Malagiustizia

Chico Forti, pseudonimo di Enrico Forti, è un velista e produttore televisivo italiano. Ha partecipato a sei mondiali e due europei di windsurf e vinto il Campionato italiano di vela. Nel 2000 è stato condannato per omicidio negli Stati Uniti. È innocente oltre ogni ragionevole dubbio! Dovremmo raccogliere firme e far sì che si mobilitino anche i nostri politici, per una volta, diano prova di saper fare la voce grossa anche con gli Stati Uniti! Quando capita a loro, difendono sempre molto bene i loro interessi. Vedi il caso di Amanda Knox che ebbe grande appoggio da parte dell'opinione pubblica statunitense. La giustizia italiana ha appurato che non era colpevole ed è stata liberata. Nel caso della strage del Cermis, che costò la vita a tutti i passeggeri della funivia, non è stata fatta giustizia. L'aereo guidato da militari americani, tranciò le funi della funivia, la cabina, con venti persone, precipitò da un'altezza di circa 150 metri. In un documentario di National Geographic, Joseph Schweitzer uno dei marine che erano ai comandi, ammette che quel volo era una sorta di gita per divertirsi, che ridevano e filmavano le montagne. Riconosce anche che subito prima dell'incidente stava facendo riprese panoramiche con la sua videocamera. Il nastro che lo dimostrava, fu distrutto il giorno dopo. Richard J. Ashby, pilota dell'aereo, è stato assolto per la condotta del volo, nonostante sia stato provato che gli strumenti erano in funzione e si trovasse sotto la quota minima autorizzata. Venne condannato a sei mesi di carcere per avere distrutto il video del volo e fu espulso dalla marina. Di lui non si hanno più notizie certe, sembra che sia pilota di jet privati di magnati americani. I due addetti ai sistemi di guerra elettronica William Raney e Chandler Seagraves vennero giudicati non colpevoli e hanno proseguito la loro carriera. Il già citato copilota Joseph Schweitzer, che ammise di avere bruciato il nastro, se la cavò con la radiazione ed evitò il carcere. Davanti alla sede del processo manipoli di veterani del Vietnam manifestavano: "Quei piloti sono innocenti, giù le mani dai nostri marines". In tv alcuni senatori repubblicani contestavano la Casa Bianca: "Quei ragazzi hanno fatto il loro dovere. Si dovrebbe far conoscere il caso di Chico Forti a tutti gli italiani, in modo da mobilitare più gente possibile. Forse allora il ministro degli esteri Moavero e soprattutto il Presidente del consiglio Giuseppe Conte oltre che Salvini e Di Maio cercherebbero di intraprendere qualcosa a favore dell'italiano condannato all'ergastolo, senza condizionale. Sono trascorsi 20 anni e Chico è ancora rinchiuso in carcere, a Miami, a scontare una condanna pronunciata in assenza di prove. Chi vuole giustizia per Chico Forti faccia qualcosa di concreto e condivida su internet articoli che dimostrano la sua innocenza.

Bubi , VentiDue giorni fa — DeRango: 3,19

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I commenti che questo editoriale ha voluto ricevere

Bubi
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aleradio
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Bubi: 👍Lo farò. Ciao
algol
la "giustizia" dei potenti
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Bubi: Che si può riassumere in una parola : arroganza. Poi si stupiscono se in gran parte del mondo sono odiati e dicono : ma perché ce l'hanno con noi? Noi siamo i buoni!
mrbluesky
Credo che molte cose non le sappiamo Bubi,è innocente?gliela hanno fatta pagare per qualche altro motivo?o è un colossale errore .ricordo la vicenda dei Marò,anche quella fu una sfida politica dettata da chissa quali motivi e spiace,ovviamente, x chi ci si trova in mezzo.
