Copertina di Malachi Holy Music
CLOUDS

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Per appassionati di musica psichedelica, amanti del folk etnico e delle sonorità vintage anni '60
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LA RECENSIONE

Il canto di uno sciamano si libra sulle vibrazioni di un primitivo Raga come petali lasciati liberi sulle onde di un caldo vento estivo.

Giardino profumato di spezie, sole, Sensuali carezze danzano libere in un canto ipnotico .

Siamo nel 1966. La Third Ear Band sporca di zafferano, sudata, inconsciamente psychedelica.

Un piccolo orfano dei suoi tempi. Con il profumo delle pagine ingiallite come quando aprite un vecchio album fotografico.

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Riassunto del Bot

La recensione esplora l'album 'Holy Music' di Malachi, evocando un’atmosfera ipnotica e primitiva ispirata ai raga e alla psichedelia anni '60. L'opera viene descritta come un viaggio musicale intenso, con rimandi al sound della Third Ear Band e suggestioni calde e sensoriali. Il testo enfatizza la nostalgia e la magia di un'epoca passata.