Copertina di The Mandrake Memorial Puzzle
ranofornace

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Per appassionati di musica psichedelica e progressive rock, cultori del rock anni ’70, fan della scena musicale americana vintage, esploratori di sonorità d’avanguardia
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LA RECENSIONE

Rimanendo in America ragazzi, andiamo avanti a recuperare i gloriosi rottami di quella splendida e breve stagione che fu la psichedelia a stelle e strisce e quindi non possiamo non imbatterci in uno splendido gruppo come i Mandrake Memorial da Philadelphia, autori di tre interessanti lavori, quello che più ci interessa ora, è il terzo più maturo e ambizioso "Puzzle"del 1970, sopravissuto con autorevole e convincente ispirazione a stagione acida pressochè conclusa. Disco bellissimo dai variabili momenti umorali e dalle complesse atmosfere, che per il suo anno di nascita e per la lunga gestazione musicale dovuta ai due precedenti acerbi e meno rifiniti "Same" e "Medium", si può considerare come un raro e felice esempio di psych-prog yankee.

Il lavoro spazia dalla pura psichedelia (mai diluita nei generi tanto cari alla tradizione), esplicata da un'estensione narrativa che ne detta le linee evolutive fino a sconfinare in un sublime proto-rock cristiano, alla Circus Maximus, che è elemento costitutivo dell'identità musicale americana. Infatti, trascurando totalmente gli stilemi tipici della tradizione, i Mandrake Memorial ex"Novae Police" da New York prima, evolvono verso un tipo di discorsività musicale aperta, fino a raggiungere in alcuni momenti, punte d'incantevole lirismo e mistica verticalità attraverso cori, più volte inseriti. Gli arrangiamenti sempre pertinenti, arricchendo il suono, completano il senso di ogni brano, per produrre dimensionalità, spazio in cui si attuano eventi sonori che esulano dagli stili consolidati. In pratica gli strumenti superano la loro referenzialità per mettersi al servizio di un progetto più nobile, quello della "rappresentazione" ed è qui che stà, a mio avviso, l'essenza del prog.Non abbiamo molte notizie biografiche riguardo ai "nostri", tuttavia sappiamo che il suadente canto dai modi ipnotici, appartiene al bassista Randy Monaco, che il suono è supportato dai due chitarristi Craig Anderson (acustica 12 corde) e Michael Kac (anche voce e tastiere).

Il disco si apre con la misteriosa ed ingenua pianola di "Earthfriend Prelude"che insinua un'alba nascente di flok strumentale dagli iniziatici profumi naturalistici, che prepara l'entrata al canto lascivo di "Earthfriend", accompagnata dalla chitarra "british" di Michael Kac. La breve ballata "Just a Blur (version 1)" porta a "Hidding" e a "Just a Blur (version 2)", un trittico dalla sonnolente e acida cadenza. Con "Tadpole" la ritmica si fa più sostenuta, ma quando la chitarra classica d'apertura di "Kirie" apre lo spazio all'apoteosi corale di mistica cristiana sorretta da osannanti violini, i rimandi mnemonici si condensano in immagini di gloriosa elevazione. Al termine della prima facciata, la cullante "Ocean's Daughter", walzer lento con suspence flautato in lontananza alla Sea Train, ci porta verso lidi più terreni. La seconda facciata si apre con "Volcano Prelude", marcetta marziale che sfocia in una sorta di piccolo "Carmina Burana" con finale tutto "space"  di barrettiana memoria. "Volcano" mette in mostra il lato più brit dei Mandrake Memorial sopratutto nell'impiego della chitarra con distorsione dosata, tipica del primo periodo, che scandisce i tempi per poi sfociare in finale, in un caos magmatico; "Whisper Play" è un collage di canti monadici accompagnati da interferenze sonore vitalistiche di diversa natura, si entra così nella strumentale psycho-suite pinkfloydiana "Bucket of Air", drumming batteristico e chitarra elettrica che si sfalda all'entrata della pianola verso progressive mutazioni effettistiche, che portano dritto ai canti bianchi di ecclesiale clausura di "Children's Prayer" travolti da intersezioni taglienti di sezioni a fiato atonali e noise stridente. la tittle track "Puzzle" è una ballata rock tutt'altro che scontata in stile chitarristico brit-Townshend, il lungo trip-prog si conclude sulle note pianistiche di "Just a Blur (version 3)" che accompagnano il breve commiato vocale di Randy Monaco, ciò riassume in pochi attimi tutta la peculiarità dei Mandrake Memorial.

Per finire diciamo che "Puzzle" è un disco di altissima qualità musicale, dagli arrangiamenti complessi e ricercati, che non dovrebbe mancare sugli scaffali di ogni appassionato cultore di psichedelia che si rispetti. Se così non fosse, mi raccomando, aggiungetelo!

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Riassunto del Bot

La recensione approfondisce 'Puzzle', il terzo album dei Mandrake Memorial, evidenziandone l’evoluzione psichedelica e prog. L’album si distingue per arrangiamenti sofisticati, atmosfere variabili e momenti di lirismo mistico. Il disco, uscito nel 1970, rappresenta un raro esempio di psych-prog americano maturo. Viene sottolineata la qualità musicale e la capacità del gruppo di superare gli stilemi tradizionali, offrendo un’esperienza sonora unica e complessa.

Tracce video

01   Whisper Play (03:00)

02   Kyrie (03:24)

03   Ocean's Daughter (03:35)

04   Earthfriend (06:17)

05   Just a Blur (version 2) (00:51)

06   Tadpole (02:25)

07   Just a Blur (version 3) (00:51)

08   Just a Blur (version 1) (00:53)

09   Puzzle (03:08)

10   Bucket of Air (09:37)

11   Volcano (05:59)

12   Earthfriend Prelude (02:49)

13   Hiding (03:15)

14   Volcano Prelude (02:09)

15   Children's Prayer (03:25)

Mandrake Memorial

The Mandrake Memorial è un gruppo psichedelico statunitense nato a Philadelphia e attivo tra il 1967 e il 1970. Ha pubblicato tre album in studio: The Mandrake Memorial (1968), Medium (1969) e Puzzle (1970). Tra i membri associati: Randy Monaco, Michael Kac, Craig Anderton e Kevin Lally.
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