Copertina di Malibustesi Quando Volano Gli Asini
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Per appassionati di rock alternativo italiano, amanti della musica indipendente e nuovi talenti del panorama musicale locale
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LA RECENSIONE

Ogni tanto è doveroso dare una mano a chi è in possesso di ottime capacità nel fare musica, ma che, troppo spesso, non riescono a farsi notare dagli occhi della massa, quindi riscuotendo ingiustamente poco successo. Per questa volta, la mia scelta è ricaduta sui Malibustesi, band originaria di Montelupone, in provincia di Macerata.

Nati nel lontano 2002 come una cover band (ormai è quasi un classico), ma che già a partire dal 2003 incominciarono a scrivere musica propria. Il momento di entrare in studio per incidere il primo album avvenne nel 2008, dove il gruppo vide anche la fortuna di essere stato interamente finanziato dal comune, in merito ad un progetto culturale stanziato dal comune stesso di Montelupone. Segno che, dopotutto, la gente crede ancora nei giovani,  e ciò per la band ha rappresentato un enorme vantaggio, meno problemi a cui pensare e più concentrazione sulla realizzazione della propria musica. E alla fine, l'esordio "Quando volano gli asini" vide la luce nel febbraio del 2009. Per carità, vi avviso subito, questa non è un'opera magistrale, né tantomeno qualcosa di così rivoluzionario. Ma il punto di forza di quest'album sta appunto nella sua semplicità, nel suo essere lineare. Quello che i Malibustesi (capitanati dai fratelli Andrea e Daniele Stortoni, rispettivamente voce/prima chitarra e batterista, e Matteo Ercoli al basso) ci propongono è un rock alternativo non troppo impegnativo, con vaghi richiami agli italiani Marlene Kuntz e Afterhours, e con un sottile velo di sfumature hard rock. E come già detto, il tutto scorre in modo liscio e genuino, senza mettere in difficoltà l'orecchio dell'ascoltatore. Una proposta musicale per tutti, insomma. E le canzoni già scritte e interpretate nel corso degli anni, a detta stessa della band, non hanno un significato specifico, in quanto sono liberamente interpretabili da chi le ascolta. Il successo è stato tanto grande da potersi permettere di suonare in quasi ogni parte d'Italia, incominciando così una lunga fila di concerti e partecipazioni a svariati festival di livello regionale e nazionale, tra cui ben due volte all'Italia Wave Marche e al Lorenzo Live Rock Day, vincendo l'edizione del 2008. Altre vittorie nei festival musicali, e la fortuna di aprire i concerti di gruppi del calibro de I Teatro Degli Orrori, i Giardini Di Mirò, gli LNRipley e i Casino Royale.

Ancora oggi i Malibustesi continuano a suonare, anche se con un andamento minore dopo due anni dal rilascio del disco, ma già si vocifera che un secondo sia già in cantiere! Quindi, per ora, non possiamo far altro che aspettare e augurarci un disco migliore, più ricercato e più maturo del precedente. Speriamo che i Malibustesi riescano "a far volare gli asini" del rock sempre più in alto!

VOTO = 8/10

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Riassunto del Bot

Il disco d'esordio dei Malibustesi, band marchigiana nata nel 2002, offre un rock alternativo semplice ma efficace, con influenze di Marlene Kuntz e Afterhours. L'album, finanziato dal comune di Montelupone, ha permesso alla band di farsi notare in numerosi festival italiani e di aprire concerti a nomi importanti. Non un capolavoro rivoluzionario, ma un lavoro genuino e di facile ascolto, lineare e apprezzabile. Il gruppo continua a suonare e si attende il prossimo disco con interesse.

Tracce

01   Senti (02:44)

02   Mammuth (02:24)

03   Sogno Di Fine Estate (04:00)

04   Portatile (01:10)

05   Interferenze (04:55)

06   Nero (03:04)

07   Quello Che Sei (04:12)

08   Improvvisamente (03:09)

10   Lento A 1/2 Notte (03:27)

11   Non Mi Lasci Cadere (04:16)

12   Passi (03:15)

13   B.L.O.C. (02:39)

Malibustesi

Band originaria di Montelupone (provincia di Macerata), nata nel 2002 come cover band e autrice di materiale proprio dal 2003. Debutto discografico con 'Quando Volano Gli Asini' (febbraio 2009), formazione citata include i fratelli Andrea e Daniele Stortoni e Matteo Ercoli.
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