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Moderat
Moderat

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Voto:

Miriam Leone è una donna bellissima.

Ora non saprei dire se nel gineceo delle magnifiche dame che fertilizzarono e ancora fertilizzano gli slanci passionali della mia esistenza, lei occupa il trono che spetta all'astro più splendente, là dove sfilano la biondissima Debbie col suo tubino grigio e Sherilyn scalza e pensosa mentre osserva la rossa vampa del caminetto. Là dove Kate cambia decine di volte gli umori e i colori dei capelli per camuffare i ricordi di una mente immacolata e Claudia indomabile e rossa dice più cose con gli occhi che con la bocca, Miriam non ha certo la statura della luminosa star dello spettacolo, ma risplende di un'assoluta venustà che prende vita nel serto di capelli scarlatti, nelle verdissime iridi marchiate da cerchi scuri, nel lungo collo di una Madonna del Guercino, nello strettissimo girovita che digrada sinuoso sui promontori disegnati dai nivei fianchi. Ma la più folgorante dote che la bella siciliana riceve in dono dalla dea della terra è quella coppia di sopracciglia folte e scure che rimandano necessariamente alla mediterraneità di cui ogni suo poro è copiosamente impregnato: non v'è segno distintivo più vivido, più rigoglioso, di queste magnifiche virgole nere che ricongiungono Miriam alle radici incarnate di una terra riarsa che si sveglia ogni giorno guardando il Mare Nostrum in ogni punto cardinale.

Prendete dell'acido acetico CH3COOH e provate ad inalarlo. Ora, non nego certo che ci siano le più svariate specie umane che amano trastullarsi con l'afrore marcio di certe muffe o vernici industriali, ma se dobbiamo compiere un atto di fede l'odore acre dell'aceto non lo metteremmo certo nel sacrario della camera patronale. Ora prendete l'alcol n-propilico CH3CH2CH2OH e inalate anch'esso per non esser da meno: non si potrà discernere un puzzo o un gradevole sentore. L'odore è quello dell'alcol, probabilmente interessante a primo impatto, ma dopo pochi secondi irritante e nauseabondo. Adesso servendovi della più becera e fuorilegge versione del Piccolo Chimico che avete gelosamente conservato dalla vostra incendiaria infanzia combinate acido acetico e alcol n-propilico per creare dell'ottimo acetato di propile per processo di esterificazione. Bene, adesso ficcate il naso nel vostro alambicco di occasione e beatevi del sorprendente effluvio di pera sprigionato dal sorprendente composto. Avete capito bene: profumo di pera Williams fondente come se traboccasse da un bel brick di succo di frutta Santal.

Ora i Modeselektor, bamboccioni della scena IDM berlinese della fine degli anni '90 che assorbe umori dal coevo French Touch e da certo electro hip-hop in nuce all'epoca, sono un po' come l'acido acetico: a guardare il loro primi lavori (una serie infinita di 12", prima di "Hello Mom!" del 2005 e "Happy Birthday!" di due anni dopo), sospesi tra marcette infantili e incursioni synth-house, producono lo stesso effetto dell'odore dell'aceto inalato a pieni polmoni: ha il sentore del vino buono, ma l'acetificazione l'ha reso pungente e acre, cosicché alla fine anche se l'impressione è che ci sia qualcosa di buono sotto, non ne si può appieno apprezzare l'aroma. Poi c'è Sascha Ring, in arte Apparat, anche lui coetaneo dei Modeselektor e anche lui attivo a Berlino negli anni 2000, che coltiva una certa passione per l'IDM orientata verso l'ambient-dub nell'esatto punto di mezzo tra Trentemöller e Fennesz con una serie di dischi calibrati ma non indimenticabili: dopo il discreto debutto "Multifunktionsebene" del 2001 e l'impalpabile "Duplex" di due anni dopo, probabilmente il disco più interessante è quel "Walls" del 2007 in cui, avvalendosi di una vera e propria band al completo, dà alle stampe un lavoro dai sentori vagamente dream-pop con arrangiamenti qua e là lussureggianti, come se il nostro volesse imprimere una decisa direzione alla sua produzione musicale ancora in cerca di un'identità precisa. E lui è un po' come l'alcol n-propilico di cui sopra: gradevole nei primi minuti, stancante sulla lunga distanza. Manca la messa a fuoco, la scintilla.

