Copertina di Marilyn Manson The High End Of Low
Gallagher87

• Voto:

Per fan di marilyn manson, appassionati di rock alternativo, nuovi ascoltatori di glam e pop rock, amanti di musica anni 2000
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LA RECENSIONE

'Dannatamente Glam'.

Non resta che riassumere in queste due semplici parole l'ultimo lavoro dell'ex reverendo " The High End Of Low ", che nella sua denominazione non funge altro che da messaggio subliminare, l'album che rappresenta " l'alto finale più basso " nel vero significato dell'antitesi.

Detto ciò non deve sembrare scabroso parlare di un Manson più diretto verso suoni pop/rock e che strizzano per certi versi l'occhio al Bowie fine anni '70, con aperture melodico neo-romantiche (il primo pensiero va agli HIM), come nella traccia d'apertura "Devour" o nell'ancora più radiofonica "Leave A Scar". Quindi non ci si sorprenda dinanzi a titoli come "Pretty As A Dollar" (anche qui potremmo parlare di messaggio, non subliminare perchè il perverso legame Manson/denaro è ormai palese da "Eat Me, Drink Me") e soprattutto non ci si sorprenda davanti a titoli apparentemente alla "Antichrist Superstar" quali "Arma-Goddamn-Motherfuckin-Geddon", o la mediocre "I Want To Kill You Like They Do In The Movies" con tanto di massacrante base in loop per ben 9 minuti.

Si rimane ancora sorpresi di fronte alla 'tamarraggine' di "We're From America", ciò che lascia intendere il signor Warner (o vorrebbe fosse cosi) è che tutti gli Americani alla fine sono uniti da si, gli stessi valori da pseudo-fanatici ma anche dagli stessi vizi e virtù (facile quando si è in colpa dire: "l'ha fatto anche lui, perchè non io?" ).

Pregusto già gli 1 a sfilza ad un album fatto per vendere, tuttavia siamo tutti un pò 'americani', me compreso e compresi voi che leggete, sicchè confermo che anche per il sottoscritto come del resto per la 'Mansoniana memoria' l'album non dispiace nel suo essere prevedibile e assolutamente privo di spunti Metal, ma ricco di semplici e orecchiabilissime melodie 'amichevolmente da radio', come del resto lo è stato per "Eat Me, Drink Me" (anche qui il messaggio nascosto fungeva da vendita della propria cannibalizzazione alle radio e alla stampa) e che il ruolo da 'ex cattivo' piace e fa piacere.

Non è stato poi cosi facile aprirsi ad un nuovo pubblico, ossia le nuove generazioni drogate di 'pseudo-emo', abbandonando i vecchi fan ancora legati alle trasgressioni del già citato "Antichrist Superstar", di "Mechanical Animals" o dell'ultimo grido "Holly Wood" prima della conversione. Ebbene si, l'ultimo "The High End Of Low" tutto sommato piace, anzi per dirla tutta, il reverendo è cambiato, e che piaccia o no, 'il più alto finale basso' si è consumato, e la trama horror si è tramutata in uno splendido, scontato, triste, 'american dream'.

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Riassunto del Bot

La recensione evidenzia l'evoluzione di Marilyn Manson in The High End Of Low, un album che mescola sonorità glam e pop rock con riferimenti a Bowie. Pur perdendo l'aggressività metal del passato, l'opera si presenta come un lavoro orecchiabile e radio-friendly, capace di aprirsi a un nuovo pubblico pur mantenendo temi provocatori. Un disco che, seppur prevedibile, offre melodie piacevoli e una nuova prospettiva sull'artista.

Tracce

01   Devour (03:46)

02   Pretty as a Swastika (02:45)

03   Leave a Scar (03:55)

04   Four Rusted Horses (05:00)

05   Arma-Goddamn-Motherfuckin-Geddon (03:39)

06   Blank and White (04:27)

07   Running to the Edge of the World (06:26)

08   I Want to Kill You Like They Do in the Movies (09:02)

10   Wight Spider (05:33)

11   Unkillable Monster (03:44)

12   We’re From America (05:04)

13   I Have to Look Up Just to See Hell (04:12)

14   Into the Fire (05:15)

Marilyn Manson

Marilyn Manson è una delle band più discusse e provocatorie della musica rock e metal statunitense dal 1989. Guidata da Brian Warner, ha segnato più di vent’anni di panorami industrial e metamorfosi dell’immaginario pop con album concettuali, show controversi, cover celebri e continui cambi di rotta tra industrial, glam e ballate decadenti.
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