Copertina di Mazzy Star So Tonight That I Might See
Mario

• Voto:

Per amanti della musica alternativa, fan dello shoegaze, slowcore, e della musica malinconica e riflessiva degli anni '90
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LA RECENSIONE

Mazzy Star, romantici ricercatori del trasognato suono che culla, la voce da madre superiore di Hope Sandoval che afflige o seduce, eterea e al limite del soporifero, è noia che conturba… il ralenti dei Codeine ha germogliato i suoi frutti, con tracce di Pentagle: strana questa riconversione acustica degli shoegazers.

Il disco in questione è il capolavoro del gruppo, dall'iniziale, meravigliosa danza for the lovers, "Fade Into You", a "Mary of Silence" tetra favola apocrifa in odor di "le scioccanti confessioni della confraternita", che incede con passi felpati lugubri, sfiorando di poco la magia rituale dei Dead Can Dance e dei Doors, “Blue Light” e le sue sontuose movenze anni ‘50 da bicchiere mezzo vuoto , "Five String Serenade" cover dei Love dove l'atmosfera ipnotica viene eclissata dal gusto pop della band, sino alla title track, mantra velvetiano slowcore carica di spleen che chiude l'album. Queste sono canzoni nate di mattina appena svegli "mentre il sole colora di rosso il cielo sopra un vecchio cimitero e tu non sei qui con me". Hope Sandoval che ti sussurra indolente e dolente tra le trame: "finirai addormentato o innamorato tra le pieghe di questo disco". Senza dubbio la voce definitiva della malinconia, Hope è la Emily G. Dickinson della generazione "Narcolettica".

Malinconici fantasmi di periferia, i Mazzy Star sono l'ultimo anelito di cultura gotica accessibile sotto forma di ballad nella musica pop americana, si sente che sono figli della scena paisley underground. Prendendo il prestito una frase di un noto critico rock: "Se il Rock and Roll è morto ... questo (disco) è la luna sulla sua tomba", lo correggo io di poco: "… è il riflesso della luna sulla sua tomba".

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Riassunto del Bot

La recensione celebra 'So Tonight That I Might See' di Mazzy Star come un capolavoro shoegaze, caratterizzato dalla voce eterea di Hope Sandoval e atmosfere malinconiche e oniriche. Le tracce si distinguono per il loro carattere lento e ipnotico, con influenze di slowcore e psichedelia. L'album è descritto come ultimo baluardo della cultura gotica pop americana, con brani che evocano emozioni intense e nostalgiche.

Tracce testi video

04   Five String Serenade (04:24)

Leggi il testo

05   Blue Light (05:10)

06   She's My Baby (04:25)

10   So Tonight That I Might See (07:19)

Mazzy Star

Mazzy Star è un gruppo statunitense formatosi a Los Angeles da Hope Sandoval (voce) e David Roback (chitarra). Ha pubblicato gli album She Hangs Brightly (1990), So Tonight That I Might See (1993), Among My Swan (1996) e, dopo la reunion, Seasons of Your Day (2013), oltre all’EP Still (2018). È noto soprattutto per il singolo “Fade Into You” (1993).
07 Recensioni

Altre recensioni

Di  Jam

 Hope Sandoval ha una voce eterea. Non di questo mondo. Intangibile e sensuale.

 Fade Into You è solo il primo brano di un album (quasi) perfetto.


Di  CosmicJocker

 Sorta di fata Morgana dalla voce spettrale e sensuale insieme, ha il potere di illuderci che le melodie non provengano da un punto ben preciso.

 La migliore canzone che i Doors non scrissero mai.


Di  paolofreddie

 "Fade Into You è una di quelle ballate con le quali si va sempre sul sicuro: magica, sospesa in una dimensione altra."

 "La voce della Sandoval è qualcosa di rilassante e conturbante al contempo - seducente e minacciosa."