Copertina di Mark Lanegan Field Songs
wilsax

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Per appassionati di musica alternativa, fan del grunge e di atmosfere emotive e riflessive
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LA RECENSIONE

Giunto al suo quinto CD solista, Mark Lanegan prosegue con quest'opera nella sua personale evoluzione musicale. Dal grunge psichedelico degli anni ottanta, celebrato dal buon successo raggiunto con gli Screaming Trees e ancora decisamente presente nei suoi esordi solisti, Lanegan ha saputo col passare degli anni rinnovarsi e maturare verso sonorità meno essenziali, ma decisamente più descrittive.

Anche in questo caso Lanegan si concede svariate collaborazioni, sia in fase compositiva (Mike Johnson, Jeffrey Lee Pierce) che di esecuzione (Duff McKagan, Ben Shepard), caratteristica che conferisce alle sue canzoni sfumature sempre diverse, pur mantenendo inalterato ed inconfondibile il suo stile. Canzoni come "One Way Street" (istantanea di un'esistenza sofferta e decadente) e "Resurrection Song" (una liturgia intrisa di tinte crepuscolari) riescono a trasmettere senza filtro la totalità del suo torbido messaggio. Un messaggio che arriva dritto al cuore, ove riecheggia per parecchio tempo. Senza neanche accorgersene, ci si ritrova sospesi in una malinconica spiritualità, un male di vivere cullato da amori infelici e da una natura essenziale e sbiadita, sempre in bilico tra la maledizione (It's a bad, bad feeling that you get when you get so lonely. "She Done Too Much") e l'esaltazione (I stagger in a daze to find what you ment where it's good to be alone. "No Easy Action") di una solitudine rassegnata ed ineluttabile. Lanegan, con le sue Canzoni dei Campi, ci regala emozioni forti e sincere, scandite da una delle voci più calde e vibranti dell'intero panorama musicale.

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Riassunto del Bot

Field Songs, il quinto album solista di Mark Lanegan, rappresenta una maturazione artistica con sonorità ricche e descrittive. Le collaborazioni arricchiscono l'opera senza oscurare lo stile personale di Lanegan. Brani chiave come "One Way Street" e "Resurrection Song" esprimono temi di sofferenza, solitudine e malinconia, evocando una forte intensità emotiva. L'album è un viaggio introspettivo segnato da una voce vibrante e calda.

Tracce video

01   One Way Street (04:18)

02   No Easy Action (04:01)

03   Miracle (01:58)

04   Pill Hill Serenade (03:27)

05   Don't Forget Me (03:13)

06   Kimiko's Dream House (05:26)

07   Resurrection Song (03:33)

08   Field Song (02:19)

10   Blues for D (03:36)

11   She Done Too Much (01:28)

Mark Lanegan

Mark Lanegan (1964–2022) è stato un cantautore e musicista statunitense, noto come voce degli Screaming Trees e per una lunga carriera solista tra rock alternativo e folk-blues, oltre a numerose collaborazioni.
21 Recensioni

Altre recensioni

Di  Blackdog

 "Field Songs è una raccolta di brani sabbiosi e crepuscolari, strappati all’arida terra che si nutre di buio e luce, angeli e demoni, dannazione e pietà."

 "L’asfalto sulla strada brucia, brucia dannatamente di sudore e fantasmi. E forse non è un miraggio quella borraccia d’acqua e terriccio, lasciata a morire tra le pietre ed erbacce del deserto."