l disco inizia con il primo singolo ufficiale,King del Rap,brano che sembra la solita canzone alla "io sono il capo,voi non contante un cazzo" mentre in realtà è una presa per il culo a tutti quei rapper gangsta che sanno dire solo quello. La base è leggermente orrenda,ma al mic Marra si dimostra il solito fenomeno; Notevoli la parodia della Zilli e la citazione agli Articolo 31.
Si prosegue con Didinò,secondo singolo che parla della sua vita da artista affermato,tra discoteche e amiche che vogliono scoparselo.
Poi troviamo Semtex,in cui il rapper sfotte quelli che avevano pronosticato il suo fallimento e come ben sappiamo,si sono dovuti ricredere.
Canto e rap si alternano in In Faccia e Rapper Criminale. Nella prima Marra dice la verità su certe convinzioni che fin troppi hanno ("Non è per la democrazia che bombardiamo la Libia,non è che se sei onesto allora sei un babbo di minchia,non è che se ti fai tante foto sei una modella,on è che con la laurea non fai un lavoro di merda") mentre nella seconda ricorda ai criminali che devono limitarsi ad evitare le manette e ai rapper a fare rime,senza immischiarsi nel lavoro dell'altro.
Giusto Un Giro è un pezzo cazzone (ritornello carino però) che non mi è mai piaciuto.Nemmeno Noi No mi fa impazzire,in cui stranamente non mi sono piaciuti nemmeno i Co' Sang. SENICAR è l'ennesima canzone sulla figa,ma eseguita in modo magistrale da Marra e dall'amico di sempre Guè,in una combo micidiale. Finalmente con Sabbie Mobili arriva la critica sociale,e infatti è uno dei migliori pezzi della tracklist. La canzone è tristemente veritiera: hanno successo solo raccomandati e corrotti,le persone si sbranano tra di loro come se fossero cannibali,i vecchi sono al potere e non intendono fare spazio ai giovani e i politici prendono decisioni fregandosene dei cittadini. *p.s il beat è un campionamento di Ammonia Avenue di The Alan Parsons Project*.
Quando Sarò Morto... è un pezzo perfetto da ascoltare in macchina a 100 km/h,con le rime devastanti di Fabri Fibra,di Jake La Furia e dello stesso Marra.
Nè Cura Nè Luogo con il feat. del sempre ottimo Salmo è una delle migliori:parla dei problemi che più o meno tutti abiamo e della mancanza di una cura o di un luogo per purificare l'anima.
Bella anche Prova A Prendermi,in cui il rapper dice che bisogna fregarsene dei giudizi altrui e proseguire per la proprio strada e Entics che in genere rovina tutto,fa uno dei suoi ritornelli meno schifosi di sempre.
...Quando Ero Vivo si riallaccia a Quando Sarò Morto... ma presenta un significato più profondo;J Ax e Marra in questo pezzo parlano del momento in cui sono morti alla loro morte,e ora che tutti li amano loro non se ne importano dato che non provano più niente,essendo morti ("Adesso finalmente sanno il mio nome,in radio gira sempre una mia canzone;chissà dov'era tutto questo amore quando soffrivo..quand'ero vivo")
In Down è il solito pezzo cazzone,con un flow terribile e una base anche peggio.
La traccia conclusiva è Marrageddon in cui compare nuovamente Salmo (putroppo per solo nel ritornello).Bel pezzo autocelebrativo (basta,non se ne può più!) eseguito su una base dubstep,genere inedito per Marracash.
Sono convinto che se questo album avesse avuto delle basi differenti (tipo quelle del suo primo cd del 2008) sarebbe stato nettamente migliore. Così com'è invece,è un album perfetto per i ragazzini che stanno iniziando ad avvicinarsi al rap e un disco discreto/piacevole per quelli che ascoltano rap già da anni.
Io creo i sogni: voi li uccidete.
E' la voglia di cambiare le cose, è la rabbia. E' la frustrazione.