certo. Sennò che si pensa a fare?
Geenooofficial
Geenooofficial
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Lo so che tutti i dotti di musica sbavano sui dischi di Battisti e Panella. Ma io non ce la faccio. Mi fanno schifo. Mi piacciono solo quelli di Battisti e Mogol. Per chi sostiene che gli album con Panella fossero avanti anni... quando dovremmo aspettare per capirli? Preciso, mi fanno schifo sia -soprattutto- per i testi, che per la musica. E' solo un mio giudizio, lo so che sbaglio. Ma a me fanno schifo. I testi di Panella non sono "onansimo mentale", sono proprio una gran rottura di c.ni. Io in un testo mi ci devo immedesimare o almeno capire che narra. Che sia amore andato affanculo. Che sia amore esploso. Che sia vita dimmerda. Che sia una donna per amico o una giornata uggiosa. Ma cose che si capiscono. Se voglio leggere una poesia non leggo stocazzo di panella ma Leopardi. Pascoli. Montale. Petrarca. Cazzo... anche Dante Alighieri si capisce meglio di Panella. Eddai. Quali significati reconditi? Che è la Settimana Enigmistica? Abbasso Panella "la fine di Battisti".


JOHNDOE: Talvolta sono giochi di parole, parole musicate
non sempre però
talvolta si capisce proprio bene quel che ti vuol dire
prova a leggerli senza la musica ti sorprenderai
ma ti devi impegnare perchè non è solecuoreamore
poi ci sono molti rimandi e citazioni e qua entriamo in un campo culturale
è come quando vai all'opera, se prima non ti informi e non leggi il libretto non capisci un cazzo

qualcuno disse che per apprezzare i bianchi (o perlomeno per decidere se ti piacciono o no) devi ascoltarli almeno 20 volte, credo che tu non ci sia arrivato...
Battisti: Rispetto la tua opinione, anche se non la condivido per niente. Io condivido un discutibilissimo parere di Carmelo Bene: "non si può fare cinema col cinema come non si può fare teatro col teatro" e io dico che non si può fare musica con la musica. Bisogna sperimentare perché senza sperimentale si ricade nel quotidiano, nel monotono. Per carità, ascolto anche le canzoni pop più improbabili che esistano - sia italiane che straniere - ma quando decido di applicarmi per la comprensione di musiche e testi, così come di trame per i film e di lettura per i libri, mi sento molto meglio.
Abraham: Boh. E' che io preferisco 'chi si ritrae con il dito chiedendo silenzio, la totale pienezza di sé' all'acqua chiara bevuta o al campo di grano di cui non so niente, ma son gusti. Quindi la tua puntualizzazione ci sta.
Geenooofficial: @[JOHNDOE] Mi devo impegnare a capire i testi di Panella? Paragoni Panella all'opera? Solecuoreamore sarebbe Mogol? I bianchi devo ascoltarli 20 volte? Io un disco, dopo decenni, se è buono la capisco al primo ascolto. Se è ottimo dopo tre o quattro. Ascoltare venti volte significa che devo convincermi per forza che è bello, magari perché lo dicono tutti gli intellettuali della musica ed un miliardo di mosche non possono sbagliarsi. P.s. Saprai benissimo che Panella ha scritto Vattene amore cantata da Minghi ma, soprattutto, ha partecipato alla redazione dei testi dell'album di Valeria Rossi in cui c'è la canzone che sperculi! Ed il cerchio si chiude.😂 . @[Battisti] Ok, bisogna sperimentare. Ma se l'esperimento è un fiasco, rimane un fiasco. Il fatto di decidere di applicarsi per farsi piacere una canzone pop... direi proprio di no. Io se decido di applicarmi lo faccio su qualche filosofo tedesco, su qualche opera classica, su qualche romanzo russo. Non chiedetemi di studiare Panella. No. Poiché la canzoni con Battisti vorrebbero essere canzoni pop e perciò ha fallito il suo obiettivo. Il ragionamento che faceva Johndoe non regge. Il non apprezzare solecuoreamore significa non apprezzare la musica pop ma andare a cercare significati del menga in un miscuglio di parole pannelliane. Con tutto il rispetto per i filologi di una certa estetica ermetica ai più.
Battisti: Qui non si parla di farsi piacere per forza una canzone e no, nessuno ti sta obbligando ad ascoltare Panella. Alla fine sono gusti e non ti preoccupare, non mi arrabbio se mi dici che ti fa schifo Panella, non siamo all'asilo. Al massimo posso dirti la mia, come ho già fatto.
Eneathedevil: @[Battisti], non preoccuparti di dover usare parole cortesi con Geenoo: puoi direttamente dire che è un cazzaro. Lui per "opera" intende il sistema operativo e l'unica Panella che conosce a menadito è la pornostar Robertina Gemma Roberta Gemma - Wikipedia
JOHNDOE: Mi devo impegnare a capire i testi di Panella? SI