di questo qui ne ho sentito parlare,non credo sia uno stinco di santo ma questa è una mia opinione che non conta un cazzo
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Bubi: Questo qui, è innocente. Ho ascoltato un libro di 4 ore della Bruzzone (quella che va a porta a porta) riporta fatti, testimonianze e omissioni. È troppo difficile da riassumere perché è legato anche al caso della morte di Missoni e del suo "presunto, molto presunto" assassino che dicono sia Andrew
Bubi: Cunanan. Scusa è scappato il commento. È un serial killer che era ricercato ed era proprio da quelle parti. Comunque se non ci credi, padronissimo di non crederci. Però vorrei sapere come mai lo pensi. E anche perché pensi che non sia uno stinco di santo. Il libro della Bruzzone è documentatissimo e lei non è una che si espone a fare brutte figure. Oltretutto è molto pignola e si capisce anche quando è in televisione...
mrbluesky: Non penso nulla Bubi,ne abbiamo anche qui di casi simili ma, ripeto, le mie sono opinioni che lasciano il tempo che trovano
Bubi: Si, ok. Ma se hai scritto che non lo ritieni uno stinco di santo, un motivo ci sarà... o no? Comunque a me mi gira il cazzo perché noi ce la facciamo sempre mettere nel culo, quando si tratta di Stati Uniti o Germania o Francia o chicchessia, i nostri politici straparlano in campagna elettorale, poi alla prova dei fatti non fanno un cazzo.
mrbluesky: è un discorso lungo Bubi,ho le mie idee che xò non cambieranno le cose di una virgola,non lo fanno nel piccolo figurati in questioni internazionali.stop.
Bubi: Mrblue, nemmeno io credo che aver scritto questa cosa faccia liberare Chico Forti, l'ho scritto perché mi sono imbattuto in una sua foto cercando qualcosa su Google. Così mi è venuto in mente il libro e tutta la complicatissima storia di questo poveraccio. Siccome non ho niente da fare, leggo e faccio le più disparate ricerche su internet, ho pensato di accennare alla sua storia comparandola con quella di altri (Amanda Knox e i militari della strage del Cermis) almeno ho la sensazione di fare qualcosa che è più utile che guardare il soffitto. Non sono certo io che lo farà liberare e non sono nemmeno certo che lo libereranno. Gli americani sono molto bravi a difendere i loro interessi ma noi ci considerano tanto quanto Nerone considerava i cristiani. Ho detto americani perché sono coinvolti in questo caso, ma potevo anche dire cinesi o russi, che oggi sono i tre che più influenti al mondo.
nes
nes
Che e' una questione di tifo? Loro fanno cosi' a casa nostra facciamolo anche noi a casa loro? No grazie: loro fan cagare, io no. Poi di chicco non so nulla, ma la pagina non aiuta molto.
BËL (01)
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Bubi: Che c'entra il tifo? Ho riportato un fatto che è di pubblico dominio e l'ho sintetizzato per ricordare che gli americani i propri interessi li difendono benissimo anche nel caso della strage del Cermis dove erano colpevoli e se la sono cavata con niente. Mica ho scritto che dobbiamo fare lo stesso a casa loro. Ho pubblicato l'editoriale per sensibilizzare qualcuno su questo caso e far sì che per una volta difendiamo i nostri interessi…
nes: RIDATECI I MARO'! (Per il discorso tifo) Difficilmente la cronaca mi appassiona (per i motivi elencati da bartle giu' in basso)
Bubi: Sono completamente d'accordo, addirittura me l'ero scordato altrimenti ne avrei accennato. Non so perché, ma sono convinto che se fossero stati americani erano già a casa.
nes: Il problema e' esattamente quello. Dall'editoriale pero' sembra che la questione sia "facciamolo anche noi" e, boh... No. Se sono a casa tua seguo le tue regole, non le mie. Se no diventa tutto un casino fotonico. E e' gia' tutto abbastanza incasinato.
