Copertina di Lucio Battisti Una donna per amico
cece65

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Per appassionati di musica italiana, fan di lucio battisti, cultori della musica anni '70, amanti del pop e rock italiano classico
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LA RECENSIONE

La prima volta che ascoltai la canzone “Una donna per amico” ero in una precoce serata (12 anni) di discoteca in compagnia dei fratelli più grandi, conoscevo già abbondantemente Battisti per via degli ascolti casalinghi (sempre i fratelli di mezzo), e ricordo che rimasi abbastanza stupito dall’ascoltare “quella” voce in mezzo agli Abba, ai Bee Gees e ai Rockets che andavano in quei tempi. Quando, qualche mese più avanti, cominciai a sviluppare un mio gusto musicale, non potei fare a meno di constatare come Lucio Battisti fosse un genio della musica, la cui unica sfiga, se così si può chiamare, fosse essere nato a Poggio Bustone in provincia di Rieti anziché a Londra o a New York. Sono infatti sicuro che se Lucio fosse stato inglese o americano la sua notorietà sarebbe stata di livello mondiale.

Questo album rappresenta secondo me Lucio Battisti in uno dei suoi momenti musicalmente più alti, con alcuni punti di assoluta eccellenza. L’assolo di sax presente nell’iniziale “Prendila così” è ancora adesso da brividi e tutta la canzone è assolutamente eccellente. Anche “Donna selvaggia donna” e “Aver paura d’innamorarsi troppo” sono due brani di atmosfera con arrangiamenti pressoché perfetti, mentre “Perché no” (a mio giudizio la canzone dell’album con il testo migliore) è un valzer che racconta la vita quotidiana di una coppia ordinaria del 1978 e magari anche dei nostri giorni.
Qualcuno ritiene “Nessun dolore” un debole rockettino, non sono assolutamente d’accordo, è il pezzo dell’album che preferisco, è un signor rock che Lucio guarnisce con una magistrale interpretazione vocale, e dove è presente un superbo giro di basso. Poi c’è una serie di rumori casalinghi, tra cui piatti e bicchieri (evidentemente a tavola), una voce di donna (la moglie Grazia Letizia?), una vocina di bimbo (suo figlio Luca?), ed eccoci alla title-track, “Una donna per amico”, e qui si sente indubbiamente che il produttore Geoff Westley aveva in precedenza lavorato con i Bee Gees e con i più grossi nomi della disco music.
Il divertissement dell’album, peraltro molto gradevole e spiritoso, che inizia con una buona risata, è “Maledetto gatto”, mentre il finale è affidato ad un pezzo che a me francamente dice poco, in effetti ritengo “Al cinema” l’unica canzone debole di questo bel disco.

Una piccola pecca di questo album sono i testi, che secondo me generalmente qui sono piuttosto banali (tra l’altro io non ho mai particolarmente amato i testi di Mogol, che ritengo in alcuni casi un po’ facilone, ma de gustibus…).
Dopo questo album, che resterà per mesi in cima alla classifica italiana dei più venduti, seguiranno anni piuttosto complicati per Lucio, il banalissimo “Una giornata uggiosa”, il per certi versi interessante “E già”, prima di conoscere Pasquale Panella di cui apprezzo particolarmente “Don Giovanni”.

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Riassunto del Bot

La recensione celebra 'Una donna per amico' come uno dei picchi artistici di Lucio Battisti, sottolineando arrangiamenti impeccabili e interpretazioni vocali di eccellenza. Nonostante qualche critica ai testi di Mogol, l'album viene considerato un capolavoro intramontabile della musica italiana degli anni '70, con brani che ancora emozionano. Viene evidenziata anche la qualità della produzione di Geoff Westley e l'unicità di alcuni pezzi come il rockettino 'Nessun dolore'.

Tracce testi video

02   Donna selvaggia donna (04:44)

03   Aver paura d'innamorarsi troppo (05:53)

Leggi il testo

04   Perché no (05:47)

06   Una donna per amico (05:19)

08   Al cinema (04:37)

Lucio Battisti

Cantautore e compositore italiano (Poggio Bustone, 1943 – Milano, 1998), figura centrale del pop italiano. Dalla stagione con Mogol ai cinque “dischi bianchi” con Pasquale Panella, ha unito melodia e sperimentazione, ritirandosi poi dalle scene pubbliche negli anni ’80.
103 Recensioni

Altre recensioni

Di  Viva Lì

 È un Battisti maturo, insuperabile nella propria istrionica gigioneria, capace di illuminare i testi (peraltro eccellenti) di un Mogol in evidente stato di grazia.

 ‘Una donna per amico’ rimarrà in hit parade per quasi sei mesi e non mollerà le classifiche almeno fino al 1980.


Di  Martello

 "Magari un giorno si potrebbero innamorare l'uno dell'altra...potrebbero avere anche un figlio."

 "Questo è quello che nonna scrisse quando ascoltò per la prima volta questo album in mia presenza, su un vecchio quaderno... ancora oggi le devo molto se sono l'adulto che sono ora."


Di  JpLoyRow

 "Prendila così è una canzone che esprime il dolore che spesso vivono le persone che hanno rapporti con persone sposate."

 "Una donna per amico è una canzone che parla dell'amicizia tra donna e uomo e delle piccole implicazioni, senza alcuna implicazione sessuale."