Copertina di Mark Lanegan Phantom Radio
Bosconovitch

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Per amanti della musica alternativa, fan di mark lanegan, ascoltatori di new wave e blues, appassionati di cantautorato intenso
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LA RECENSIONE

Un'app per iPhone per le basi ritmiche e tappeti new wave come sound caratterizzante. Potrebbero essere le basi di un disastro musicale, e possiamo essere certi che sarebbe così praticamente per chiunque, a meno che quel chiunque si chiami Mark Lanegan.

Anche in questo album Lanegan dimostra ancora una volta la propria incredibile capacità interpretativa, trasformando in qualcosa di riuscito un progetto di per sé folle. Sotto le gravi e sofferte note della sua voce le percussioni spesso in stile "disco" non infastidiscono ma provocano e i suoni new wave non paiono, come ci si potrebbe aspettare, un goffo tentativo di rievocare fantasmi del passato solo per potersi collocare in qualche modo all'interno di un'estetica musicale, bensì riescono nell'impresa, anche alla luce del precedente Blues Funeral, di rendere solida quella che è una vera e propria dichiarazione di poetica. Esiste quindi un messaggio o meglio un metamessaggio, al di là dei significati dei singoli testi (che qui non si intende approfondire), e quando questo capita un plauso all'opera è d'obbligo.

Importante è anche considerare la facile fruibilità della musica di Phantom Radio, soprattutto in relazione allo stile compositivo ricercato, non tanto armonicamente quanto nelle melodie. I fraseggi nei nuovi brani di Lanegan, pur non raggiungendo il livello dei pezzi di Bubblegum (per non stare a citare gli album con i mitici Screaming Trees), riescono a sorprendere senza mai risultare forzati. Si tratta quindi, di un album godibile fin da subito pur non essendo banale, in parole povere: buona musica.

La già citata potenza interpretativa del cantante si manifesta con continuità, forse un po' intermittente, lungo tutta la durata del disco, sprigionandosi in alcune perle tra le quali spicca, sotto questo punto di vista, il brano "I'm the Wolf", il cui ascolto, anche per chi non fosse interessato all'intero album, è fortemente consigliato.

Con questo Phantom Radio, insomma, Lanegan ci propone quello che è un album facile da sottostimare, ma che in fondo porta con sè qualcosa di interessante, o più semplicemente qualcosa di bello.

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Riassunto del Bot

Phantom Radio di Mark Lanegan si distingue per la sua capacità di unire basi new wave con una voce intensa e sofferente. Sebbene il progetto sembri rischioso, Lanegan lo trasforma in un'opera riuscita, caratterizzata da melodie accessibili ma ricercate. La sua interpretazione vocale è potente e si manifesta in particolare nel brano raccomandato "I'm the Wolf". Un album che merita di non essere sottovalutato.

Tracce video

01   Seventh Day (04:52)

02   I Am the Wolf (03:43)

03   Waltzing in Blue (03:15)

04   Harvest Home (03:17)

05   Floor of the Ocean (04:52)

06   Death Trip to Tulsa (04:47)

07   The Wild People (03:07)

08   The Killing Season (03:46)

09   Judgement Time (02:30)

10   Torn Red Heart (04:01)

Mark Lanegan

Mark Lanegan (1964–2022) è stato un cantautore e musicista statunitense, noto come voce degli Screaming Trees e per una lunga carriera solista tra rock alternativo e folk-blues, oltre a numerose collaborazioni.
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