John Higgs intervista Alan Moore sul 20° secolo avevo dichiarato a nes a seguito della sua ultima recensione
La luce del tuo volto - Alan Moore - Recensione di nes di approfondirre l'argomento sull'autore della storia e così mi sono semi immerso e ne ho ricavato poco ma abbastanza per ora ed in sintesi è quanto:
Piccola biografia parzialmente (al 99,99%) se non del tutto copiata da wikipedia in paragrafi vari e qui sintetizzata alla meno peggio.
§ Alan Moore (Northampton, 18 novembre 1953) ehm, nello stesso giorno nacque anche la ns bravissima Anna Marchesini, attrice, comica e doppiatrice italiana rip, è un fumettista, scrittore, compositore, cantautore e occultista britannico.
§ È inoltre un romanziere, cantante e cantautore (particolari le sue rappresentazioni teatrali: un misto tra parte recitata e musica, preferibilmente elettronica) e, dal giorno del suo quarantesimo compleanno, si è autoproclamato mago.
§ ehm, Ernest, il suo babbo era operaio in una locale fabbrica di birra e questo (credo) spiega in parte molte cose…
§ Cieco dall'occhio sinistro e sordo dall'orecchio destro, Moore riesce comunque a sopravvivere nel suo quartiere…[senza fonte]
§ A causa del lavoro dei suoi genitori, Alan resta in custodia della nonna insieme al fratello più giovane Mike o, più spesso, viene lasciato solo…
§ Si iscrive alla Northampton Grammar School, saltando spesso le lezioni per divertirsi con gli amici…
§ Quando ha 17 anni viene scoperto il piccolo spaccio di LSD che ha messo in piedi a scuola, e di conseguenza è cacciato via…
§ Moore è così costretto ad entrare nel mondo del lavoro, svolgendo le attività più disparate ehm, tipo il tosatore di pecore o l'addetto alle pulizie…
§ Vendette, poi, al Northampton Post, quotidiano locale, la striscia umoristica Maxwell tha Magic Cat, realizzata per oltre sette anni con lo pseudonimo di Jill Deray, introducendo nelle sue casse altre 10 sterline settimanali.
§ nel 1996, propose il romanzo La voce del fuoco (Voice of the fire, tradotto in italiano nel 2006 dalle Edizioni BD), un'opera complessa con la quale Moore provò a descrivere 6000 anni di storia della sua Northampton.
Nonostante le ottime recensioni da parte della critica, non gli arrise il successo commerciale: il primo capitolo scritto interamente in un dialetto preistorico appositamente ideato dal mago di Northampton non fu certo d'aiuto nella diffusione del romanzo.
§ L'idea di Moore di espiare ad una sorta di peccato commesso con la scrittura di Watchmen era naufragata quando venne proposta sulle pagine di 1963.
Moore, però, non l'aveva del tutto abbandonata e la sua scelta di dedicarsi alla magia, in effetti, la rafforzò.
Essendo vegetariano e non potendo, quindi, realizzare riti e sacrifici con la carne ed il sangue, Moore inizia a scrivere i fumetti un po' come se fossero degli incantesimi e un po' per cercare di recuperare quell'innocenza e quella spontaneità che era andata persa con l'avvento degli a