Paragoni Panella all'opera? NE FA PARTE

Solecuoreamore sarebbe Mogol? NO

I bianchi devo ascoltarli 20 volte? SI

Io un disco, dopo decenni, se è buono la capisco al primo ascolto. Se è ottimo dopo tre o quattro. Ascoltare venti volte significa che devo convincermi per forza che è bello, magari perché lo dicono tutti gli intellettuali della musica ed un miliardo di mosche non possono sbagliarsi. TU UN PICASSO LO CAPISCI APPENA LO VEDI?

Ma se l'esperimento è un fiasco, rimane un fiasco. NON ERA UNO SCIENZIATO CHE FACEVA GLI "ESPERIMENTI". NON HA VENDUTO PERCHE' HA FATTO MUSICA "NON" COMMERCIALE. IL FIASCO MI SA CHE TE LO SEI BEVUTO TU.

Il fatto di decidere di applicarsi per farsi piacere una canzone pop... direi proprio di no. NON PER FARSI PIACERE MA PER CAPIRE, PER "ASCOLTARE".

No. Poiché la canzoni con Battisti vorrebbero essere canzoni pop NO, NON VOLEVANO ESSERE QUALCOSA PERCHE' "ERANO" QUALCOSA.
snes: "per apprezzare i bianchi (o perlomeno per decidere se ti piacciono o no) devi ascoltarli almeno 20 volte," eh???? VENTI VOLTE??? dopo venti ascolti apprezzi pure i tokyo hotel o miley cirus. Venti ascolti obbligati è lavaggio del cervello, non "analisi".
JOHNDOE: INLAND EMPIRE l'hai capito alla prima visione? io l'ho visto 5 volte e ancora... me ne mancano 15!
snes: "INLAND EMPIRE l'hai capito alla prima visione? " ma sei coglione? secondo te guardo ancora lynch? sì, sei coglione.
snes: e 5 non è venti, e cinema non è musica. ma sei coglione, e tutto torna.
JOHNDOE: ah perchè i DRITTI non lo guardano LYNCH guardano i tramonti ho capito (che testa di cazzo)
snes: Non guardo Lynch perchè, come ripeto da più di dieci anni, mi ha rotto le palle dal 2001. Cosa poi facciano i DRITTI lo lascio decidere a te, a me non importa molto.
JOHNDOE: beh ma se a te non piace non vuol dire che chi lo veda sia un coglione, dai ste risposte a cazzo che sono tipo falli inutili a centrocampo, ti piglia il matto senza motivo AHAHAHAH
snes: no, sei un coglione (ma fattela una risata dai) perchè ancora mi chiedi di Lynch, mica perchè te lo guardi...
JOHNDOE: sì mi ricordo che a te Mullholand fece schifo invece qua sul DEB ci si prostrano come davanti al muro del pianto. Io invece sono per INLAND EMPIRE (il brutal metal di lynch) davvero è uno dei film preferiti in assoluto e pensa che adesso ti trovo pure il gancio con Battisti. LB disse dei testi di Panella: "meno li capisco e più mi piacciono" e forse non è un caso che le migliori canzoni dei bianchi furono quelle coi testi più ostici.
Lo stesso vale per me, meno lo capivo e più lo vedevo. le prime 4 volte lo vidi di sera fumato e mi dicevo forse mni piace perchè sto fatto e mi suggestiona e così un giorno lo vidi al mattino da lucido (che ogni tanto c'ho i periodi che non fumo per un paio di mesi) e niente mi piacque una cifra lo stesso e lo capii di più
snes: eh ma apprezzare e capire non sono mica la stessa cosa. dopo 20 visioni o ascolti una roba ti piace per forza, ripeto: è lavaggio del cervello. non è detto invece che dopo 20 visioni/ascolti la cosa ti sia chiara, e soprattutto, non funziona che se capisci una cosa ti piace e se non la capisci non ti piace. 