Copertina di Lynch Mob Wicked Sensation
pier_paolo_farina

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Per appassionati di hard rock e heavy metal anni ottanta, fan di george lynch, musicisti e cultori di chitarra virtuosa
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LA RECENSIONE

Linch Mob è il gruppo fondato dal chitarrista americano George Lynch allorché ne ebbe abbastanza di Don Dokken, abbandonando la formazione omonima insieme alla quale s’era fatto un nome presso gli estimatori del rock duro. George è chitarrista hard&heavy anni ottanta, con stile e suono derivati in qualche modo dai capostipiti Van Halen e Yngwie Malmsteen, ma a ben vedere conditi da una più che autorevole personalità: se non un vero e proprio caposcuola, egli deve essere senz’altro considerato un punto di riferimento chiaro e valente.


All’uopo basta prestare orecchio all’incipit di quest’album, ovvero al brano che ne fornisce anche il titolo: le chitarre del nostro erompono alla grandissima sagomando un riff sesquipedale, sonoro e grintoso allo spasimo e con un gigantesco, epocale suono class metal e pre-grunge, a simbolo di quando la facevano da padrone i cremosi amplificatori Soldano e gli strumenti coi pick-ups attivi, quando la leva del vibrato partecipava obbligatoriamente alla creazione di una melodia e quando infine il tapping, cioè la soluzione di mettere la mano destra oltre alla sinistra a pigiar tasti sul manico, infestava qualsiasi assolo con buone speranze di passar l’esame del produttore di turno.


Oltre alla chitarra, un’altra cosa che funziona egregiamente in questo quartetto è la batteria: Mick Brown (anche lui proveniente dai Dokken) suona semplice ma estremamente efficace, fa quel che c’è da fare ed ha un suo stile, pulito e intelligente, fra i miei preferiti nel settore. Il cantante Oni Logan poi non è malaccio, ricorda vagamente Sammy Hagar (Van Halen, Chickenfoot), fiato ne ha a bizzeffe ed anche una decente attitudine blues che “scalda” la proposta musicale dei Lynch Mob. Il quartetto è infine completato dal bassista morettone Anthony Esposito.


Oltre al pezzo forte d’apertura, sono da segnalare il blues terzinato e in mid tempo “All I Want”, abbellito da uno dei tipici assoli anarchici di Lynch, le dita impazzite sulle corde a prendere toni strani a caccia delle armoniche superiori, oppure a snocciolare rapidissimi grumi di note in legato per poi piantarsi sull’ultima di esse e massacrarla a colpi di leva; mi piace poi “Hell Child”, più lenta e drammatica sin dal prologo con tanto di stridore di sonagli di crotalo (l’animale di casa: il gruppo aveva base in Arizona!). Lynch vi stampa un pregevole assolo Picassiano, nel senso che anticipa e ritarda continuamente le entrate e le uscite dal beat della sezione ritmica e qui e là esce pure dalla scala tonale, creando un quadro melodico frantumato, un po’ alla maniera… cubista.


“She’s Evil But She’s Mine” procede come una marcia del supplizio ed è bello qui ascoltare la pelle della cassa di Brown, superbamente ripresa dal fonico in studio, mentre che si tende e vibra ad ogni martellata del battocchio. Mick lavora molto bene anche su “Dance Of The Dogs”, tenendo alta la tensione della canzone per tutto il tempo.


“No Bed Of Roses” predispone al meglio con un bel riff serrato, accompagnato da un ineffabile shaker agitato dal creativo batterista, però il ritornello è decisamente Bonjoviano, vale a dire banale a livello irritante. Soprassedibile pure l’unica ballata presente “Through These Eyes”, mentre il finale è di qualità con “For A Million Years” grazie al migliore assolo di Lynch, dal fraseggio vagamente orientaleggiante tutto miagolii e grappoli di note strappate in legato.


Peccato per la copertina, la solita tamarrata con teschi, serpenti e spade… Ma quante cover metallare esisteranno con questi stessi tre adusi ingredienti ad evocare orrore, violenza e morte? Ovviamente, nessuna di queste estreme minacce c’entra per qualcosa con musica e testi dell’opera in oggetto.


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Riassunto del Bot

Il debutto di Lynch Mob con Wicked Sensation è un classico dell'hard rock anni '80, caratterizzato da riff potenti e assoli virtuosi di George Lynch. La sezione ritmica è solida ed efficace, guidata dal batterista Mick Brown, mentre il cantante Oni Logan aggiunge un tocco blues. Alcuni brani brillano per originalità e tecnica, anche se la copertina del disco appare stereotipata. Un album consigliato a chi ama il rock duro con un tocco personale.

Tracce testi video

01   Wicked Sensation (04:41)

Leggi il testo

02   River of Love (04:22)

03   Sweet Sister Mercy (03:45)

04   All I Want (05:04)

05   Hell Child (04:51)

06   She's Evil but She's Mine (05:09)

07   Dance of the Dogs (03:46)

08   Rain (04:53)

10   Through These Eyes (05:15)

11   For a Million Years (06:17)

12   Street Fightin' Man (04:48)

Lynch Mob

Band fondata dal chitarrista George Lynch dopo l'uscita dai Dokken; nota per il debutto Wicked Sensation e per lo stile chitarristico di Lynch.
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