Facciamola breve a questo punto: succede che nel 2008, dopo un precedente tentativo dall'esito infelice, i Modeselektor da una parte e Apparat dall'altra, decidano di unire le forze e i nomi per fondersi nella nuova entità "Moderat" e dare alle stampe il primo lavoro self-titled dell'anno dopo. A differenza di quelle unioni ove può certo capitare che alla stregua di una collaborazione McCartney-Jackson (una delle combinazioni più agghiaccianti della storia) si prenda il peggio dell'una e dell'altra parte, qui si compie il sacro rito dell'esterificazione di cui sopra, per cui combinando il sound acre ed acetico dei Modeselektor con l'indietronica monocorde e propilica di Apparat, si genera la magnifica commistione dell'aceto di propile con quell'aroma di pera che rende gradevole l'ambiente al pari dell'Ambi Pur Car che lascia un profumo piacevole nella vostra macchina per ben 70 giorni di fila.

Ora nell'economia generale di quel piccolo capolavoro che è "Moderat" basterebbe "A New Error" ad aprire e chiudere i giochi: quei sei fragorosi minuti abbondanti di fughe elettroniche in crescendo che segnano l'inizio dell'album non si erano mai sentiti né dalle parti dei quieti quadretti estatici di Sascha Ring né nei pastiche giocosi dei Modeselektor ed è quasi come se le due parti si fossero scontrate violentemente per appiccare un sacro fuoco latente che altrimenti sarebbe rimasto inespresso in eterno. Sì, basterebbe questo magnifico incipit a sancire il successo di questo nuovo corso, ma tutto il prosieguo del disco si mantiene ai medesimi livelli sia quando l'improvvisato trio berlinese si misura sul territorio congeniale delle intense cavalcate ambient techno à la Orbital ("Seamonkey", "Les Grandes Marches", "No. 22"), sia nei numeri dub-pop in cui Sascha Ring sfrutta il suo cantato per immergerlo nelle già familiari atmosfere introspettive e dalle venature dreamy viste in "Walls" ("Rusty Nails" e "Out of Sight"). Nella preziosa caratura complessiva di questo eccellente lavoro, anche i momenti minori come "Nasty Silence" e la rapida doppietta "Porc #1" e "Porc #2" sono favolosamente funzionali allo svolgimento della trama musicale, facendo tirare il fiato ove necessario e riuscendo ad obnubilare - involontariamente, s'intende - episodi meno riusciti come "Sick with it" o "Beatswaysick".

I Moderat da allora decideranno di continuare la fortunata esperienza replicando il medesimo successo con l'altrettanto ottimo "II" del 2013 e il meno brillante ma dignitoso "III" del 2016. Dall'ultimo tour del 2017 le notizie di un ritorno della band a pieno regime sono poche e frammentarie: Apparat e Modeselektor non hanno escluso un nuova collaborazione assieme ma nel frattempo hanno ripreso le rispettive carriere soliste con risultati ancora alterni. Acido acetico e alcol n-propilico sono tornati alla loro natura originale.

Miriam Leone, in un post del 2014 su un celebre social di image sharing, ha pubblicato una foto avente per soggetto il vinile di "Moderat".

Miriam Leone, sì, è davvero una donna bellissima.

Commenti (VentOtto)

123asterisco
123asterisco
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Recensione:
Avevi l'immaginetta di questo disco quando ti ho conosciuto.
Bellobello tutto.


Eneathedevil: In quel periodo ero particolarmente in fissa... grazie, Asterix!
algol
algol
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Recensione:
Si può rendere coerente una narrazione che tratta contemporaneamente di Miriam Leone, di composti organici e di trascurabile musica electropop?
Si.


