Copertina di Lush Rimbaud Action From The Basement
psychopompe

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Per appassionati di musica alternativa, post-punk, synth rock e scene indipendenti italiane ed europee
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LA RECENSIONE

Ammetto di essere sempre stato un patetico "internazionalista".

Fin da piccolo ho avuto un'innata predilezione per tutto quello che aveva poche relazioni con la familiarità italiana. Fossero fumetti, giochi, o che altro la mia attenzione era subito rapita da nomi con consonanti sconosciute nell'italico idioma. K, J, X facevano tanto esotico, e già maturavo l'idea che tutto ciò che veniva da "fuori" era intrinsecamente migliore. Tale snobismo internazionalista si è purtroppo radicato nelle mie scelte musicali.

Star qui a spendere parole per un gruppo italiano, per di più semisconosciuto al di fuori delle natie Marche, fa quindi un po' strano anche a me. Ma ho avuto la fortuna di assistere all'evoluzione musicale dei Lush Rimbaud negli ultimi 5 anni, e questo nuovo "Action From The Basement" mi ha finalmente convinto della loro bravura.

I Lush Rimbaud ben rappresentano le nuove leve della musica italiana: radicati nel territorio, ma con occhi e orecchie ben spalancate su quanto accade a livello mondiale. Rappresentano anche una generazione cresciuta a braccetto con il download, quindi con un parco dischi davanti pressoché infinito, e di reperibilità immediata. Elementi che hanno oramai reso minore il divario fra le produzioni musicali USA e UK rispetto a quelle del resto del mondo.

Questo per dire che i Lush Rimbaud suonano ben poco "italiani" sia per la scelta di cantare in inglese, sia per i referenti musicali. Già la titletrack iniziale circoscrive il territorio di appartenenza: synth ossessivo, batteria quadrata e basso in evidenza. Un incrocio fra ritmica motorik di scuola Neu! e gli Oneida più wave. Interessanti anche le sfuriate post punk di "Are You Sure That Totally Insured Means Totally Insured?", le fugaziane "Bus Stop Owner" e "Handjob From The Doorman", o il rock'n'roll a cassa dritta di "Brain Fitness". Menzione d'onore al miglior pezzo del disco, la finale "Flashing Elevator", lungo excursus strumentale, condotto da un cavernoso basso Joy Division, puntellato da sferraglianti chitarre Fugazi e ipnotizzato da un synth malato.

Combattete quindi facili fascinazioni internazionaliste e fate un giro sulla loro pagina Myspace. Potreste rimanere piacevolmente sorpresi.

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Riassunto del Bot

La recensione celebra la capacità dei Lush Rimbaud di coniugare radici italiane e sonorità internazionali, offrendo un album ricco di influenze post-punk e synth. L'autore riconosce l'evoluzione del gruppo e consiglia di ascoltare l'album, sottolineando la qualità e l'originalità di brani come 'Flashing Elevator'. Il disco rappresenta un esempio di come la musica italiana possa competere sul fronte globale senza perdere identità.

Tracce

01   Action/Basement (05:17)

02   Are You Sure That Totally Insured Means Totally Insured? (04:04)

03   Brain Fitness (04:22)

04   Oskar (Say Yeah) (03:29)

05   Handjob From The Doorman (02:13)

06   Bus Stop Owner (03:55)

07   Dirty Little FAggot (03:21)

08   Flashing Elevator (07:25)

Lush Rimbaud

Quartetto originario delle Marche (citato come "falconaresi" nelle recensioni), attivo almeno nella prima metà degli anni 2000. Cantano in inglese e mescolano elementi di post/math rock, post-hardcore e post-punk.
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