Copertina di Marnie Stern This Is It and I Am It And You Are It and So Is That and He Is It ...
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Per appassionati di math-rock, indie rock, chitarristi, fan di musica sperimentale e tecnica, ascoltatori di band come don caballero e hella
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LA RECENSIONE

Donne e math-rock: binomio piuttosto cervellotico.

Marnie Stern è una ragazza newyorchese simpatica e carina che suona la chitarra in modo piuttosto virtuoso, a tal punto che la Kill Rock Stars l'ha messa sotto contratto dopo averne ascoltato semplicemente una demo. Il suo stile chitarristico è fortemente caratterizzato dall'uso del tapping, tecnica che le permette di suonare moltissime note e che, lei stessa tiene a precisare, ha voluto imparare «per via di band math come Don Caballero e Lightning Bolt, non Steve Vai o altri metallari anni '80». Per questo motivo non pratica mai assoli, ma si limita a fraseggi.

"This Is It...", dal titolone preso in prestito al filosofo inglese Alan Watts, è il secondo LP, uscito per la Kill Rock Stars nel 2008 e prodotto da Zach Hill (Hella), qui anche in veste di batterista e tastierista. La musica di Marnie è molto complessa, stratificata, articolata, merito dei suoi intricatissimi riff di chitarra e del drumming di Zach, che suona come un Damon Che o un Kevin Shea semplificato. Può essere definita come un «math-songwriting», giacché Marnie si occupa anche della stesura dei testi e delle musiche. Essenzialmente è una cantautrice dalla voce particolarmente stridula, che intona melodie molto orecchiabili distese su strumentali che attingono a piene mani al noise/math dei succitati Don Caballero e Lightning Bolt e, naturalmente, degli Hella. Un esempio è "Ruler", un pezzo fondamentalmente pop se non fosse per le convulsioni della batteria e per i caotici intrecci di chitarra. Peculiarità del sound è la pulizia della voce così come della chitarra: Marnie preferisce non usare spesso distorsioni sulla sua Jazzmaster per esaltare i riff chilometrici suonati col tapping.

"This Is It..." è sicuramente un lavoro molto tecnico, ma melodico, energetico e solare.

Rispetto al precedente "In Advance Of The Broken Arm" è più maturo e originale, meno accostabile ai gruppi math che l'influenzano e più orientato verso l'indie-rock di Sleater-Kinney e Erase Errata. Mancano però titoli creativi e divertenti come "Plato's Fucked Up Cave" o "Put All Your Eggs In One Basket And Then Watch That Basket!!!".

 Un disco fresco e vitale, perfetto per la primavera.

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Riassunto del Bot

Marnie Stern, con il suo secondo album 'This Is It...', propone una combinazione di math-rock complesso e melodie orecchiabili. Il disco, prodotto da Zach Hill, si distingue per la tecnica di tapping chitarristica, i riff intricati e la voce particolare dell'artista. Rispetto al precedente lavoro, questo LP è più maturo, originale e influenzato dall'indie-rock. Un album fresco ed energico, perfetto per gli amanti di sonorità innovative.

Tracce video

01   Prime (02:28)

02   Transformer (02:09)

03   Shea Stadium (03:38)

04   Ruler (03:53)

05   The Crippled Jazzer (04:19)

06   Steely (04:00)

07   The Package Is Wrapped (03:45)

08   Simon Says (03:20)

09   Vault (03:26)

10   Clone Cycle (03:32)

11   Roads? Where We're Going We Don't Need Roads. (02:59)

12   The Devil Is in the Details (03:39)

Marnie Stern

Cantautrice e chitarrista newyorchese nota per la tecnica del tapping, con esordi per la Kill Rock Stars e album prodotti da Zach Hill (2008) e Jeremy Gara (2023).
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