123asterisco: trascurabile electropop??
algol: già.
123asterisco: comporti organici??
Caspasian: Ecco, non mi veniva, trascurabile, che mi ha fatto venire il latte alle ginocchia.
Eneathedevil: Ahahahahah, quanto mi caricano i commenti sprezzanti di @algol!
algol: ... sprezzante solo nei confronti dell'opera. Sia ben chiaro, ma è questione di miei degustibus. E' il genere che difficilmente fa breccia, vista la mia sicura incapacità nel cogliere le diverse sfumature di ciò che ricade nel calderone dubstep/electro. Si insinua sempre in me una sensazione di "giàsentitotuttouguale", salvo rari casi che apprezzo assai.
Questa è una pagina davvero di alto livello.
IlConte
IlConte
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Ahahahahahahah, quindi nella Trinacria capish le pippe sono “slanci passionali” !!!
Ok, poi leggo forse ma sono sicuro sia a livello MIGLIORISSIMO, savansadir


Eneathedevil: Ahahahahah, un'innocente licenza poetica... non potevo rovinare l'atmosfera aulica con un lemma del gergo volgare!
JonatanCoe
JonatanCoe
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Che palle, proprio quando iniziava ad appassionarmi hai preso a parlare dei Moderat!


Eneathedevil: Eh, anche tu stavi per darti ad uno slancio passionale...
JonatanCoe: É molto più di uno slancio passionale, è una piacevole realtà. Io ne sono pienamente consapevole e completamente travolto da questa intensa passione e quando lo sarà anche lei...
ZiOn
ZiOn
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Mi sa che proprio non ci troviamo in quanto a gusti musicali, amico: "Happy Birthday" dei Modeselektor e "Orchestra of Bubbles" di Ellen Allien & Apparat sono due dischi della Madonna che, forse, preferisco all'intera discografia dei nostri. Che comunque hanno prodotto due ottimi album, ma non andrei oltre le 4 stelle.

PS: Pensavo avessi citato Myriam Leone per le due tracce intitolate "Porc" :D


ZiOn: *Miriam Leone, pardon. Ne approfitto per segnalare "Thrills" di Ellen Allien, altra bombetta ripiena di bella musica.
ZiOn: Anzi ti dirò, lo sto riascoltando ora e devo rivedere il mio giudizio. Lo ricordavo un po' noioso, ma questa sensazione risulta amplificata: i pezzi sono troppo lunghi, piatti e non coinvolgono. Anche quando c'è qualche lampo, come in "Slow Match", tutto si perde un po'. Forse è meglio il secondo album, quello con "Damage". Proverò a riascoltare anche quello.
ZiOn: *"Damage Done". Oggi sbaglio a scrivere anche il mio nome.
Eneathedevil: Per carità, Ziotto, c'è certo una piccola forzatura nello sminuire i meriti dei Modeselektor e amplificare i punti di forza dei Moderat, giacché "Happy Birthday" a me in fondo non dispiace affatto, ma ho appunto la sensazione che i nostri si soffermino un po' troppo sulle summenzionate "marcette" senza sviluppare trame musicali complesse o particolarmente interessanti. Trovo sicuramente più eclettici e prodotti meglio i primi due dei Moderat. Poi si ricade nel solito tranello del soggettivismo, ove (quasi) tutto è concesso, anche il fatto che tu trovi i pezzi "troppo lunghi" in un disco in cui solo un brano supera i sei minuti (per me tutti spesi bene tra l'altro). Ma alla fine credo che nessuno di noi stia dicendo che da una parte ci siano le miniere di diamanti e dall'altra le cave di bauxite.
ZiOn: Precisiamo: è un album ben prodotto, in cui si sente il tocco di gente che ne sa, che lavora i suoni e non si limita a "smanettare" con Logic o Cubase. Su questo non ci piove. Purtroppo ho notato anche una serie di difetti: prima di tutto è troppo sfilacciato, non ha un'identità definita, e oscilla tra pezzi atmosferici e altri che strizzano l'occhio ai primi due lavori dei Modeselektor, senza replicarne la potenza e l'incisività. E senza riuscire ad armonizzare il tutto. Ancora: avrei fatto cantare più brani ad Apparat, la sua presenza si avverte in alcune produzioni, ma nulla più. E in ultimo: ho avvertito una noia generale, dei toni non soffusi, ma eccessivamente smorzati. Deboli, in conclusione. Ecco spiegata la mia critica, esimio. Poi su Miriam non ci sono dubbi: resta una gran bella figliuola.
Eneathedevil: Ah tu pensa! Io quando sento Apparat cantare, abbasso il volume!
ZiOn: MA CHE STAI A DDÌ, AOOO!
Eneathedevil: Terribile! Il latte alle ginocchia mi fa venire! Sembra un Thom Yorke un po' meno patetico in versione bratwürst.
ZiOn: Comunque ho riascoltato il secondo e confermo: è meglio di questo.
Martello
Martello
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"Miriam Leone è una donna bellissima."
5. Basta


