Copertina di Mango Disincanto
Dexster

• Voto:

Per appassionati di musica italiana, fan di mango, ascoltatori critici, amanti del cantautorato e del pop italiano
 Dividi con...

LA RECENSIONE

Se c'è un cantautore italiano che non ho mai potuto sopportare, a parte 2 o 3 canzoni come "Oro", "Non dormire più" e "Amore per te", è proprio Mango (già a sentire il nome vorrei fuggire via lontano). Solo gli ultimi album messi insieme sono un concentrato di banalità, musiche sentite e risentite e metriche invariate nei "secoli". Certo, non posso negare le sue grandi collaborazioni con artisti del calibro di Mia Martini e il pelosissimo Lucio Dalla, ma c'è un momento, nella vita di ogni artista, in cui bisogna lasciare spazio ai giovani e, perchè no, iniziare a vivere di rendite (nel caso di Mango è la scelta più appropiata).

"Disincanto", datato 2002, è un album noioso, troppo uguale a se stesso e con al massimo le solite 2 o 3 canzoni da salvare.

Iniziamo con il leggere la tracklist...
La parola amore compare in "Un AMORE non torna" e "Non è AMORE da ridere", non due canzoni ma bensì due cantilene lagnose che non si lasciano certo trarre in salvo dai rispettivi testi "poetici" e ultrasentimentali; la musica è come sempre originale ma banale se la si usa da più di vent'anni. "E mi basta il mare" e "E mi consumo" hanno in comune la E iniziale, E c'avrebbe anche rotto gli zebedei, dico io; la prima è una classica canzone/cantilena alla Mango mentre la seconda tenta una specie di rock che, vabè, diciamolo, per metà fa effetto ma nulla di più.

"Michelle" è invece una canzone pallosa ma allo stesso tempo interessante: inanzitutto è cantata in inglese, secondo, non c'è la musica e tutta l'armonia è data da splendidi cori e deliziosi controcanti. Il tutto dura esattamente 2 minuti e 35 secondi. Tra le canzoni banali ma belle, "Gli angeli non volano", sa dare quel tocco di emozione disincantata e, bisogna ammetterlo, si può anche ascoltare quella volta in più se siamo stati appena mollati...ma non facciamolo diventare un vizio!

Comunque non è tutta una carriera da buttare, naturalmente, altrimenti non sarebbe ancora qui. Album come "La mia ragazza è un grande caldo" (1976), "E' pericoloso sporgersi" (1982) e "Come l'acqua"  (1992) sono da tenere in considerazione se vogliamo fare i romanticoni, si perchè, con gli album di Mango possiamo farci solo questo (i più cattivi diranno, a parte accenderci il fuoco).

Carico i commenti...  con calma

Riassunto del Bot

La recensione critica l'album 'Disincanto' di Mango del 2002, definendolo noioso e ripetitivo, con poche canzoni salvabili. Vengono citati testi troppo sentimentali e una musica ormai banale. Nonostante le collaborazioni prestigiose e l'importanza dell'artista, l'album mostra stanchezza creativa. Alcuni album passati di Mango vengono considerati invece interessanti, soprattutto per gli amanti del romanticismo.

Tracce video

01   Disincanto (03:45)

02   Io sono sentimentale (04:09)

03   La rondine (04:27)

04   Un amore non torna (04:17)

05   Non è amore da ridere (04:01)

06   Fiore del mondo (03:27)

07   Michelle (02:35)

08   E mi basta il mare (03:56)

09   Mi piaci accanto (03:54)

10   Non moriremo mai (04:00)

11   Ho consumato la notte (04:11)

12   E mi consumo (03:53)

13   Gli angeli non volano (03:39)

Mango

Giuseppe “Pino” Mango (1954–2014) è stato un cantautore italiano nato a Lagonegro. Celebre per il timbro in registro acuto/semi‑falsetto, ha fuso pop mediterraneo, elettronica e world music firmando successi come Oro, Lei verrà, Bella d’estate e Sirtaki. Si è spento nel 2014 durante un concerto.
10 Recensioni