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Nanni Moretti
Bianca (1984)

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Voto:

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Da giovane non mi sconfinferava molto Nanni Moretti perché cadevo nella sua provocazione narcisista. Oggi come oggi il fastidio del passato è passato e estrapolo dalla filmografia questo giallo che più all'italiana di così non si può, un film che per il ventaglio di arie umane buttate in campo mi è molto caro. E intendo quell'aria antica che hanno tutti i personaggi, quella brezza decadente mediterranea che rende pacato il sentirsi a proprio agio dell'anima che siamo.

Le cose si creano psichicamente, le cose si risolvono psichicamente, i casi d'omicidio pure. Ognuno degli attori ha la sua soluzione logica delle cose, nelle loro assurde evoluzioni c'è verità e la si riconosce portando compassione al posto del giudizio. Bianca, gli studenti, le famiglie, le coppie, Siro, il preside della scuola: "Rido?"

Psicosi, fisime, traumi, allucinazioni, decadenti come la vita e la morte, in vaneggiamenti per ingannare il tempo, per fermare l'Eternità, per illudersi che dietro l'angolo ci aspetterà la felicità, raggiungerla e rifiutarla per avere paura di perderla nel caso di Michele. È il dolore dell'imposizione razionale della felicità, è il dolore del naufragio della speranza del "chissà magari un giorno anche io..." che ci condanna a continuare, è il dolore di vedere altri rifiutarla, è il dolore della paura che la felicità non arrivi mai.

L'odore di putrefazione dell'amore diventa insopportabile, siamo condannati a disinfettare con l'alcool tutto, anche i nostri sentimenti, scavando di tanto in tanto di "spiare" dalla finestra una famiglia felice che proietta la speranza di partecipare al Regno di Dio. Ma Kronos è inesorabile se partecipi al suo gioco e cancella il momento, cancella l'immobilità degli astri. L'arroganza si scioglie nello sconforto di non poter intervenire psichicamente per aggiustare le cose, così si opta per la soluzione di un continuo controllo materiale, eliminazione inclusa: "Se non sapete fermare la felicità ci penso io, ci pensa il professore di matematica a tirar su i calzini di tutti".

La fissazione del "tutto a posto, tutto in ordine" porta a voler spolverare il davanzale di tutti alla caccia di un'empatia impossibile che non può che deluderci. Il cercare, da parte degli altri, diversificazione per nutrire il subdolo suggerimento della nostra noia ha come conseguenza il tradimento del gioco di squadra di un centramento celeste che getta Michele in un isolazionismo di mocassini tutti uguali, di pieghe di divise blu stirate alla perfezione, di sentimenti schedati, di movimenti sacri nel mangiare torte come se da come si scava la fetta col cucchiaio si possa decidere la continuazione o il crollo di una Galassia.

E si sta dentro il "tunnel" orfani anche di quell'horror vacui spalmato sul pane a mo' di Nutella. Non convinti del "metà faccio io che metà fa Dio", malfidati della lungimiranza del divino ci si abbandona nel finale alla redenzione che "confessa" il salto di livello di Michele dove un sole a scacchi gli resterà fedele.

Nanni Moretti costruisce il ritratto del serial killer definitivo, il più inquietante di sempre, e l'inquietudine l'abbiamo per quel senso di vicinanza che proviamo per Michele perché, come dice Bianca, "è un uomo buono" che, lineare nella sua logica, nella sua solitaria purezza trascende l'atto: un uomo buono che uccide.

E come si supera un trogloditismo murder hollywoodiano, con tutti quegli assassini seriali decisionisti, assolutisti, sicurissimi nella loro missione di angeli vendicatori dove Michele ne fa tabula rasa presentando un orrore reale, paralizzante nell'assenza di paura, di un "terminatore" insicuro e buono collegato con una lungimiranza personale all'eternità che alla lunga convince con la sua velata oggettività, così il commissario, avendo un'età animica importante, risulta anni luce distante da tutti quegli altri investigatori, commissari e Sherlock vari della letteratura e del cinema che sono lì con le loro piume di pavone.