2001 docet. quindi quando dici che per APPREZZARE un lavoro di battisti/panella devi dargli 20 ascolti stai implicitamente dicendo che è una roba che devi fartela piacere tu, da sola non ti piacerà mai. e non è un gran bel complimento. poi io del periodo panella non so niente, battisti non mi piace di suo di base, e non so se i famigerati dischi bianchi siano veramente dischi di merda o bellissimi (la via di mezzo mai, figurati...). non lo so, e me ne frega ancora di meno, ma sono certo che sì: dopo 20 ascolti mi piacerebbero, ma non vorrebbe solo dire che sono stato assuefatto dall'opera, non che mi sia piaciuta sul serio. un po' come succedeva per un sacco di sigle di cartoni animati. tipo: "Candy candy" non sarà mica una canzone... eppure ancora mi torna in testa, ma è solo a causa della sovraesposizione che ho subito nei suoi confronti (lo davano prima dell'uomo tigre...).
JOHNDOE: vero però capire è una forma di apprezzo se ci pensi
nel mio caso (tanti anni fa) non fu amore a prima vista ma mi sentivo strano quasi a disagio a sentire i bianchi, insomma non mi lasciavano indifferente mi trasmettevano qualcosa
poi li riascoltai (pochi anni fa) e ci andai sotto, li comprai tutti e ascoltai solo i bianchi per mesi e mesi (non riuscivo ad ascoltare altro)
Geenooofficial: @[Eneathedevi] chettepozzapijà ... ho penato sette camicie per mettere in fila un pensiero che potesse sembrare vagamente aulico e tu mi smonti chettepozza... comunque telefonami pure... sono libero! 😂😂😂
Geenooofficial: @[Battisti] dimenticavo un piccolo particolare... la recensione è scritta benissimo.
Geenooofficial: @[JOHNDOE] 1. Io Picasso lo capisco appena lo vedo perché mi sono studiato tremila anni di storia dell'Arte. 2. Si, il fiasco me lo bevo volentieri... ma 'sta cosa che una opera d'arte piace solo a pochi eletti (chi l'ha comprata) me pare una emerita c.ta. 3. Insisto, se per capire una canzone pop ci vogliono venti ascolti c'è più di qualcosa che non va... tipo forse che chi la ha ascoltata venti volte ci si è rincoglionito sopra... 4. "NO, NON VOLEVANO ESSERE QUALCOSA PERCHE' "ERANO" QUALCOSA." Eh??? Non mi ti buttare sull'ermetico.
Lao Tze: ma che c'entra Valeria Rossi o Vattene amore? (una canzone di Sanremo)
Vogliamo andare a prendere certi testi di Mogol? FIOCCO ROSSO - GIANNI BELLA - TOP RARE VINYL RECORDS - RARI VINILI e sarebbe comunque un argomento da stronzi, oltre che disonesto.
Lao Tze: peraltro è la musica che può farmi schifo al massimo, di certo non un testo se non lo capisco, al massimo mi rimane indifferente.
Eneathedevil: @snes: Lynch ti ha rotto le palle dal 2001, includendo il 2001 od escludendolo? No, perché Mulholland Drive non puoi schifarlo. La Harring e Naomi che limonano tantissima roba. La Watts ha detto che è stata la scena di sesso più naturale della sua carriera cinematografica.
JOHNDOE: 1. Io Picasso lo capisco appena lo vedo perché mi sono studiato tremila anni di storia dell'Arte. MA NON TI SEI STUDIATO I TESTI DI PANELLA LE CITAZIONI E I RIMANDI QUINDI DICENDO QUESTO VIENI AL MIO DISCORSO

2. Si, il fiasco me lo bevo volentieri... ma 'sta cosa che una opera d'arte piace solo a pochi eletti (chi l'ha comprata) me pare una emerita c.ta NON HO AFFATTO DETTO QUESTO PERO' IN QUESTO CASO I BIANCHI PIACCIONO A POCHI E BADA CHE IO NON SONO ASOLUTAMENTE UN CULTORE DELLA NICCHIA MA IN QUESTO CASO SI'

Insisto, se per capire una canzone pop ci vogliono venti ascolti c'è più di qualcosa che non va... tipo forse che chi la ha ascoltata venti volte ci si è rincoglionito sopra... NON C'ENTRA NIENTE CHE CI AGGIUNGI L'AGGETTIVO "POP" EVIDENTEMENTE I BIANCHI NON SONO COSI' POP

