Copertina di Lucio Dalla 1999
woodstock

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Per appassionati di musica italiana d'epoca, fan di lucio dalla, cultori del beat e jazz anni 60, storici della musica pop
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LA RECENSIONE

"Pura archeologia del beat italiano" lo definisce delrock, stroncandolo a uno manco fosse un Inter-Poggibonsi a marzo. E invece.

Nel 1966 il Lucione nazionale è uno sgangherato suonatore di clarinetto che ha già battuto diverse zone del bolognese, in compagnia tra l'altro di Pupi Avati - che aveva lasciato nel '62, indotto proprio dalle scatenate evoluzioni al clarinetto di Dalla.

Un fumetto, insomma.

Vederlo adesso in copertina, gambe incrociate a fianco dei suoi "Idoli", fa sorridere. E ascoltare quello che ci proponeva il Belpaese all'epoca - una scialba bruttacopia del beat inglese - è ancor peggio. Ma dalla sua Dalla ci mette la passione per il jazz, quello infuocato delle band di dixieland, e una curiosità verso James Brown che cominciava a furoreggiare aldilà dell'oceano.

Le canzoni sono poco più che dei bozzetti dominate da un Farfisa onnipresente, tenere prese per il culo al genere ("Quando ero soldato", "LSD"), quanto genuflessioni a quello che chiedeva l'epoca ("Lei non è per me" e praticamente tutta la seconda facciata). Nel mezzo, omaggi a James Brown (un'indiavolata "I got You" e "Mondo di uomini", da "It's a Man Man's World"), un' intensa title track e "Paff...Bum!", che salta agli occhi solo perché sarà presentata al festival di Sanremo nientemeno che in coppia con lormaestà gli Yardbirds.

Passeranno altri quattro anni per un seguito, e di questo esordio Dalla sarà il primo a perderne le tracce.

Erano veramente altri tempi, non c'è che dire.

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Riassunto del Bot

L'album 1999 di Lucio Dalla rappresenta un curioso esempio del beat italiano anni '60, con forti influenze jazz e soul ma ancora lontano dalla maturità artistica. La recensione ne evidenzia le debolezze e la scarsa originalità, pur riconoscendo la passione e alcune trovate interessanti. Un documento d'epoca utile per comprendere gli inizi di un grande artista.

Tracce testi

01   Quando ero soldato (02:50)

02   Lei (non è per me) (02:54)

03   I Got You (02:34)

04   L'ora di piangere (02:41)

05   L.S.D. (02:15)

06   Mondo di uomini (03:01)

07   1999 (02:25)

E' bruciato
anche l'ultimo fiore
grigio fumo
è il colore del sole
sono solo
in un mondo che tace
finalmente è scoppiata la pace
aspettavo
che venisse il momento
ora parlo
solamente col vento
finalmente
questo mondo è più bello
il fratello
più non odia il fratello

Cosa farò
non lo so
cosa vorrò
niente, niente, niente

Son salito
su di un tram che non parte
sto seduto
come sempre in disparte
non mi piace
tutto quello che dico
ho paura
io mi sento nemico

08   Tutto il male del mondo (02:42)

09   Pafff...bum! (02:21)

10   La paura (02:01)

11   Io non ci sarò (03:01)

12   Le cose che vuoi (02:56)

Lucio Dalla

Lucio Dalla è stato uno dei più grandi cantautori italiani, capace di passare dal jazz degli esordi alla definizione di un linguaggio pop personale e innovativo. Autore di inni generazionali e vero funambolo sperimentale, ha caratterizzato la storia musicale italiana per oltre cinquant’anni.
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