Eneathedevil: Buongustaio!
Martello: Apprezzo ogni forma tastabile di bellezza, lo sa qvesto
Eneathedevil: Ti piace tastare, quindi: ne ero sicuro...
Hetzer
Hetzer
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Pensa che hanno allargato (invano) il canale di Suez e non hanno ancora pensato a clonare Debby Harry... O tu intendevi Debbie Gibson?


Dislocation: Debbie Harry tutta la vita.
Oh, Debbie...
Eneathedevil: Debbie Harry nel mio corazon...
Dislocation: Io l'ho adocchiata che si era all'alba del 78 o giù di lì, per cui giù le manacce.
Eneathedevil: È solo nel mio corazon: non mi permetterei mai di sfiorarla! Deve rimanere un desiderio platonico ed etereo!
Dislocation: Sei arrivato tardissimo.
È già sotto la doccia.
Caspasian
Caspasian
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Miriam non (mi) tira... E neanche Eva "vojo":

Sentito il disco, diciamo non fa per me.


Eneathedevil: Come non (ti) tira? Ma scusa, non sarai mica comunista??? Fantozzi e il megadirettore galattico - non sarà mica comunista
Dislocation
Dislocation
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Pensare che un essere angelico e conturbante come lei possa ANCHE ascoltare musica simile mi fa riavvicinare un poco lla fede persa irrimediabilmente prima dei dodici anni.


Eneathedevil: Hai perfettamente colto il messaggio recondito della recensione, Dislo!
Dislocation: aaaahhhhhh.....
(sospiro a metà tra il trasognato ed il lubrico...)
Dislocation
Dislocation
Opera:
Recensione:
Scusa, le stellette...


Chainsaw
Chainsaw
Opera:
Recensione:
Le ragazze vanno bene, il disco è molto bello. Apparat alla lunga mu stanca, loro hanno fatto bella roba, il terzo disco soprattutto se ricordo bene, ma il primo Moderat è il mio disco preferito della compagnia. Ora vado a rimettere su Orchestra of Bubbles che qualcuno ha citato più su.


Ermes
Ermes
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Recensione:

Only the chemist can tell,
and not always the chemist,
what will result from compounding
fluids or solids


Eneathedevil: Centratissimo...! E anche il prosieguo è molto gustoso. Ben gentile.
lector
lector
Opera:
Recensione:
Sono qui con la Miriam.
Dice che ha capito chi sei: quel rompipalle che la stalkerizza da tempo e che la invita a casa sua a giocare al "piccolo chimico"!
Dice che se non la smetti chiama la polizia postale e poi ha anche accennato a qualcosa sui succhi di frutta Santal ed a come potresti usarli...
Scusami, ma adesso stiamo andando a fare un esperimento sui vasi comunicanti.
Ah, il disco! Lei dice che glielo aveva passato un suo ex, che - sì - è carino, ma alla lunga stanca. Adesso mi dice che è "in fissa" coi Motorhead.
Le donne!


