Copertina di Meredith Monk Songs From The Hill
Sanjuro

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Per appassionati di musica sperimentale, fan dell'avanguardia vocale, cultori del minimalismo, amanti del teatro sonoro e della ricerca musicale d'avanguardia
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LA RECENSIONE

E' possibile appartenere al genere avanguardia esclusivamente grazie alla propria ugola? Certo di ugola si tratta, ma Meredith Monk trasuda di particolarità, rarità, futuro da ogni singolo movimento della propria vertiginosa e monumentale voce. Può ordinarle di accuciarsi melliflua ai suoi piedi come un cucciolo di cane o può intessere una muraglia cinese asprissima e impenetrabile. La Monk inizia l' attività canora nella grande mela durante i ' 60, dopo svariati e massacranti allenamenti vocali le vengono riconosciuti i propri meriti, i quali hanno l'acmè in collaborazioni d'avanguardia tra cui spicca il nome  del guru fondamentale minimalista John Cage.
Successivamente alla formazione personale con alcuni tra i pilastri piu vivaci del panorama "futurista" americano, decide di inicidere a proprio nome opere di importanza vitale nella ricerca sonora. La newyorkese ha un polimorfismo timbrico degno dei massimi esponenti teatrali del ' 900, e le sue idee rimbombano nell'ambiente sperimentale come frotte di pipistrelli cacofonici custoditi in una grotta. Songs From The Hill è composto interamente su una arida collina del New Messico. Ascoltandolo  viene alla mente "Tempi Moderni" di Charlie Chaplin, quando il baffo piu espressivo del bianco e nero pronuncia, nella locanda improvvisatosi cantante, frasi non appartenenti a nessuna lingua nota, ma in realtà facenti parte della "Lingua" universale umana: quella modellata su pause atipiche, su flussi primitivi e tonalità riscoperte. Se i cantanti medi hanno uno script (copione) canoro al quale affidarsi, la Monk lo imbratta, grattuggia, lo rende poltiglia e ne erige uno atipico, piu umano su quelle ceneri.

Songs From The Hill è formato da 10 capitoli in cui la protagonista assume magistralmente altrettante metamorfosi canore. Il rantolo monocorde di "Insect", le onde nuove e apparentemente random di "Wa-Lie-Oh", il drone canoro la monte youngiano di "Silo", tutto fa pensare ad un lucido manicomio conquistato con folgorazioni personali ripetute. Meredith Monk è una misconosciuta "punk" cerebrale e allenata.

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Riassunto del Bot

La recensione celebra l'innovativa capacità vocale di Meredith Monk, artista d'avanguardia della scena minimalista americana. Songs From The Hill viene descritto come un'opera sonora unica e polimorfica, ricca di metamorfosi timbriche e atmosfere ancestrali. L'album è valorizzato per la sua originalità, profondità e per il contributo alla ricerca vocale e sonora. Monk emerge come una figura pionieristica e intensamente espressiva nel panorama sperimentale.

Tracce video

01   Lullaby (01:42)

02   Mesa (02:08)

03   Jade (Old Woman's Song) (02:27)

04   Wa-lie-oh (03:48)

05   Insect (01:52)

06   Descending (01:50)

07   Silo (02:16)

08   Bird Code (01:52)

09   Jew's Harp (02:26)

10   Prarie Ghost (05:42)

11   Tablet (23:04)

Meredith Monk

Meredith Monk è una compositrice, cantante, performer, coreografa e regista statunitense, nota per l'uso esteso della voce e per le sue opere di musica sperimentale e performativa.
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