Non mi ti buttare sull'ermetico. NO CHE ERMETICO VOLEVO DIRE CHE I BIANCHI ERANO QUALCOSA NEL SENSO CHE (ANZI SONO QUALCOSA) SONO DEI DISCHI ECCEZIONALI, UNICI NEL LORO GENERE. SI' NEI 40 BRANI CE N'è QUALCUNO BRUTTINO ANCHE SECONDO ME MA NEL COMPLESSO SONO INCREDIBILI.
JOHNDOE: @[Eneathedevil] ecco a @[snes] hai nominato Mulholland Drive mò ti incula con la sabbia
snes: "Lynch ti ha rotto le palle dal 2001, includendo il 2001 od escludendolo? No, perché Mulholland Drive non puoi schifarlo. La Harring e Naomi che limonano tantissima roba. " sì, se vogliamo fare i cazzoni e dire: che belle le scene lesbo, allora mullholland drive è uno dei film più da sega della storia del cinema (naom Watts sotto i 40 è il mio sogno erotico inconfessato).
Se devo risponderti seriamente: mi ha cominciato a sfondare i coglioni con Mulholland Drive, e me li ha rotti così tanto che da allora non ho più visto un suo film nuovo (del resto non è che ne abbia fatti molti, dopo). Adesso non chiedermi perchè non mi è piaciuto perchè lo ripeto da che sono iscritto.
snes: "peraltro è la musica che può farmi schifo al massimo, di certo non un testo se non lo capisco, al massimo mi rimane indifferente." credo sia una frase abbastanza onesta, ma totalmente falsa. Fosse così nessuno si sognerebbe di dire che il rap: <<si non è male ma 'sti qui che se la menano con "spacco qui, spacco lì son ridicoli, non ce la faccio ad ascoltarli">>. e invece il rap è denigrato da un trentennio proprio per i testi. quindi in parte è più che condivisibile chi sostiene che

"Il nome se lo prese in prestito dai libri
E fu come copiare di nascosto,
Fu come soffiare sul fuoco."

Faccia parte di un testo che non riesce ad ascoltare.

Però (però) è anche vero che battisti ha praticamente cantato sempre e solo testi di merda, quindi boh, uno effettivamente con battisti solo la melodia dovrebbe prendere in considerazione.

