Copertina di My Latest Novel Deaths And Entrances
davide91

• Voto:

Per appassionati di indie rock, post-rock e musica alternativa orchestrale in cerca di nuove sonorità emotive e complesse.
 Dividi con...

LA RECENSIONE

A tre anni di distanza dall'esordio di "Wolves", i My Latest Novel arrivano al secondo, attesissimo album. Album che deve, o forse dovrebbe essere la conferma effettiva. "Deaths and Entrances" è anche l'album di un mezzo cambiamento stilistico, infatti, gli scozzesi portano la loro musica su un indie rock orchestrale, mantenendo comunque quel piglio post-rock e folk ancor maggiormente dimostrato nel precedente lavoro. Davvero notevole l'acquisto di una certa epicità, tenuta in piedi anche dai cori che spesso accompagnano musiche dalle vesti un po' dark, che riflettono tuttavia bagliori di luce ( soprattutto nei momenti più pop). E tutto ciò si adatta davvero bene ai testi, che parlano di vita, di morte, di guerra ma anche di occasioni perdute e di rinascita; muovendosi tra toni prettamente romantici, ma anche drammatici. Non per niente il titolo dell'album proviene da un famoso poema di Dylan Thomas.

I rimandi più assicurati sono senz'altro gli Arcade Fire, gli Arab Strap,  ma anche il post dei Sigur Ròs e addirittura dei conterranei Mogwai.

Linee melodiche trascinanti ed avvolgenti appaiono sin dall'iniziale "All In All In All Is All", dove si notano i quasi onnipresenti intrecci di chitarra e violino. Lo stesso avviene in "Dragonhide", che dona dei momenti di massima emozione una volta che la sua tesissima rete orchestrale raggiunge l'epico sbocco. Ed è proprio quest'ultima la particolarità dell album, ascoltate appunto altri brani  come "I Declaire A Ceasefire"; le più intima "If The Accident Will" e "Reappropriation Of The Meme"; le continue mutazioni di "Hopelessly, Endlessly" e la bellissima conclusione di "The Greatest Shakedown". In altri brani, invece, affiorano bassi in pieno stile new-wave, chitarre più pesanti e  frammenti shoegaze; ascoltate ad esempio la coppia "Argument Against The Man"- "Man Against The Argument". Per il resto rimangono quei pochi momenti noiosi: canzoni forse troppo pop da classifica come "A Dear Green Place" o brani a metà tra songwriting e ballata come "Lacklustre".

In sostanza, quindi, "Deaths and Entrances" è un buon disco, col quale i My Latest Novel potrebbero avvicinarsi ad un pubblico più grande; certo, magari qualcosa di più innovativo non avrebbe guastato. Di conseguenza qualche piccola finitura e qualche ritocco gioverebbero molto, per una band che sta segnando comunque una certa nuova espressione orchestrale.

Voto: 6,5/10

Carico i commenti...  con calma

Riassunto del Bot

Deaths And Entrances è il secondo album dei My Latest Novel, che mostra un'evoluzione verso un indie rock arricchito da elementi orchestrali e post-rock. Il disco si distingue per atmosfere epiche e testi profondi, anche se alcune tracce risultano più convenzionali. Nel complesso un buon lavoro che potrebbe ampliare il pubblico della band, con qualche margine di miglioramento.

Tracce video

01   All in All in All Is All (05:24)

02   Dragonhide (04:59)

03   Lacklustre (04:03)

04   I Declare a Ceasefire (04:46)

05   A Dear Green Place (05:12)

06   Argument Against the Man (03:31)

07   Man Against the Argument (01:31)

08   If the Accident Will (05:58)

09   Hopelessly, Endlessly (04:50)

10   Re-Appropriation of the Meme (03:26)

11   The Greatest Shakedown (05:53)

My Latest Novel

Band scozzese. Su DeBaser il debutto Wolves è recensito nel 2006; il secondo album, Deaths and Entrances, è recensito nel 2009. Le recensioni evidenziano un mix di folk, arrangiamenti orchestrali e aperture post-rock.
02 Recensioni