Nel nostro commissario non c'è vanità, non c'è considerazione, questo gli permette di sondare l'insondabile e suggerire indirettamente al professore di consegnarsi all'ergastolo del dilemma di dove inizia e finisce il limite dell'onnipotenza, con la prospettiva di chiacchierate agrumate che escludano giudizi e rimproveri. Le solitudini si devono confortare.

Guardo le mie foto degli anni '70 quando ero bambino e indossavo d'estate quei sandali blu con due buchi sopra. Anche grazie a loro ho avuto una bella infanzia.

"È triste morire senza figli".

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Commenti (VentiTre)

Martello
Martello
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Recensione:
Il più bello de Nanni, assieme a Caro diario


Caspasian: "Ma questa è Spinaceto?" Grazie.
123asterisco
123asterisco
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Caspasian: "È ormai sicuro il mio (.) ritorno a Knossos". Grazie.
cangaceiro
cangaceiro
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Bellissima recensione, che mi ha messo voglia di rivedere il film che ho visto troppi anni fa.


Caspasian: Ti assicuro che la visione è sempre viva. Grazie.
JOHNDOE
JOHNDOE
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questo mi manca
moretti non mi fa impazzire
mi ci sono visto parecchi film insieme a nanni alle rassegne e scambiato due chiacchiere
ad entrambi piacevano i posti centrali in terza fila sicchè dai e dai
è di poche parole
sentendolo parlare di cinema mi ha deluso, ne capisce molto di più Graziano (uno sconosciuto che pure lui veniva alle rassegne)


123asterisco: Guardatelo, credo sia il suo miglior film in assoluto.
(poi dici al buon @[odradek] che è un cazzaro perché ha incontrato Wyatt o vattelappesca e tu vai al cinema con Nanni?)
Caspasian: Confermo, vai. È un delirio inusuale, molto umano. Grazie.
JOHNDOE: si si mi ci sono visto gomito a gomito almeno una decina di film
senti questa: un giorno avrebbero dato Il Grido di Antonioni e com'è come non è NANNI disse questo non me lo perdo verrò senz'altro e lo diceva mentre consultava il programma cartaceo. Nanni però non sapeva che il film era stato spostato, sul programma cartaceo, stampato a suo tempo ovviamente non era riportato ma sul sito della rassegna sì e così gli dissi no guardi non venga perchè non lo faranno il 5 marzo ma il 9 marzo... eh ma qua c'è scritto 5 marzo... sì è vero ma sul sito dicono che l'hanno spostato e così... ah, non lo sapevo io non consulto internet! e comunque grazie a me è venuto il 9 e se l'è visto

poi un'altra volta lui era con degli amici tipo un uomo e due donne e lui si lamentava del fatto che la rassegna fosse gratuita che se avessero fatto pagare anche solo 2 o 3 euro tanta gentaglia non sarebbe venuta (per gentaglia intendiamo soggetti border-line o vecchietti semi-barboni) ...io dissi la mia... dissi io lavoro e pago le tasse questo è un servizio, non mi sento in colpa di venire gratis... i suoi amici dissero senti nanni cosa dice il signore? non ha tutti i torti! NANNI si irrigidì e disse no si dovrebbe pagare e basta e la cosa finì lì...
Caspasian: Ha fatto due fatiche...
'gnurant
'gnurant
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Da tantissimo che non lo rivedo. Mi hai fatto venire voglia...


Caspasian: E andiamo con la Nutella allora... Grazie.
macaco
macaco
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Mi manca. Rece top!


Caspasian: C'è la confessione alla fine di un'anima antica un po' smarrita. Grazie.
Piknic
Piknic
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Nanni una certezza


Caspasian: Sono un po' allergico con le altre cose, qui su Bianca invece trovo che l'estraniamento viene condiviso oggettivamente. Grazie.
Confaloni
Confaloni
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Ottima recensione per un film notevole di Moretti (pur non essendo il migliore). Solitamente nei suoi primi films si nota un fiorire di tics e narcisismi molto particolari. In questo film è significativo che il protagonista sia apparentemente normale, ma in realta' intriso tanto di nevrosi interiore da rivelarsi un assassino. Insomma, un bel ritratto di un uomo irrimediabilmente schizzato. La frase finale (è triste morire senza figli) è indimenticabile (anche se si può non essere padri, come il sottoscritto, pur restando sereni e per niente tentati da pulsioni omicide..)


