Copertina di MMOSS Only Children
psychopompe

• Voto:

Per appassionati di psichedelia, fan di musica alternative e krautrock, ascoltatori di rock anni ’60 e ’70, cultori di sonorità sperimentali e vintage
 Dividi con...

LA RECENSIONE

Li aspettavo al varco del secondo album, gli americani del New Hampshire MMOSS, autori col precedente “I” di uno dei più riusciti affreschi di psichedelia a (quasi) 360°, e devo dire che una volta tanto l’attesa non è stata vana. 

Licenziato sul foto finish del 2012, dove sarebbe finito dritto fra i primi 5 album dell’anno, “Only Children” conferma la band fra le migliori compagini psych in circolazione. Merito di un mai celato amore verso l’Inghilterra di fine ’60, tanto la Londra dell’UFO Club quanto le brughiere di Donovan & Co., il tutto finalmente coadiuvato da un conscio riflettere sulle patrie vicende psichedeliche del medesimo periodo.
Una quadratura del cerchio quasi perfetta, in cui si iscrivono brani dal minutaggio più congruo rispetto al passato, alternati a sketch o flash psych-pop; il tutto condito con il marchio di fabbrica della band, il flauto traverso. Utilizzato con ovviamente gusto melodico e mai onanista, svolgendo spesso il ruolo dell’organo o doppiandolo in sottofondo.

Proprio grazie a questo magistrale equilibrio, pezzi come “Hands” o “Another Day” rimandano ai Beatles post-Revolver senza risultare stucchevoli, e elucubrazioni più complesse, come l’iniziale “Spoiled Sun”, non perdono mai di intensità nel loro svolgersi ciclico.
Due i momenti migliori: i 10 minuti dello strumentale “War Sux”, dall’incedere ipnotico tipico del kraut, condotto da flauto, organo e chitarra, a contendersi a turno il proscenio; gli 8 minuti di “Wander”, che parte come un pezzo degli H.P. Lovecraft, solenne e dominato dall’organo, per poi accelerare e infilarsi in una tangenziale quasi Hawkwind, dritti sparati verso il cosmo.

Recupero d’obbligo per gli amanti del lato meno conosciuto del proprio cervello.

Carico i commenti...  con calma

Riassunto del Bot

Only Children, secondo album degli americani MMOSS, conferma la band come una delle migliori realtà psichedeliche attuali. L'album unisce influenze britanniche anni '60 con un tocco krautrock ipnotico. I brani si distinguono per arrangiamenti equilibrati, con un uso sapiente del flauto traverso. Track come "War Sux" e "Wander" rappresentano i momenti più intensi e coinvolgenti. Un album consigliato agli appassionati di psichedelia raffinata.

Tracce video

01   Okay (00:00)

02   War Sux (00:00)

03   Wander (00:00)

04   Another Day (00:00)

05   Another Dream (00:00)

06   Spoiled Son (00:00)

07   Hands (00:00)

08   Spoiled Sun (00:00)

09   Marty Hills (00:00)

MMOSS

MMOSS è un gruppo americano descritto nelle recensioni di DeBaser come erede della psichedelia londinese di fine anni '60, con marcati richiami a Syd Barrett, Pink Floyd e influenze folk. Nelle recensioni il flauto traverso è segnalato come elemento distintivo.
02 Recensioni