Copertina di Nabat Nati per niente
MosMaiorum84

• Voto:

Per appassionati di punk, amanti della musica alternativa, ascoltatori di oi!, curiosi della scena musicale italiana anni '80 e '90, fan dei nabat.
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LA RECENSIONE

Visto che stasera me li sentirò live a Livorno ho pensato: cosa meglio di scrivere una recensione a quello che forse è il migliore disco dei Nabat?
"Nati per niente" esce in una fase della storia dei Nabat che è indubbiamente molto strana e in un certo senso difficile; erano nati parecchi anni prima e adesso si trovavano circondati di nuove valevolissime leve che stavano forgiando la scena Oi!core con produzioni, arrangiamenti e spesso songwriting che al netto di tutto davano una spanna ai dischi dei Nabat anni '80. Ma ciò che fa il vecchio Steno è un vero colpo di coda: affila i testi, allarga gli orizzonti del sound, sviluppa i migliori spunti, lavora sulle ritmiche. Alla ritmica asciutta e asettica di "Asociale Oi!", pezzo pur ottimo, viene sostituita quella più atletica e moderna di "Ti sei fermato ad ascoltare mai?" e un cambiamento simile avviene per la costruzione delle melodie (sorge anche un certo rispetto per il concetto di tonalità che in "Scenderemo nelle strade" latitava...).

Il sound inoltre mantiene i piedi fissi nella musica Oi! però strizza l'occhio e spesso abbraccia senza ritegno l'hard rock e l'heavy blues, creando quindi un mix perfetto per gli amanti del rock più verace.

"Vasco Q8" apre le danze in modo energico e con un gran piglio. Non delude neanche "Deludi per me", con melodie trascinanti. Arriva quindi l'amatissima e iconica "Nichilistaggio", un vero inno che si muove in territori oscuri e meno facili ma non per questo meno belli. Si cala invece un pochino con la non trascendentale "No armi" ma si torna in pista alla grandissima con la fantastica "Cronaca di un uomo ferito", che elabora una retorica tipicamente street punk con immagini forti quali la madre che piange e il padre che "beveva vino misto a guai". Il sound è emozionante e il riffing è quello giusto: pezzi come questo hanno forgiato band come gli Automatica Aggregazione. "Corri randagio" è scanzonata e mantiene alta l'adrenalina, spianando la strada alla serrata e settantiana "Tiramolla Wizard". "Cosa rimane", con la sua armonica e il tono blues, è un gioiello di ballata che mi ricorda vagamente nella melodia "Heroes" di David Bowie. La lunga strumentale "Iqbal Masih" sancisce la solidarietà dei Nabat, operai che sanno cosa vuol dire spaccarsi la schiena, con un bambino come il piccolo grande Iqbal: invito tutti a scoprire la sua storia, senza dimenticare che purtroppo essa è solo la punta dell'iceberg. La breve title track colpisce nel segno e lascia spazio alla carina ma non indimenticabile doppietta "Nabat combo"/"Via di qui". Chiude la bella "Ti sei fermato ad ascoltare mai?".

Steno ringhia con la sua voce rauca e appassionanta, le chitarre hanno un gusto blues rock che riesce a prendermi ogni volta nonostante le frange più blues dell'hard rock siano quelle a me meno congeniali e la batteria incalza costringendoti a scatenarti. Ne consegue che questo disco, con i suoi toni molto distanti da ciò che di solito si dice essere hardcore ma con le sue atmosfere sanguigne, è ottimo per chiunque voglia capire di che pasta erano i fatti i punk italiani e aprirsi la strada all'ascolto di band più pesanti.

"E non c'è niente che non hai rubato alla vita tua... e una ragione forse c'è: ed è l'origine dei guai". Voto: 85/100.

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Riassunto del Bot

La recensione celebra 'Nati per niente' come il miglior lavoro dei Nabat, analizzando la maturità musicale e i testi più incisivi. Viene apprezzato il mix di generi tra Oi!core, hard rock e blues, così come la capacità di raccontare storie sociali e personali. Il disco viene definito ideale per chi vuole capire il punk italiano, grazie all’energia delle tracce e all’intensità emotiva. Un album consigliato sia ai puristi sia ai nuovi ascoltatori.

Tracce

01   Vasco Q8 (02:56)

02   Decidi Per Me (02:21)

03   Nichilistaggio (03:57)

04   No Armi (02:34)

05   Cronaca Di Un Uomo Ferito (02:49)

06   Corri Randagio (02:50)

07   Tiramolla Wizard (03:33)

08   Cosa Rimane (04:22)

09   Iqbal Masih (05:01)

10   Nati Per Niente (02:22)

11   Nabat Combo (03:41)

12   Via Da Qui (02:44)

13   Ti Sei Fermato Ad Ascoltare Mai (03:46)

Nabat

Band Oi!/street punk di Bologna, tra i nomi più influenti del punk italiano. Guidati dalla voce ruvida di Steno, hanno firmato inni come Laida Bologna, Asociale Oi! e Scenderemo nelle strade, con testi diretti e working-class.
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