Bubi: Può darsi che sembri come dici, ma io non intendevo facciamolo anche noi, facciamo i prevaricatori come hanno fatto loro con i militari che hanno fatto cadere la funivia. Anche perché non ce lo possiamo permettere. Intendevo che se qualcuno si interessa al caso di questo poveraccio leggendo qualche articolo su internet, poi condividerlo su Facebook o dovunque si possa condividere. Far sì che più gente possibile ne venga a conoscenza. Poi, forse, faranno qualcosa anche gli unici che possono ancora farlo, il ministro degli esteri etc etc. Quello aveva una bella famiglia e si era fatto una piccola fortuna esclusivamente coi propri mezzi. Iniziò vincendo un centinaio di milioni a un quiz di Mike Bongiorno e poi ha continuato negli USA. Tutto gli è andato bene fino a che ha fatto quel documentario... rischia davvero di finire i suoi giorni in carcere, in America non è come da noi che dopo qualche anno esci. C'è la certezza della pena e lui si è preso l'ergastolo senza condizionale
Fluttuo: Sono d'accordo, non è possibile affrontare casi così diversi giudizialmente e nella sostanza "tifano" per la propria squadra.
Bubi: Personalmente l'unica cosa per la quale "tifo" è una buona giustizia sempre e dovunque. Purtroppo non accade, però se mi convinco che ci sono stati casi di malagiustizia, faccio del mio meglio per aiutare queste persone. Il caso di Chico Forti l'ho pubblicato qui e sul mio profilo Facebook, di più non posso fare.
Stanlio
Tutta sta storia che non conosco per niente a parte quello che hai scritto mi fa venire in mente un caso politico dov'era coinvolta un'altra italiana che se l'è passata bruttissima tanto da ammalarsi di cancro lì in un carcere di massima sicurezza dove doveva scontare una ventina d'anni, non so se qui qualcuno si ricorda di Silvia Baraldini, era un'attivista politica che si batteva per i diritti dei "neri" la negli Sates.
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Bubi: Si, me la ricordo perché negli anni 80 se ne parlava molto. Però non ricordavo bene di cosa si trattava. Su Wikipedia c'è un lungo articolo, c'è scritto che è Alla fine l'amministrazione Clinton cedette alle pressioni di vari politici italiani come i premier Romano Prodi e Massimo D'Alema e il Ministro della Giustizia del governo Prodi I, Giovanni Maria Flick[
Bubi: Scusa è partito il commento, avevo fatto copia incolla di quelli che dopo tanto tempo riuscirono a farla tornare in Italia. Ho letto che adesso è libera dal 2006. Sono comunque casi diversi perché la Baraldini era attivista politica e Chico Forti è stato un imprenditore. La Baraldini fu condannata a più di 40 anni per un fatto al quale non aveva preso parte direttamente. Poi si ammalò e quindi ci furono molte persone che…
Bubi
Per quelli che hanno letto e commentato, faccio un parziale riepilogo dei fatti che hanno portato Chico Forti ad essere condannato. Per forza di cose è molto incompleto in quanto è un caso estremamente complicato. Chico Forti fu condannato all’ergastolo in Florida per l’omicidio di Anthony Dale Pike, il figlio di un uomo con cui Forti stava trattando la vendita di un albergo che si trova a Ibiza. Il 16 febbraio 1998, un surfista ritrovò il cadavere di Dale Pike, in un boschetto vicino a Miami: era stato ucciso con due colpi di pistola calibro 22 alla nuca e denudato completamente. Pike era arrivato il giorno prima a Miami da Madrid e aveva incontrato Forti, che gli aveva dato un passaggio in automobile fino al parcheggio di un ristorante a Key Biscayne, dove lo aveva lasciato intorno alle 19. Il pubblico ministero ricostruì così il caso: Forti uccise Dale Pike perché temeva che questi potesse ostacolare l’acquisto dell’albergo dal padre, Tony Pike. Durante il dibattimento non erano emerse prove concrete contro Forti, così i difensori avevano sconsigliato a Forti di testimoniare. Questa scelta escluse però la possibilità per la difesa di avere l’ultima parola, lasciando totalmente il campo all’accusa che poté raccontare la propria ricostruzione alla giuria senza la possibilità di essere smentita. {Riporto le parole pronunciate dalla Corte nel dichiarare Forti colpevole: La Corte non ha le prove che lei sig. Forti abbia premuto materialmente il grilletto, ma ho la sensazione, al di là di ogni dubbio, che lei sia stato l’istigatore del delitto.