poi ci sono i fan di mogol, va beh, lo so che esistono, le signore in fila dalla parrucchiera low cost esisteranno sempre, che ci vuoi fare.
Eneathedevil: No, a me la scena lesbo piace come tutto il resto. Eh, se non vuoi ripeterlo, dammi il link della discussione in cui l'hai detto. No, anzi, chisseneincula: dimmi se ti è piaciuto "Strade perdute" a questo punto. Perché secondo me "Mulholland Drive" è su quella falsariga: flashback, nastri di Möbius, donne che si scambiano le identità e le parrucche. Poi io sono uno dei grandissimi fautori del "Non mi piace, non scassate la uallera" detto dei presunti capolavori di questa o quella produzione artistica, quindi non tenterò certo di farti cambiare idea.
snes: strade perdute mi è piaciuto un sacco. ma l'ho visto prima di mulholland drive (l'h fatto prima di MH) e come dici sono entrambi sulla stessa falsa riga. Mulholland Drive gioca con non sense senza aggiungere nulla al discorso sul non sense già affrontato e sviscerasto in strade perdute.(e adesso sai anche perchè MH mi ha triturato i coglioni: è un film che esisteva già, fatto dallo stesso regista) .
adesso se vuoi iniziare la storia del "mulholland drive non è non sense ha un senso chiarissimo" ti blocco al volo (perchè qui sopra ne ho discusso per dieci anni di 'sta cosa): in dieci anni questa frase me la hanno ripetuta intere legioni di sedicenti cinefili (che manco erano cinofili poi, al limite Cani e basta). e nessuno (N E S S U N O) in dieci anni (D I E C I - A N N I) si è mai degnato di spiegare quale sarebbe il senso bello chiaro di 'sta roba. l'unico (e lo ringrazio ancora) ad aver avuto la capacità di linkarmi un'interpretazione (a dirla tutta praticamente condivisibile al 100%) è stato john doe. non so se abbia ancora quel link, spero di sì e lo invito a ripostare il senso chiaro e cristallino di mulholland drive: saranno state 15 mila battute che rimbalzavano tra psicologia e cinema. roba che per comprenderle appieno dovevi leggere e vedere il film in contemporanea, o sapere il film a memoria (e sono abbastanza sicuro che il 90% delle persone con qui ho discusso di MH non solo non abbia mai capito nulla del film, ma sono altrettanto sicuro che il senso dell'opera non se l'è mai neanche andato a cercare.
Dire "mi piace Lynch" negli anni zero era, nella testa di chi pronunciava questa frase, sinonimo di "Amo il cinema e ne so a pacchi" purtroppo non è così: Lynch è un regista ottimo, Amo il cinema in generale e mi piacciono moltissimo alcuni dei suoi film, ma MH è un'enorme presa per il culo a critica e pubblico. a questo punto arriva di solito il Lynch fanZ a far presente che Inland Empire è motlo peggio: e certo: gli dite che è un genio quando vi piglia per il culo cosa dovrebbe fare, smeterla? Si rotola dalle risate a sapere che c'è chi è andato a vederlo Inland Empire. un po' come si ammazzava dalle risate quando i giornalisti gli chiedevano di Mulholland Drive: ce lo può spiegare?
Eneathedevil: Sì, c'era il senso e quel cazzone di Lynch aveva pure messo nell'edizione DVD una decina di indizi per ricostruire la trama. Ma sai che ti dico? Alla fine a me fottesega del senso: non ti avrei risposto così difatti. A me piace perché come al solito mi piace cogliere i film per immagini e ci sono parecchie scene a mio modo di vedere di impatto straordinario. Mi faccio evidentemente prendere per il culo, sì, ma vorrà dire che Lynch ha una dote innata anche nello "sbalordire i coglioni". Non riesco a non essere affascinato puntualmente da Rebekah del Rio che sviene mentre canta una cover insospettabile di Roy Orbison. Il senso di tutto ciò? Probabilmente c'è ed è "No hay banda no hay orchestra: tutto è finzione", ma mettiamo pure che non ci sia alcun senso: non m'interessa giacché mi bastano le immagini.

