Dopo un sabato mattina di stress in ufficio eccomi a casa. Visto il tempo da lupi mi riposiziono al PC ed ovviamente parte Windows Media Player: "So Far, So Good... So What!". È uno dei miei album preferiti e, sebbene non raggiunga i livelli di capolavori quali "Rust In Peace", merita una recensione su DeBaser!
Sin dall'intro strumentale "Into The Lungs Of Hell" ci si trova innanzi a puro thrash metal (anche se personalmente preferisco parlare di Speed): in tre minuti e mezzo di pura musica si capisce che la band è in gran forma, sezione ritmica precisa e puntuale, con Mustaine e Young sempre precisi. Si passa al cantato: "Set A World A Fire" è fantastica, ogni volta che la sento mi viene in mente quella poesia (o sonetto definitelo come volete, in italiano ero un fallimento) che diceva "S’ i’ fosse fuoco, arderei ‘l mondo"! Non credo che il vecchio Dave la conosca, ma chi se ne frega il messaggio non è diverso: l'arsenale dei Megadeth si è liberato. La canzone ha un testo decisamente viulento e la voce di Mustaine è fantastica, incazzata e pulita allo stesso tempo. Quindi tocca alla cover dei Sex Pistols con special guest Steve Jones. Sinceramente non amo particolarmente il punk, tanto che preferisco questa versione all'originale. Poi inizia lo splendido lamento di "Mary Jane": Mustaine da il meglio la canzone scorre piacevole, il testo condito dal solito sarcasmo, il nostro singer è in preda degli incubi. Ma il pezzo forte è la musica, un inzio ridondante, quasi da opera sinfonica, un ritmo semplice e, per questo, accattivante: resta in testa, come quasi tutti la canzoni della band, specialmente per il cambio di ritmo a metà canzone, con una serie di brevi assoli alternati alla voce: fantastica. Dopo la canzone dal sapore (vagamente) profetico e quella da pazzo furioso è la volta della cavalcata "501", la canzone adatta per quando si viene fermati dalla pola. Il testo pare (e secondo me lo è) il frutto di una delle serate alcooliche di qualche membro della band, condita dall'alta velocità (ok il messaggio non sarà positivo, ma oggi chi non ha perso punti per l'alcooltest o deve ritenersi davvero fortunato o non guida). L'album prosegue con altri tre pezzi: "In My Darkest Hour", in cui Mustaine offre una gran performance canora con voce roca e arrabbiata (anche se non mi piace molto la parte in cui la modifica) e la band suona sempre su buoni livelli, specialmente di velocità. Poi "Liar": fantastica, con un intro sonoro da cardiopalma, una serie d'insulti gratuiti diretti al mondo intero (ok va beh forse solo ai Metallica, ma ormai è storia vecchia) ed urlati a velocità mostruosa. Infine "Hook In Mouth", per me il pezzo meno ispirato dell'album, anche se i Megadeth confermano di essere in gran forma, sia con un testo impegnato in cui "the New Ways' Evil Book of Rules" ricorda molto quei programmi politici oggi tanto diffusi, sia sotto il profilo strettamente tecnico con un ritmo incalzante, mentre le due chitarre si alternano in maniera perfetta.
Conclusione: in questo 1988 i Megadeth provano a rispondere alle altre metal band, probabilmente con un album per certi versi inferiore a "...And Justice For All", "Reign in Blood" o "Into The Pandemonium", ma inferiore, soprattutto, al predecessore "Peace Sells... But Who's Buying?". Tuttavia, secondo me, in "So Far, So Good... So What!" sono presente quegli elementi, ovvero la sicurezza acquisita da Mustaine alla voce e l'ormai pieno affiatamento con Ellefson al basso, che porteranno non solo a "Rust In Peace", ma che confermano il gruppo come uno capisaldi del genere. Insomma fantastico: come non esaltarsi mentre si ascolta "502" guidando un mezzo! Alla faccia della mattinata a sgobbo mi è tornata la carica per la serata: album consigliato prima di uscire la sera a rozzeggiare, magari evitando di finire in qualche locale "hunz".
"La copertina sembra fatta apposta per un videogame, unica nel suo stile."
"Dave dimostra finalmente di saper sfruttare le sue capacità di musicista, a tratti geniale."
La magia dei primi due dischi, tra i massimi esempi di quanto il metal possa essere originale ed eterogeneo, è quasi del tutto scomparsa.
Per capire cosa avessero in mente Mustaine ed Ellefson quando licenziarono Poland e Samuelson dovremmo chiedere direttamente a loro.