Copertina di Maria McKee You Gotta Sin to Get Saved
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Per appassionati di musica rock, soul, country e fan di maria mckee; ascoltatori di album degli anni '90 e amanti delle cover reinterpretate
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LA RECENSIONE

Il disco che ha fatto gridare: "Eccola finalmente la Maria che conoscevamo!"

Secondo capitolo della carriera solista di Maria McKee. Siamo nel 1993, a ben 4 anni dal primo lavoro. Le cose sono un po' cambiate. Innanzitutto, nel 1991 Maria ottiene il suo più grande (e unico) successo, numero uno in UK per 4 settimane, così come in quasi tutto il mondo, con il singolo "Show Me Heaven", tratto dalla colonna sonora del famigerato film "Giorni Di Tuono" con Tom Cruise e Nicole Kidman (il film che li fece incontrare e innamorare). Sì ragazzi era proprio lei! Anche se molto ma molto zucchero e miele.

La Geffen, la sua casa discografica, rimane molto speranzosa di poter continuare sulla falsariga di questo successo, ma Maria non ci sta. Via Mitchell Froom, produttore artificioso dell'album precedente, e benvenuto a Gorge Drakoulias, scopritore e mentore di gruppi rock come i Black Crowes e dei Jayhawkes (presenti nel disco). "You Gotta Sin To Get Saved" (ovvero "Devi Peccare Per Essere Salvato") si rifà, quindi, a un rock sbarazzino tipico degli anni '70, molto poco incline alla plasticità. La prima differenza che si riscontra rispetto al disco precedente è sicuramente lo spirito generale che permea tutto l'album, un sorta di spensieratezza e felicità che fa subito pensare alle jam sessions o anche a delle improvvisazioni per puro divertimento. Se il rock è la base delle 10 canzoni che compongono l'album, emergono anche molte influenze country ("Only Once" e "Precious Time"), pop ("I Can't Make It Alone", cover di Carole King), ma soprattutto soul come dimostrano i coretti gospel in "I'm Gonna Soothe You", "I Forgive You" e "Why Wasn't I More Grateful (When Life Is Sweet)". Tra tutte spiccano però altre due cover, questa volta di Van Morrison ("My Lonely Sad Eyes" e "The Way Young Lovers Do"), che testimoniano la crescita interpretativa e maturità vocale di quest'artista.

Non è un disco che di primo acchito ti può far impazzire, sono necessari ripetuti ascolti. Il materiale può risultare all'apparenza a tratti monotono e a tratti "gia sentito", ma dopo un profondo ascolto si può facilmente comprendere come "You Gotta Sin To Get Saved" sia tutt'ora considerato dalla stragrande maggioranza dei fan "il" disco di Maria McKee.

Maria... salvaci tu!

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Riassunto del Bot

Il secondo album solista di Maria McKee, 'You Gotta Sin to Get Saved', mostra una svolta stilistica verso un rock sbarazzino anni '70 arricchito da influenze soul e country. Prodotto da George Drakoulias, l’album abbandona l’artificialità del lavoro precedente offrendo spensieratezza e maturità vocale. Tra le 10 tracce spiccano cover di Van Morrison e Carole King. Pur richiedendo più ascolti, è considerato il disco più rappresentativo della cantante dai suoi fan.

Tracce testi video

01   I'm Gonna Soothe You (03:39)

Leggi il testo

02   My Lonely Sad Eyes (02:42)

03   My Girlhood Among the Outlaws (03:45)

05   I Forgive You (05:11)

06   I Can't Make It Alone (03:39)

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07   Precious Time (03:38)

08   The Way Young Lovers Do (03:30)

09   Why Wasn't I More Grateful (When Life Was Sweet) (05:05)

10   You Gotta Sin to Get Saved (05:52)

Maria McKee

Cantautrice statunitense, ex frontwoman dei Lone Justice, attiva dagli anni ’80. Autrice di A Good Heart (hit per Feargal Sharkey) e voce di Show Me Heaven (n.1 in UK). In carriera ha spaziato tra country rock, rock alternativo e art-rock.
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