Poi tu pensa: per me questo stesso discorso che tu stai facendo su MD (perché spacchio lo chiami MH) io lo farei su INLAND EMPIRE. Quello sì che mi sembra una caricatura della caricatura di Strade Perdute. Ma non è il problema il senso, ripeto, ma la mancanza della stessa forza concettuale nelle immagini. Poi vabbè, sostituiamo Naomi e Harring con la Dern, voglio dire, e già cola a picco tutto il transatlantico.
snes: secondo te ho capito il senso di strade perdute? no. mi è piaciuto? da matti. e allora perchè MH no? perchè è la stessa roba, e ha fatto un rumore allucinante. come se tutti quelli che sono andati a vederlo all'epoca e lo avessero recensito non avessero mai sentito parlare di strade perdute. (i Cinefili, quelli che amano il cinema, quelli che ne sanno, quelli che poi ti alzano anche l'hype, sti stronzi, poi finalmente vedi il film e... ah, ma lo aveva già fatto, cazzo.
snes: " stesso discorso che tu stai facendo su MD (perché spacchio lo chiami MH) io lo farei su INLAND EMPIRE. " : dieci a uno: hai visto prima MH poi inland empire poi strade perdute. ci ho preso?
snes: e lo HANNO recensito... va beh, la consecutio temporum può morire anche oggi. Sai che tragedia ormai...
Eneathedevil: No, prima MD, poi Strade Perdute, infine INLAND EMPIRE. Ho capito cosa dici ma ti ripeto che io valuto il senso estetico e per me entrambi MD e Strade Perdute, pur avendo lo stesso sostrato concettuale, mettono in atto degli espedienti scenografici tutto sommato diversi in grado di produrre dei risultati di grande valore artistico. Stessa falsariga, ma peculiarità diverse, per cui non direi che uno è la brutta copia dell'altro. Invece INLAND EMPIRE, minchia, più che privo di senso, è proprio brutto. Ma brutto brutto.
snes: "è proprio brutto. Ma brutto brutto." non faccio fatica a crederlo.
Lao Tze: boh. Sarà che è la prima volta che sento che Panella fa apertamente "schifo" a qualcuno, al 90% dei fan medi di Battisti-Mogol (chi se ne frega di Battisti non li ascolterà mai sti dischi) più che altro rompe le palle dopo due minuti ma solo perché non lo seguono, a parte il fatto che è un altro suono, un altro genere, un altro contesto. Non per chissà che altro, non perché debba far schifo.
C'è pure che ho sempre trovato difficile scindere musica e parole degli album bianchi, sono un tutt'uno più che in altri casi. Mi bastava la suggestione, perché spesso Panella ti lascia quella folgorazione (la panellata in fronte che dicevo tempo fa) e in più usa parecchia ironia. Ascoltavo, non capivo (dove non si capiva) e non mi era indispensabile capire.
Che i bianchi crescano con l'ascolto è sacrosanto o almeno lo è stato per me, 20 volte? mi pare esagerato ma grosso modo è così. Non è un discorso di farseli piacere, qualcosa deve prenderti fin da subito se no non vai a sentirteli la seconda la terza volta etc.
snes: "qualcosa deve prenderti fin da subito se no non vai a sentirteli la seconda la terza volta etc." Eh, sacrosanto.
Conteverde: A me Lynch non piace molto e e ho veramente apprezzato solo una Storia Vera. E con ciò ho detto tutto della mia impostazione, ma dire che MD è fiko per il bacio lesbo è out, e' onanista, per favore meno pippe e più analisi, almeno per chi crede nelle ondivaghe divagazioni estetiche di Lynch, non per me certo.
Eneathedevil: Hai perfettamente ragione, @Conteverde... anche a me stanno sulle palle quelli che dicono che MD è fiko per il bacio lesbo! Questo denota una lettura spicciola e riduttiva dell'opera lynchiana. Pienamente d'accordo.
snes: Conteverde ho parlato di MD per dieci anni, se arrivi solo adesso sono un po' fatti tuoi.
Eneathedevil: Ma no, @[snes]: credo si riferisse a me, sia intepretando male quella boutade iniziale su Watts e Harring che limonano, sia trascurando il resto della discussione dove ampliavo il concetto.
snes: Senza contare che siamo su una pagina di battisi, non so quanta gente entri qui dentro per avere opinioni sulle "ondivaghe divagazioni estetiche di Lynch".
Della serie: "oggi voglio proprio mangiare una bella focaccia, fammi entrare da quel ferramenta!"
Conteverde: Secondo me , penso eh, magari mi sbaglio, uno le pippe dovrebbe continuare a rimuginarle intramoenia, non mentre mangia pizzette dal ferramenta.
snes: Guarda che quello che è dal ferramenta a cercare le pizzette, quello che su una pagina di Battisti si preoccupa di chi sta cercando opinioni sui film di Lynch, sei tu eh, aquila!
123asterisco: Sul capire i testi secondo me c'è un disguido. Che nessuno si offenda, ma io ho sempre apprezzato i bianchi proprio in quanto non-sense sulla falsariga di Edward Lear o Lewis Carroll, mentre cercare di dargli un senso significa spararla grossa.
Eneathedevil: Ah, ma dai, c'è già un contenzioso tra voi due: non lo sapevo mica. Beh, io chioso dicendo che il commento di Asterix è centratissimo e mi ci ritrovo al 100%. Bacini.
italianissimo
italianissimo
Opera:
Recensione:
CAPOLAVORO ASSOLUTO DELLA MUSICA MONDIALE, ALTRO CHE QUELLA CIOFECA TARGATA BITOLS!!!!!!!


Martello: Ita sei tornato! Va, ho fatto una rece su un album di Jannacci vattela a legge
DDQ: @[italianissimo] Sempre grandi argomentazioni da parte tua...
italianissimo: STAI A ROSICA!!!!!!!!
italianissimo: @[Martello] Allora dopo vengo a mettere cinque stelle senza nemmeno leggere la recensione
DDQ: ahahaahhah devo dire che la frase, scritta in quel modo, tutta maiuscola, mi ha fatto ridere :D Quindi ok...vada per Battisti ahahah
italianissimo: A ME INVECE FA RIDERE IL TUO NOME UTENTE MAIUSCOLO!!!!!
DDQ: Mamma mia che caratteraccio :D ...Guarda che non lo dicevo in maniera offensiva eh
Almotasim
Almotasim
Opera:
Recensione:
Bella ricerca nei testi.
Questo e Hegel I miei bianchi preferiti.