Dislocation: Te l'ho già detto: drogato.
lector: Io o la Miriam?
Dislocation: Aaaaaaaaaahhhhhhhhh!!!
lector: Geloso?
Dislocation: Un po'.
Eneathedevil: Miriam un giorno leggerà questa recensione e mi inviterà a casa sua per danzare sulle melliflue note di "A New Error" mentre guardiamo assieme i cormorani germinare amore sul letto del fiume.
lector: Certo! Mentre brindate col succo di pera della Santal...
Eneathedevil: Embè? Il succo Santal è ottimo! Ultimamente lo trovi anche a 1,39 perché hanno ribassato i prezzi!
lector
lector
Opera:
Recensione:
Ah! Con la "Sherilyn scalza e pensosa" hai aperto un baratro...
Crudele!


Eneathedevil: Hai colto tutti i riferimenti?
lector: Spero di si
Eneathedevil: Quindi me la passi?
lector: Forse...
macmaranza
macmaranza
Opera:
Recensione:
Ah il Gineceo: quand'ero giovane adoravo frequentarlo. Senza palesare la mia presenza, ovviamente. Mica sono un guardone di ritorno, io!


Eneathedevil: E' un po' come il principio del tizio in costume nella spiaggia di nudisti: se ti palesi, anche tu devi esporre all'aere i gioielli di famiglia, eh.
Almotasim
Almotasim
Opera:
Recensione:

Non avrei detto che con l'acido acetico e l'alcol n-propilico eravamo alla frutta, ciò
🍐🍐
Che poi, a proposito di statura,
Miriam ed io, siamo alti uguali.
Gran pagina, Enea! Gran copertina i Mode!


Almotasim : *cioè
Eneathedevil: Che belle perette...
Geenooofficial
Geenooofficial
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Madonna che periodi infiniti Ené. E mettilo un punto ogni tanto.
O forse ti sei servito di un ghost writer questa volta? Un tre di incoraggiamento al tuo gw.


macaco
macaco
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Lettura scorrevole e piacevole.
Il disco lo conosco. Tutto il resto no, anzi pensavo Moderat fosse un tipo. La musica elettronica mi sottrae l'interesse verso i soggetti umani che la creano.


algol: Perché è tutta uguale.
Nella stragrande maggioranza dei casi.
Eneathedevil: Ahahahahah
macaco: Se non vivi in Cina, tutti i cinesi tu sembreranno uguali. Se ascolti solo stoner e sludge troverai piacere nelle distorsioni e fuzz, a qualcuno potyrá sembrare tutto uguale.
Il fatto é che il musicista nell´elettronica potrá anche avere personalitá ma non gli si puó distinguere il tocco, quella fisicitá che si esprime molto sottilmente ma che fa la differenza.
algol: Sono io insensibile, lo so
macaco: Beh, vivi più sereno così.
Eneathedevil: Commento di @macaco da incorniciare
macmaranza: È vero: se sei privo d'empatia della questione etica non te ne può importare di meno. Non ci avevo mica mai pensato, cazzo. Sob!
TataOgg
TataOgg
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Recensione:
Ho cercato una foto di Myriam Leone, non sapevo chi fosse. Certo, bellina é bellina, ma tendo a preferire Jared Leto. Spero tu non ne abbia a male.
Poi finisco di leggere, mi ci sono persa. 😅


Eneathedevil: Sì, ma Jared Leto li ascolta i Moderat?
TataOgg: Appena si sveglia glielo chiedo...
puntiniCAZpuntini
puntiniCAZpuntini Presidénte onoràrio
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Tanti tanti anni fa, ricevevo l'acido acetico in fusti da 250lt in acciaio. Uno degli scherzi più gettonati ai nuovi arrivati, era ricevere il fusto e lasciarlo nel piazzale, d'estate, a un botto di gradi dati dall'acciaio.

Poi dicevi al Niubbo.... "sposta quel fusto". Quello andava lì, e poi "ma che cos'è? aprilo e odora, così facciamo prima". Ti mettevi dietro, perchè capitavano gli svenimenti. Proprio botte furibonde, roba che il Popper alle feste gay del MoS erano cazzatine.


puntiniCAZpuntini: Ma il meglio del meglio, credo siano i Fondi all'Acqua del primo periodo sperimentale, quando marcivano. L'odore più forte e infame mai sentito in vita mia, cose brutte sul serio, che i cadaveri di mucche disperse in confronto sono fiorellini.
Eneathedevil: Forse l'avevo scritto da qualche parte ma i fetori più scioccanti li ho trovati in Cina e nel sud-est asiatico: oltre alla zuppa di rape e ai piatti col coriandolo, l'odore di gran lunga peggiore era quello della pelle essiccata di merluzzo... una roba spaventosa che si palesava all'improvviso in prossimità di un qualsivoglia mercato all'aperto.

