Copertina di MC5 Kick Out The Jams
telespallabob771

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Per appassionati di rock storico, cultura punk, attivisti sociali e chi cerca musica impegnata e storica
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LA RECENSIONE

Peccato 

Leggevo, pochi minuti fa, di un completo rifiuto della società odierna, delle sue strutture, dei suoi costumi, dei suoi orpelli. Un attacco condivisibile, certo, ma incredibilmente falso nel contenuto. Indubbiamente abbiamo di che lamentarci, tutto ciò che intorno a noi, nella nostra realtà controllata dal GPS e da mille altri satelliti, che monitorano ogni nostro movimento e tengono il conto di ogni nostro spostamento, senza che i nostri amati potenti, e i loro servizi mediatici, mutino la loro sorridente espressione per informarcene. Certo, sapere quante volte andiamo al cesso ogni giorno potrebbe risultare utile, ai fini di un eventuale interrogatorio.

Non vi pare un incubo? Non vi pare che lo stiamo vivendo troppo serenamente? Mi chiedo perchè a volte sentiamo ancora quel brivido, quell'adrenalina, nel fare certe cose, nel progettare, nell'azione. Siamo incredibilmente stupidi a continuare a vivere ogni giorno allo stesso modo, a servire e foraggiare un sistema più idiota di noi, a rallegrarci delle nostre griffe. Solo ora mi rendo conto di questa dicotomia tra ciò che sappiamo essere giusto e ciò che facciamo.

L'aspetto più triste, più vergognoso della questione è che siamo figli di una generazione che per prima aveva alzato la testa, sbandieato i propri slogan, urlato senza mezze parole la propria indignazione e la propria rabbia. Il '68 è stata un'opportunità miseramente sprecata. Ricordo che mio nonno parlava di ragazzi che si recavano a scuola armati, dell'aria frizzante di quell'epoca, del sentore di cambiamenti imminenti che, mese dopo mese, anno dopo anno, non sono arrivati. Rivoluzione sessuale? Non raccontiamoci storie. I sessantottini sono finiti quasi tutti in aziende antropofaghe e parassitarie, che regolano il proprio profito sullo sfruttamento di risorse umane e naturali. Opportunisti. Anche mio nonno, suo malgrado, ha ceduto.

Uno di quelli che ci credeva era John Sinclair.Vera e propria "eminenza grigia" degli MC5, Sinclair di Detroit ha segnato, fra i solchi di questo live indimenticabile, una parte della storia del secolo scorso. Urla, riff incredibili, sfuriate tra il punk e qualcos'altro, un magma incandescente di ira e voglia di essere uniti. Portatori della "fiaccola dell'anarchia" gucciniana, in un certo modo, gli MC5 rappresentano cosa sarebbe potuto essere oggi il mondo.Non una comune, certo, ma un ente sostanzialmente diverso. Le sue ingenue, ma così sentite, prediche sulla rivoluzione, sulla presa di coscienza, sull'essere fieri della propria identità di agitatori sociali, regalano ancora una sensazione particolare. Ascoltandoli, è dificile non annuire e sorridere, e pensare a come fare per cambiare,

Forse non c'è più nulla da fare, dicono molti. Una civiltà che tende all'autodistruzione perde logicamente la supremazia acquisita e il privilegio di esistere. Ma, in fondo al cuore, non sentite un'irresistibile voglia di unirvi tutti e di partecipare a qualcosa di nuovo, di migliore? Sono stanco di mettermi il giubbotto di pelle di mio nonno e pensare a cosa avrei potuto fare, se fossi vissuto a quell'epoca.

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Riassunto del Bot

La recensione riflette sul significato storico e sentimentale dell'album MC5 - Kick Out The Jams come simbolo di ribellione e speranza in tempi di controllo e conformismo. Dal crudo ricordo della generazione del '68 alla figura di John Sinclair, il disco rappresenta un mood rivoluzionario che ancora emoziona e invita al cambiamento. L'autore esprime nostalgia e critica verso la società attuale, ma anche un invito a ritrovare quell'energia perduta.

Tracce testi video

02   Kick Out the Jams (02:52)

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04   Rocket Reducer No. 62 (Rama Lama Fa Fa Fa) (05:41)

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06   Motor City Is Burning (06:04)

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07   I Want You Right Now (05:22)

MC5

Band di Detroit (Lincoln Park, Michigan) formata da Rob Tyner, Wayne Kramer, Fred “Sonic” Smith, Michael Davis e Dennis Thompson. Pionieri del proto‑punk, esplodono col live Kick Out the Jams (1969), vicini al movimento radicale di John Sinclair. Seguono Back in the USA (1970, prod. Jon Landau) e High Time (1971); si sciolgono nel 1972.
08 Recensioni

Altre recensioni

Di  VincVega

 Kick Out The Jams degli MC5 è il primo grande album veramente duro, violento e devastante della storia del rock.

 Le distorsioni delle chitarre ti spezzano in due le gambe, la voce di Tyner ti porta in un universo parallelo dal quale è difficile scappare.


Di  Sempresolointer

 Qui si parla del Rock più puro mai uscito da un Live.

 And right now, right now, right now is time to..kick out the jams motherfuckers!