Che cos'e' l'oscurita', fra tutte la cosa che piu' ci fa paura? Cio' che non conosciamo, automaticamente viene temuto, non e' forse cosi'? Ed incarnando questo sentimento nella musica, si da vita ad un mostro, che, alimentato dal tempo, dalla sua controversa storia, dalla leggenda degli umani (si fa per dire) che l'hanno concepito, diventa subito leggenda. Ed il principio è questo.

"De Mysteriis Dom Sathanas" rappresenta appieno il black metal, dalla prima diabolica nota all'ultima, quarantasei minuti a spasso per le lande desolate d'un mondo nero e semplicemente cattivo con il diavolo. Non c'è alcun bisogno di analizzare le canzoni una per una. Non è un disco che può venir recensito in questo modo, e per capirlo bisogna ascoltarlo da cima a fondo. Basta l'attacco di "Funeral Fog" per farvi capire le mie parole, oppure il riff di "Freezing Moon", dove si esprime la parte migliore di Euronymous, specialmente nello sporco assolo. Il disco ha solo una pecca, ovvero il fatto di non essere stato registrato con Dead alla voce. Ma lui si reputava non umano, quindi è dovuto tornare in quella (a noi sconosciuta) patria che credeva essere la sua terra d'origine. Pazienza, le leggende muoiono sempre. Rimpiazzato da Attila, che svolge un'ottimo lavoro, anche se inferiore allo stile di Dead. E basta questo, altre parole sarebbero superflue. L'inzio avviene con la Nebbia Funerea. Lasciare ogni speranza voi ch'entrate.

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