} [se ha la sensazione, non può essere al di là di ogni ragionevole dubbio, o no?] Per spiegare il modo di agire della procura di Miami nei confronti di Forti si è anche ipotizzato qualche legame con un’altra vicenda giudiziaria, quella del presunto suicidio di Andrew Cunanan, l’uomo accusato dell’assassinio di Gianni Versace. Forti aveva infatti realizzato “Il sorriso della Medusa“, un documentario per Rai Tre sul caso Versace in cui veniva messo in dubbio l’operato della polizia di Miami nella ricerca dell’effettivo assassino........ I fatti sono molto più complessi, aggiungo ancora che nella storia dell'assassinio di Dale Pike c'è anche un tedesco che si chiama Thomas Knott. Questi, con un suo compare, stava cercando di truffarlo rifilandogli un hotel senza valore. Quello citato all'inizio del commento era in realtà un albergo che non valeva nulla, Knott con il suo compare, stava cercando di appropriarsi del denaro di Forti.... Mi fermo qui perché altrimenti si incasina tutto. Aggiungo solo che Chico Forti ha passato tranquillamente l'esame del poligrafo, invece Thomas Knott, aveva dovuto ripetere la prova del poligrafo quattro volte e i risultati erano stati secretati...
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Bubi
Nel tempo dell'inganno universale dire la verità è un atto rivoluzionario.
(George Orwell)
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Bartleboom
Bartleboom Divèrs
Non so. Sono sempre molto tiepido a parlare di malagiustizia in questi casi dal grande impatto mediatico. A noi, che siamo banalmente "pubblico" di quello che viene presentato da televisioni e giornali, arriva sempre una realtà fattuale e processuale distorta, filtrata, selezionata ad hoc per suscitare clamore e curiosità. Di contro, tutti gli aspetti tecnici e giuridici, noiosi e difficili, ma determinanti per la decisione, vengono spese tralasciati. Per quanto mi riguarda, è stato emblatico il caso Uva: in un primo tempo, mi ero appassionato alla vicenda e la avevo già rubricata come un caso gemello a quello del povero Cucchi. Approfondendo meglio la vicenda e gli atti di indagine, sono giunto alla convinzione esattamente opposta.
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Bubi: Non conosco il caso di cui parli, però ho guardato e ho visto che i sei poliziotti e i due carabinieri sono stati assolti dall'accusa di aver picchiato Giuseppe Uva. Non ho letto l'articolo ma non ho nessun motivo per dubitare che siano davvero innocenti. Per malagiustizia mi riferisco a Chico Forti che è sicuramente vittima di un errore giudiziario. Avevo ascoltato il libro della Bruzzone e me n'ero convinto. Stanotte ho riascoltato il tutto…
Fluttuo: Sono curioso circa la conclusione esattamente opposta. Per esempio dopo aver ascoltato gli interrogatori del PM Abate?
fusillo
Pare che anche Olindo e Rosa…

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Bubi: Si, ne hanno parlato però io non ci credo. Resero una confessione che era molto credibile e poi l'aveva anche riconosciuto quello che lì per lì era sopravvissuto... Quelli vivevano in un piccolo universo tutto loro, la volta che qualcuno ha messo piede in quel mondo esclusivo ha rotto gli equilibri e loro hanno reagito come sappiamo.

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