Copertina di Magazine Real Life
Mike76

• Voto:

Per appassionati di musica anni '80,fan del post-punk e new wave,collezionisti di dischi storici,studenti di musica e storia del rock,ascoltatori curiosi di classici meno noti
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LA RECENSIONE

Forse un pò sopravvalutati dalla critica, ma sicuramente troppo sottovalutati dal pubblico, i mancuniani Magazine, assieme agli Ultravox!, rappresentano uno dei gruppi di punta della primissima New Wave britannica. Assieme al gruppo guidato da John Foxx personificarono l'anello di congiunzione tra punk, art-rock anni 70 e "quello che di nuovo sarebbe venuto dopo", ma a differenza dei cugini scozzesi presentavano tratti pop e melodici più marcati.

Il motivo d'interesse di quest'album d'esordio più che nella composizione delle canzoni che risulta tutto sommato covenzionale, è nella brillantezza e originalità degli arrangiamenti; d'altronde la formazione era composta da elementi che lasceranno il segno: le tastiere anticipatrici del sinth-pop di Dave Formula, il personale basso di Barry Adamson (successivamente anche con i Bad Seeds) titolare da solista di alcuni album e colonne sonore piuttosto quotate dalla critica, ed infine John McGeogh (R.I.P. 2004) uno dei chitarristi che più hanno contribuito a creare lo stile "anni 80" per quanto riguarda il proprio strumento, lo ricordiamo soprattutto per il lavoro encomiabile svolto in tre dei migliori album di Siouxie & The Banshees. Anello debole della catena era invece la voce di Howard Devoto (ex Buzzcocks), nè potente nè duttile, anche se almeno aveva dalla sua humor e consapevolezza dei propri limiti. Il contributo maggiore di quest'ultimo fu piuttosto come autore dei testi: poetici, personali, riflessivi e spesso arguti.

A quasi trent'anni di distanza dalla pubblicazione, "Real Life" presenta alcune tracce che risentono dell'inesorabile passare del tempo come il singoletto di successo "Shot By Both Sides", chitarristico ed energico, che suona oggi un pò banale e prevedibile, oppure "Recoil", un pop punk sin troppo lineare salvato solo in corner dal finale "comico", o l'eccessivamente pomposa "Burst". Di contro ci sono invece altri brani che nonostante l'età si ascoltano ancora volentieri come l'iniziale "Definitive Gaze", con uno stralunato ritmo simil-reggae e la sognante apertura tastieristica melodica che gli subentra inaspettata, "My Tulpa", forte di un altro ritmo reggaeggiante con inserti chitarristici distortamente pop, l'ombrosa "Motorcade", con un giro di basso che deve essere stato sicuramente ascoltato da Simon Gallup dei Cure, "The Great Beautician In The Sky" che suona simpaticamente come un'orchestrina di paese disturbata ogni tanto dal synth, mentre la conclusiva "Parade" è una ballata romantica (anche se il testo va nella direzione opposta) che presenta lambiccati arrangiamenti di sax, piano e tastiera. Sul versante positivo buona anche la psicanalitica "The Lights Pours Out Of Me", coverizzata in seguito da Peter Murphy e dai Ministry.

Quasi completamente privo dell'oscurità e della depressione tipiche della New Wave inglese a venire, imbevuto di un certo umorismo stralunato che raramente sarà addottato dai dandy neoromantici, l'influenza di questo disco non è stata delle più grandi anche se personaggi come Momus e Tom Yorke hanno dichiarato di essersi ispirati a Devoto nel modo di scrivere i testi. Pur lontano dall'essere un capolavoro "Real Life" rimane un'interessante testimonianza dell'importante cambiamento in atto nella musica di quegli anni e merita di essere riascoltato.

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Riassunto del Bot

Real Life, esordio dei Magazine, è un album chiave nella New Wave britannica che unisce punk, art-rock e pop melodico. Pur non essendo un capolavoro, gli arrangiamenti brillanti e i testi di Howard Devoto restano un valore. Alcuni brani risentono del tempo, ma la qualità di tracce come "Definitive Gaze" e "My Tulpa" ne giustifica l'ascolto ancora oggi. L'album testimonia un'importante transizione musicale degli anni ’80.

Tracce testi video

03   Shot by Both Sides (04:04)

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05   Burst (05:01)

06   Motorcade (05:44)

07   The Great Beautician in the Sky (05:00)

08   The Light Pours Out of Me (04:36)

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Magazine

Band post‑punk/new wave di Manchester formata nel 1977 da Howard Devoto dopo l’uscita dai Buzzcocks. Con Dave Formula, John McGeoch e Barry Adamson, i Magazine hanno unito l’urgenza punk a sensibilità art‑rock e tastiere d’avanguardia. Pubblicano album chiave come Real Life, Secondhand Daylight e The Correct Use of Soap, oltre al live Play; brani noti includono Shot by Both Sides, The Light Pours Out Of Me e A Song From Under the Floorboards. Reunion 2009–2011 con l’album No Thyself.
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