Comunque belli i tuoi scherzi stile schiaffo del soldato alle ingenue matricole iniziate al mondo dei trasporti. Risate a crepapelle e gavettoni di acido ossalico come se non ci fosse un domani.
puntiniCAZpuntini: Niente trasporti, falegnameria industriale e strutturale. Prima o poi te lo respiravi comunque.
ZiOn: Siete mai stati nella casbah di Fez, in Marocco? Fate un giro anche lì, poi ne riparliamo.

PS: e comunque anche l'odore di pesce rancido e intigoli piccanti che si respira nei mercati napoletani ha il suo perché.
macmaranza: Alla faccia dell'"Afrore di Coloniali" di contiana memoria. Yuk!
Flame
Flame
Opera:
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troppo poetico, troppo alto nella prima parte, manca la carne, parole sporche da basso ventre, manca un dovuto elogio da bar sport alle soavi natiche di M.L....
belinate a parte, davvero interessante la proposta musicale (di cui chiaramente non so nulla) da coem ne parli, appena posso ascolto mui volentieri.
P.S.: la Sherylin di cui parli sarebbe Sherylin Fenn, se è così: buongustaio


Eneathedevil: Non potevo utilizzare un registro troppo terreno! Sherilyn potrebbe leggere e provare disappunto!
snes
snes
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altra copertina che surclassa il disco. disco che comunque mi era piaciuto, ma Charles Burns è Charles Burns.
Miriam Leone non ho memoria di chi sia.


Eneathedevil: Effettivamente la copertina spacca non poco.

Non conosci Miriam Leone... incommentabile. Sicuramente ti ho dato una spinta per approfondire l'argomento.
luludia
luludia
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Recensione:
Hank Monk
Hank Monk
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Recensione:
Bella! Sulla Leone quoto tutto: anche per me le sue sopracciaglia (ma pensa te cosa vado a scrivere) sono il suo punto di forza XD


Eneathedevil: Esatto! Tutto il resto viene dopo!
Kyrielison
Kyrielison
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Precisato che di queste genere ci capisco quanto Bergoglio di bondage, la recensione è sublime. E mi mantengo basso.


Dislocation: Ma Bergoglio non insegnava bondage y torturas a Buone Arie?
Kyrielison: Sì, era un corso monografico su Torquemada.
Eneathedevil: Ahahahahah, mattacchioni! P.S. Grazie, Kyrie!
sfascia carrozze
sfascia carrozze Divèrs
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La copertina del disco è molto bella e suggerisce al vacuo DeRecensore quale sia la pratica da auto-attuarsi la prossima volta Egli si accinga a pensare di scrivere una eventuale successiva DePagina.
Detto ciò personalmente continuo a preferire Miriam, figlia primogenita di Amram e Lochebed.
Anche perchè quando il faraone egiziano ordinò di uccidere ogni figlio maschio che nasceva agli israeliti, Lochebed depose suo figlio infante Mosè in una cesta nelle acque del fiume Nilo per salvarlo.
Nessuno si è mai chiesto che fine abbia fatto la cesta, peraltro.


puntiniCAZpuntini: Sè, nessuno. Bastava chiedere.

Mi raggomand nn perdet mmaaaaii il barigentdro. Il ciuffo cetarese
Eneathedevil: "La copertina del disco è molto bella e suggerisce al vacuo DeRecensore quale sia la pratica da auto-attuarsi la prossima volta Egli si accinga a pensare di scrivere una eventuale successiva DePagina."