Martello: Io avrei messo Don Giovanni prima di Hegel però vbb anche Hegel l'è un caposlavoro della madonna
zaireeka
zaireeka
Opera:
Recensione:
Madooooooooooooo (citazione de IlConte). Ps. Mi dispiace, ma queste recensioni tanto appassionate quanto elucubranti su significati ed intenzioni che neanche l’autore sapeva di avere, iper-analitiche più di un emo cromo, non le condivido proprio...


IlConte: Ehi ehi, calma. Sta parlando dall’aldilà!
Battisti: Guarda che ti fulmino!
macmaranza: Gulp!
Eneathedevil
Eneathedevil Divèrs
Opera:
Recensione:
Allora, premetto innanzitutto che le recensioni sul cantautorato italiano sono il sale di Debaser, mentre le sinossi sui dischi rock con batteria-chitarra-basso in 4/4 piattissimo e vocina urlante mi procurano stranguria e febbre da fieno.

Addivenendo alla recensione in oggetto, l'ho letta con vivido piacere, nonostante qualche imperfezione ortografica, data la quantità di informazioni che derivano da uno studio approfondito e appassionato dei testi esoterici del Panella. In alcuni casi il compito è arduo ("I sacchi della posta", "Così gli dei sarebbero"), in altri l'analisi sembra andare a segno ("Tutte le pompe", "Cosa succederà alla ragazza" anche se propenderei più per la descrizione di uno stupro). Il punto è che che, volenti o nolenti nel riconoscerlo, ci sarebbe davvero da tenere alcune lectio magistralis sui dischi bianchi, ché la quantità di spunti per discussioni linguistiche, letterarie e filologiche è davvero ragguardevole. Anche nel mio caso devo dire che "Però il rinoceronte" è il mio pezzo preferito del Battisti panelliano, ma questo è veramente un disco in cui i capolavori sfilano uno dietro l'altro.


Martello: Sicuro che mo arrivavi qua. CSAR sono come gli spinaci, quando da bambino te li infilano di forza in bocca: all'inizio li sputa via, ma con assaggio dopo assaggio si possono anche apprezzare. Magari pure con un bicchiere di Moretti in mano
Geenooofficial: Oddio.... premetto... sinossi... stranguria... addivenendo... arduo... lectio magistralis... ragguardevole... capolavori sfilano.... sei tremendamente porno....😆
Geenooofficial: @[Eneathedevil] Tu adori 'sta "roba" e nello stesso tempo disprezzi De Andrè??????? Eddaje... 😂😂
Eneathedevil: Ma no, io "ridimensiono" De André, preferendogli sicuramente Battisti dal punto di vista musicale. Quelli che disprezzo sono altri, ci mancherebbe.
Martello: Vabbè Enea, dal punto di vista musicale Battisti è il guru, come cazzo si può superare Lucione! De Andrè non avrà quegli arrangiamenti mastodontici da Anima latina ma i suoi testi ti scavino il cervello e restano lì a covare, è roba che ti rimane.
DDQ: Beh anche "La Buona Novella", "Non al denaro non all'amore né al cielo", "Creuza De Ma", "Le Nuvole", "Anime Salve" ...a livello di arrangiamenti non è che siano proprio da "ridimensionare", a mio parere...
Martello: @[DDQ] soprattutto sti ultimi 3, l'effettivo apice melodico di Faber (grazie a Pagani per Creuza e nuvole e Fossati per Anime)
Eneathedevil: E il Volume 8 per De Gregori
Martello: In realtà quello era ancora in fase "cantautorale", musicalmente lontano anni luce dagli ultimi 3. Però l'impronta del Degre in alcuni testi/musiche è un grande valore aggiunto
snes: perchè non tutti morimmo a stento ha degli arrangiamenti scarsi?
snes: senza "non"...
Eneathedevil: Hai ragione. Eh, lì difatti c'erano gli arrangiamenti barocchi di Reverberi, non dimentichiamocelo
Martello: @[snes] scarsi no, ma invecchiati malino si
DDQ: Per quanto mi riguarda almeno, e sottolineo almeno, la metà degli album di De Andrè sono fenomenali anche sotto l'aspetto musicale (...e non dimentichiamo mai che la sua voce incredibile contribuiva alla bellezza del suono complessivo al contrario, a mio parere, di Battisti che aveva una capacità interpretativa straordinaria, tra i migliori in assoluto, ma un timbro non eccezionale). Ho puntualizzato su De Andrè proprio perchè io la penso in maniera opposta, ovvero, si parla tantissimo (giustamente) dei testi meravigliosi e poco della Musica. Credo che non debba essere ridimensionato sotto l'aspetto musicale ma, anzi, approfondito.
DDQ: Su "Tutti Morimmo a Stento" direi che si tratta di un album meraviglioso con degli arrangiamenti un pò troppo pomposi, enfatici che a tratti richiamano eccessivamente le atmosfere western.
Martello: Western?
DDQ: Io nei due intermezzi e nella "Ballata degli Impiccati" ci sento moltissimo western. D'altronde quelli erano gli anni d'oro...con Sergio Leone mattatore
DDQ: nei primi due intermezzi
Martello: Io ci vedo solo le influenze barocche citate prima da @[Eneathedevil]. Poi solo ballate (Inverno) e canti bambineschi (Girotondo, che tanto allegra non era)
DDQ: Però se non ha atmosfere western la "Ballata degli Impiccati".... con quella tromba, quelle percussioni.... chi ce l'ha? :D
snes: "scarsi no, ma invecchiati malino si" annamo bene...
e poi... Western???
Regà, ma parliamo dello stesso disco?
Martello: Tromba...vabbè che un la sento da un po' ma ndo sta la tromba? Io quella l'ho sentita sempre come una marcia funebre, con quei cori inquietanti tra le strofe
Martello: @[snes] li sento piuttosto datati. Scusa tanto, ho delle idee mie purtroppo :|
snes: figurati martello era giusto per capire. immagino, sempre per capire, che a ddq anche questa suoni western (c'è pure il campanile!" Fabrizio De Andrè Inverno
DDQ: Naturalmente non è che tutto l'album giri intorno alle atmosfere western, ho detto "a tratti western". Secondo me dovreste riascoltare la "Ballata degli impiccati"... addirittura negare la presenza della tromba (o perlomeno suono che simula la tromba)
DDQ: Ragazzi gli anni erano quelli eh...
Abraham
Abraham
Opera:
Recensione:
Enea, forse 'La Moda Nel Respiro' supera in slancio 'Però Il Rinoceronte' perché si specchia di meno, nel dipanarsi. Trovi ?


