Premettiamo che io non sono uno dei fans piu accaniti dei Manowar, e scrivo anche che questo è l'unico album che apprezzo di questa band statunitense con alle spalle spalle piu di 20 anni di carriera, album che i fans dei kings of metal hanno atteso per 6 lunghi anni. Un album di puro epic metal, 11 tracce, per 1 totale di 46min e 37sec, da sottolineare la quasi comica interpretazione di "Nessun Dorma", niente da togliere all'ottimo Eric Adams ma sicurmente non avrà 1 seguito questa performance canora in lingua italiana, tornando a questo "Warriors Of The World" vi è anche 1 traccia strumentale "Valhalla", 1 canzone che di epic o heavy metal ha ben poco "Fight For Freedom", note di merito vanno all'opener "Call To Arms", l'epica "Sword In The Wind", e la title-track "Warriors Of The World United".
Chiudendo questa mia recensione consiglio questo album a chi apprezza rami del metal quali l'heavy, il power e l'epic,e lo sconsiglio ai fans di antica data dei Manowar, quelli per intenderci che impazziscono per "Into Glory Ride", voto:4, vale l'acquisto.
La seconda invece è una vera e propria mazzata nello stomacho di puro black metal, una furia da non fermarsi mai da spaccare lo stomacho e il collo a furia di fare headbanging.
Sword of Wing parla della mitologia nordica e della concezione della morte.
"La title track è monumentale, una delle migliori canzoni in assoluto dei Manowar."
"Se le si riesce a collocare nella quotidianità di oggi, si scopre che hanno una certa attualità."
Warriors Of The World rappresenta la definitiva rinascita dei Manowar.
Swords In The Wind è sofferta, magica, epica, battagliera e solenne.