In questo lavoro dei Belgi, rispetto al passato, si nota subito un suono più grezzo della batteria e delle chitarre, sotto la linea melodica che il sound electro-rock dei Motor!k continua a offrire.
Un denso lavoro di chitarra incarna e dispiega un senso di imminente minaccia in rate+shape, che apre il disco in modo convincente.
L'intro di Driving Mode scatta in avanti, dopo un conto alla rovescia per un colpo di P38.
E inizia l' inseguimento cittadino, la mala armata chiama e Motor!k risponde.
Aspirazione, compressione,scoppio e scarico e ci vuole un attimo, quasi inebriante, prima che la batteria scolpisca un ritmo post-punk ritmato e che gli archi si inseriscano splendidamente.
Un brano che costruisce e soppalca abilmente ritmo e intensità.
In un rumore distorto e sporco, le ombre si insinuano in Shadows, che si sviluppa in un brano che strizza l'occhio a fumosi club underground ma anche danzerecci.
Un brano ricco e complicato, come il fragore e l'esplosione di un vetro spaccato da una sassata.
I click cerebrali si susseguono sincopati, tra suggestivi paesaggi sonori elettronici. Syndrome si avvicina all'EBM, ma è impastato da una vischiosa sporcizia di suoni kraut degli Antenati e da sentori persistenti di colorate chitarre, ai frutti di bosco.
Psichedelia, che cresce in intensità fino a spingere l’ascoltatore in una simulata corsa a perdifiato.
Una batteria punk rock si nasconde nella veloce e vorticosa Departure.
Dopo pochi secondi, il tutto è completamente camuffato e intrecciato tra martellanti percussioni elettroniche, loop ripetitivi e archi invadenti.
Non c'e respiro, la velocità è alta, Il battito del cuore sale. La pressione anche.
Il mistico Entranced incorpora numerosi elementi post-punk, accompagnati da un lavoro di chitarra schizofrenico.
Una conclusione oscura per questo album ipnotico, dove la ripetitività diventa mantra, e ogni traccia è costruita con svolte improvvise e sorprendenti.
I Motor!k qui sono crudi e grezzi piu' che mai, 5 è un vortice che porta l'ascoltatore in trance, gli azzera tutti i presunti o reali dolori quotidiani, e gli dona l'ebbrezza perfetta, cosi' semplicemente, senza dopa. Per chi ci vuol credere.