Ok, Ok, vado a comprarlo, non vi arrabbiate. Torno subito. . .
[trovato a 15 Euri, passo 30 minuti circa ad ascoltarlo con grande attenzione]
Questi Meat Puppets fanno proprio cagare! Innanzitutto dovrebbero imparare ad usare i loro strumenti, il bassista Cris Kirkwood sbaglia tutti i tempi e suona a caso, il chitarrista/cantante/fratello Curt ha una voce orribile e con la chitarra pretende di infilare troppe note una dietro all'altra, rovinando anche le poche idee buone. 'Sti Kirkwood non sono portati per la musica, adesso caccio il CD nella rumenta, dove merita di stare.
No, un attimo! Facciamo che lo ascolto per l'ultima volta.
[altri 30 minuti passano]
Questo disco è fanta-fantastico! Non lasciatevi ingannare, come me, dall'apparenza: ha più trovate geniali 20 secondi di musica Kirkwoodiana che l'intera carriera di _________(scegli un artista che non sopporti). Kurt Kirkwood è il cowboy del punk, perso nel deserto dell'Arizona e in preda ad allucinazioni dovute al sole cocente; Meat Puppets II è country suonato come fosse hardcore, con in più un tocco di psichedelia.
Le mie orecchie non credono alle loro orecchie: assoli di chitarra con melodie "sbagliate", canzoni punk fischiettate, veloci schitarrate furiose con più note di quante ce ne possano stare, strumentali psichedelici suonati senza impegno, ballate struggenti dai testi senza senso ed altre assurdità del genere, il tutto "sorretto" da una voce che sembra possa disintegrarsi da un momento all'altro.
In due parole: PURO GENIO
La musica dei Meat Puppets è come una lunga risata deficiente nel bel mezzo di una cerimonia funebre.
"Lake of Fire" è una perla da tenere stretta: la voce non è mai stata così espressiva, le chitarre mai così incisive nelle loro "distorsioni delicate".