Eneathedevil: Ah, e perché mi citi proprio quella, dato che è in un altro disco? Pezzo intrigante, ma con uno dei testi più intelligibili dell'intera produzione panelliana. Praticamente all'opposto di un pezzo dalla prosa esoterica e occulta come Però il rinoceronte, quindi ci sta se mi dici che "si specchia di meno". Ma non direi che per questo supera in slancio i pezzi più occulti come Però il rinoceronte. Anzi, potrebbe essere l'esatto contrario.
Abraham: L' ho citata in riferimento al 'periodo bianco', non al singolo disco qui recensito. Grazie per la precisazione.
macmaranza: Pare che l'ultima frase pronunciata da Pirandello prima di andarsene sia stata questa: "Il cavallo, la carrozza, il conducente.
voiceface
voiceface
Opera:
Recensione:
La recensione cresce un po' come il disco. Qualche sbavatura all'inizio, davvero ben fatta alla fine. Caro Battisti (caspita che nickname originale!), hai colto nel segno. Molti anni fa esordii su questa pagina con una recensione di Hegel, la prima forse sui dischi bianchi. Il mio nickname deriva da lì, quella voce del viso che citi in modo credo appropriato parlando di Però il rinoceronte: miglior canzone del repertorio battistiano, ti dici... e io ti seguo a ruota, forse sì, forse è la migliore. E probabilmente CSAR è anche migliore di Hegel, contrariamente a quanto ho ritenuto fino a pochi anni fa. Che altro dire, ci sarebbe tanto da dire. Ma occhio, questo è un disco suonatissimo, basta leggere i credits. C'è anche il quinto Queen Spike Edney, mica un turnista qualunque! In ogni caso grazie, mi hai riportato un po' indietro negli anni e per festeggiare stasera ascolterò CSAR per la ennesima volta. Tanto si sa, i dischi bianchi non stancano mai. Ciao!


Martello: Aahhhh, ecco perchè voiceface! Sospettavo ci fosse un'arcano battistiano dietro. Su CSAR ho già detto abbastanza su queste pagine, è un'album che ormai so a memoria parola per parola nota per nota

Ocio che non hai mica acceduto al DeBasio!

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