Ahahahahahahah, mi duole ammetterlo, ma mi ha fatto ribaltare.
IlConte: ahahahahahahahahahah
ahahahahahahah ahahah
ahahahahahahahahahah
ahahaha hahahahahahah
ahahahahahahahahahah
sfascia carrozze: In effetti qvesto DeCommento è talmente bello-e-intellig(i)ente che non sembra neppure che l'abbia pensato e scritto io.
Adesso vado e me lo AutoBelo inopinatamente.
IlConte: Ha fatto ribaltare il Nobile Siculo...
Chissà che una botta qui e una la non facciano bene...
sfascia carrozze: Ho seri(ssim)i dubbi.
L'equilibrio termodinastico del Ns (nonostante tutto) amato Nobile Siculo è vieppiù compromesso.
IlConte: Per me son certezze, savansadir
Però era anche solo bello immaginarlo...

Ah, termodinastico è arabo, savansadir
Eneathedevil: Sciocchine!
MikiNigagi
MikiNigagi
Opera:
Recensione:
Questa sintesi felice chiamata Leone è riuscita ma non mi fa


Eneathedevil: Non ti fa e basta?
HOPELESS
HOPELESS
Opera:
Recensione:
Ene', confesso di non aver mai sbirciato tra le tue recensioni passate e non sapevo dei tuoi piaceri elettronici. Apparat non mi piace particolarmente, Modeselektor neanche, ma apprezzo entrambi i progetti, Moderat meglio anche se non mi piace l'elettronica cantata, pezzi preferiti da questo album Out of Sight, 3 Minutes Of e A New Error. Sarà anche che l'elettronica che più mi affascina è quella che parte dall'Inghilterra e sale su fino alle terre fredde dell'estremo Nord Europa. La mia sacra trimurti dell'elettronica storica è rappresentata in ordine sparso da Future Sound Of London, Boards Of Canada, Autechre, insieme a citazioni particolari per Telefon Tel Aviv, Panasonic e Photek, più ancora un milione di altre cose, nell'elettronica ci si perde, lo sai. In Italia apprezzo particolarmente Retina.it, Ether, Voices from the Lake, Un Vortice di Bassa Pressione (Attilio Novellino), ma anche cose partenopee tipo i Planet Funk e il quasi nuovo K-Conjog. Miriam Leone è anche per me una delle punte di bellezza della penisola, hai dimenticato le labbra e il seno hehehe, è bella tutta insomma. Tra l'altro a parte la bellezza mi sembra anche piuttosto intelligente e simpatica, poi chissà. Con Sherilyn Fenn ti riveli (ma lo sapevo già) un buongustaio. Le donne di quello show erano quasi tutte, ma proprio quasi tutte, molto belle, un pensiero in particolare per Peggy Lipton (sposata con Quincy Jones, tra l'altro). La mia preferita credo che fosse, in definitiva, Mädchen Amick (Shelly). The Enea Devil dance alongside Boxing Helena. Hula.


ZiOn: @[HOPELESS] grandi i Retina.it, l'album del 2001 è una delle cose migliori dell'elettronica italiana.
Eneathedevil: Boxing Helena veramente kitsch, con la Lynch che gioca a far la figlia d'arte senza averne i mezzi. Peccato perché Sherilyn lì era al massimo dello splendore.

Ottimi i tuoi riferimenti all'elettronica (internazionale) su cui mi ritrovo alla grande: hai citato il filone dell'IDM più cerebrale in cui figurerebbero bene, per fare un paio di altri nomi, anche Plaid, Mouse on Mars e Black Dog. Sugli italiani invece mi hai dato degli spunti di ascolto. Ci riaggiorniamo quindi alla tua prossima su lidi electro.
HOPELESS: Plaid visti dal vivo. Sì, prima o poi vorrei dedicare un paio di pagine a FSOL (dal catalogo degli Environments) e BOC (Hi Scores), ma visti i miei tempi chissà come, quando e se mai vedranno questi spazi. Nel frattempo:

Something from Pompeii Lab to you:
Retina.it - Randomicon - Studio XXXV Live / 05
Retina.it - Total control - Studio XXXV Live / 05

and from Vomero, around:
K-Conjog - How to Cure Hangover in April


Enjoy Pepsi-Cola.

Ocio che non hai mica acceduto al DeBasio!

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