Copertina di Mango La terra degli aquiloni
abitinobili

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Per appassionati di musica italiana, fan di mango, critici musicali, ascoltatori interessati alle ballate poetiche
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LA RECENSIONE

''La terra degli aquiloni'' è un album pubblicato nel 2011 da Mango.

Il disco inizia con La terra degli aquiloni che ha una buona ritmica ma è tutto qui. La sposa, singolo di lancio, si contraddistingue per il testo di Panella ma non spicca. Per niente radiofonico. Dove ti perdo migliora il disco, è una ballata d'amore che cresce pian piano e che nel finale mi emoziona. Chiamo le cose è un brano intenso e delicato ma secondo me non rende in questa tracklist. Le musiche sono lente e rendono il disco poco vivace. Guarda l'Italia che bella è un altro esempio. Tutto tutto ci fa risvegliare un pò ma non è nulla di straordinario. Il pazzo invece è uno dei pezzi più riusciti. Il ritmo è molto coinvolgente ed il ritornello mi fa volare. Il disco si chiude con Il rifugio di Fabrizio e Morra. Più che in un rifugio sembra di entrare in un romanzo. Nel complesso questo è un disco poco convincente in cui ci sono comunque 2/3 pezzi forti. I testi sono sempre più difficili perchè la loro scrittura forse è più adatta a un libro di poesia che a una canzone.

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Riassunto del Bot

La recensione valuta l'album 'La terra degli aquiloni' di Mango come poco convincente, caratterizzato da musiche lente e testi più adatti alla poesia che alla musica. Nonostante alcune canzoni di valore, nel complesso il disco manca di vivacità e impatto. Alcuni brani come 'Il pazzo' e 'Dove ti perdo' spiccano positivamente per ritmo ed emozione.

Tracce

01   La terra degli aquiloni (04:08)

02   La sposa (03:53)

03   Dignitose arrendevolezze (03:31)

04   Guarda l'Italia che bella (03:45)

05   Dove ti perdo (03:53)

06   Chiamo le cose (03:39)

07   Tutto tutto (03:37)

08   Volver (05:01)

09   Il pazzo (04:07)

10   Starlight (04:47)

11   Il rifugio (03:38)

Mango

Giuseppe “Pino” Mango (1954–2014) è stato un cantautore italiano nato a Lagonegro. Celebre per il timbro in registro acuto/semi‑falsetto, ha fuso pop mediterraneo, elettronica e world music firmando successi come Oro, Lei verrà, Bella d’estate e Sirtaki. Si è spento nel 2014 durante un concerto.
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