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Motorpsycho
Lobotomizer

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Primo album dei norvegesi che si rifà a timbriche blues e tributa qualche passaggio al grunge di quei tempi. Difficile definire il genere vicino allo stoner rock. Non facile al primo ascolto e nemmeno al secondo. Il suono esce grezzo e la voce stridula e acida del cantante a volte si sposa male con il resto del gruppo. Tutto sommato si ascolta volentieri, in particolare il pezzo numero 3 Hogwash e la pop-punk Frances. I testi sono essenziali e non hanno un significato preciso. Per me è il primo album dei Motorpsycho ed ho voglia di approfondire.

Commenti (Dodici)

Betizurekin
Betizurekin
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Modifica alla recensione: «Piccolo errore di battitura ». Vedi la vecchia versione Lobotomizer - Motorpsycho - recensione Versione 1


De...Marga...
De...Marga...
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Non ci siamo...disco già recensito (ed in maniera molto più approfondita) sul sito.


Betizurekin: Siamo liberi. C’è libertà.
puntiniCAZpuntini: E infatti liberamente ti diciamo che primo, fa cagare. Secondo, non ci interessa cosa pensi dei Motorpsycho. Magari prova con i Pink Floyd, che li conosciamo di meno.
Betizurekin: Grazie per la critica. Basta che tu non legga.
Betizurekin: Poi infatti non ho detto cosa penso dei MP che, per altro, apprezzo molto, mi sono limitato all’album.
Farnaby: Se non si legge non si può criticare...
SilasLang
SilasLang
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sfascia carrozze
sfascia carrozze Divèrs
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Devo dire che nei miei arcaici quanti inutili studi di filiazione protopsicologica, la Lobotomia Prefrontale teorizzata e poi praticata dal medico e neurologo portoghese Antonio Egas Moniz nel 1936 mi incuriosì molto.


Betizurekin: Inutili, esatto.
puntiniCAZpuntini
puntiniCAZpuntini Presidénte onoràrio
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Solo leggere "grunge di quei tempi", quando i loro primi dischi son praticamente Grunge Norvegese Contemporaneo all'Americano e avevano più flanella loro di qualsiasi merceria di Trondheim, fa rabbrividire.

Ma poi leggi "il cantante", e li capisci che allora il recensore vuole offendere. Potevi dirgli che ha la mamma puttana, che ammazza i gattini, che ruba dal salvadanaio della nipote, che picchia sua nonna. Ma "cantante", davvero, è cattiveria.


Betizurekin: Beh dai….offendere no. Flanella o no c’è più blues che grunge. Io li sento acerbi magari quelli dopo saranno meglio.
puntiniCAZpuntini: Non ho capito a cosa ti riferisci degli ultimi 31 anni di dischi, dove negli ultimi 20 il cantante ha suonato di tutto, una volta anche la Batteria. Chitarra, basso, tastiere, batteria, produzione, grafiche.

Gli fa sicuramente piacere passare per il Cantante, come Mirko dei BeeHive.
Betizurekin: Solo Lobotomizer.
puntiniCAZpuntini: Ma dato che questo Grunge "non ce lo senti", dicci...

Come definisci il genere Grunge?

Dai che ci facciamo due risate.
nangaparbat: il brano Grinder è puro Soundgarden, pure la voce scimmiotta Cornell.
gaston
gaston
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Questi hanno fatto 300 album e non mi hanno detto nulla.
Mattidico io...


Farnaby: Cista...
lector
lector
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Benvenuto.
Recensione un po' povera, potrai fare di meglio. Ti consiglierei di leggere un po' in giro per il sito prima di riprovarci.


Betizurekin: Penso che la prossima sarà ancora più scarna. Già letto molto. Grazie. C’é anche gente che si accontenta di due righe. E poi si può sempre cambiare ed arricchire, e viceversa.
IlConte
IlConte
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Grandissimo esordio
In effetti quella di GG faceva cagare, qvesta è una meraviglia assoluta
Attendo altre perle


sfascia carrozze: Anch'io
IlConte: #eja (3)
ZiOn
ZiOn
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Potentissima!


Farnaby
Farnaby
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"Primo album dei norvegesi che si rifà a timbriche blues..."
Scritto così sembra si stia parlando di un loro primo approccio al blues e non al fatto che sia il loro primo disco e punto.. Genere, il blues, che hanno iniziato ad approcciare (alla lontana) nel loro monolitico capolavoro "Timothy's Monster". In quel calderonazzo, del resto, c'era un po'di tutto. Dopo non so perché lì mi fermo.
"Lobotomizer" era invece in tutto e per tutto un (confuso) disco grunge (concordo con @[puntiniCAZpuntini] sulla flanella) e stoner che più stoner non si può.
Piccolo consiglio: meno presunzione...


puntiniCAZpuntini: Blissard è un capolavoro, più "monotematico" di Timothy ma un capolavoro. Angels Daemons per alcuni - me compreso - è anche meglio di Timothy nonchè uno dei dischi dei 90 (uno di quanti? Non di 10, ma di 50 sì). Trust Us, come Blissard, capolavoro.

Poi puoi mollare, ma se ti piace Timothy, quelli ti piaceranno (magari anche di più, io sono di quel parere)
nangaparbat: In Blissard mancano le grandi suites psichedeliche che hanno fatto la fortuna dei loro doppi album ( un chien d'espace, the golden core etc ), è un disco piu' compatto e agile, si ascolta tutto d un fiato. apice la crazyhorsiana "Greener".
Farnaby: Mi sono fermato a Timothy perché subissato (allora come oggi) di roba da ascoltare...non li ho più ripresi per troppa prolificità, ma un saltino dalle parte dei vostri citati posso senz'altro farcelo #forse
Farnaby: Parti*
gaston
gaston
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Comunque si dice "sprofondare".
Non "approfondire".
Scherzo Bet, forza dai.


milktoast
milktoast
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checché ne diciate e/o pensiate, molti degli ultimi motorpsycho sono stratosferici, The All is One è tra questi


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