Caspasian: Non ci faccio molto con Moretti ma questo per me è a parte. Grazie.
Larrok
Larrok
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la trilogia "Sogni D'Oro", "Bianca" e "La Messa è finita" rappresenta a mio avviso il top del cinema italiano anni '80, insieme a "Borotalco" e "Compagni di Scuola" di Verdone, "Ricomincio da Tre" di Troisi, "Regalo di Natale" di Avati e "Il Marchese del Grillo" di Monicelli


musicanidi: Aggiungerei
C’era una volta in america
Non ci resta che piangere
Ultimo imperatore
nuovo cinema paradiso
Caspasian: Io solo questo di Nanni, e qualcosa di Caro Diario, poi essendo padre ho "sofferto" per La stanza del figlio, reale e pacato. Per il resto con gli anni '80 me la faccio molto con Ferreri e le "finestre allegre" di Avati, ma pure L'aldilà di Lucio Fulci. Come commedia da riconsiderare "Sotto Ponzio Pilato" di Magni. Grazie.
musicanidi: E pure uno a caso di Argento...Opera ha un posto speciale nel mio cuore
Caspasian: Ah dimenticavo, e non scherzo: "W la Foca" di Nando Cicero!
musicanidi: Allora vale anche Fracchia contro Dracula
musicanidi: La leggenda del santo bevitore cazzo
Larrok: fracchia contro Dracula non lo so, ma Fracchia la Belva Umana sicuramente, così come Vieni avanti Cretino
Caspasian
Caspasian
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lector
lector
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Non conoscete la sacher torte?!
Continuiamo così....facciamoci del male....


Caspasian: L'ho mangiata ieri! Con la panna montata fresca... Grazie.
123asterisco: A quando una recensione sulla Sacher torte medesima?
Andrew65
Andrew65
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Woody Allen aveva già fatto scuola con i suoi tic e deviazioni comportamentali ma qui Moretti fa di peggio mostrando una chiara inclinazione verso la paranoia comprovata dal finale del film (....non è abituato alla felicità?). Non è che questi personaggi riscuotano la mia simpatia, ma la recensione è bella perchè molto "partecipata " da chi l'ha scritta.


123asterisco: Paragonare le 'paranoie' di Nanni (sarebbe più corretto dire "ossessioni compulsive") in questo film a Woody Allen è quanto di più errato si possa fare. Davvero, ma l'hai visto davvero il film o vai avanti a stereotipi?
Caspasian: Non trovo similitudini tra i due ma potrei fare qualche accostamento di sofferenza cosciente tra questo e Manhattan. Grazie.
Andrew65: @[123asterisco] Vogliamo allora utilizzare l'accezione generica di "deviazioni comportamentali" oppure "nevrosi" anziche' quantificare l'entità clinica del disturbo visto che mi sembri sensibile al tema? D'altra parte anche Vasco Rossi ha scritto un pezzo che si chiama "Deviazioni" per cui spero che mi venga passato. Io ritengo l'accostamento tra i due attori estremamente appropriato dato che entrambi danno chiari segni di nevrosi nei personaggi che interpretano nei loro film. D'altra parte Moretti ha detto alcune volte che trova molto gratificante che alcuni accostino il suo cinema a quello di Woody Allen, quindi gli ho fatto un complimento. Non ho stereotipi, esprimo solo il mio pensiero visto che mi è concesso farlo, e sì, i film di Moretti li vedo quando escono perchè ritengo possa sempre avere qualcosa da dire. Tu invece vivi nel suo mito? Mi pare di sì dato la coscienza totalmente acritica che manifesti. Saluti.
MikiNigagi
MikiNigagi
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Questo, poco altro e tantissimo fastidio


Caspasian: Molto drammatico il tutto.
imasoulman
imasoulman
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boh...che c'entra woody allen?


Caspasian: Infatti è una faccenda nostrana. Grazie.
Almotasim
Almotasim
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Lei non faccia il tunnel!
Cosa?
Lei mi sta scavando sotto e mi toglie la panna. La castagna da sola, sopra, non ha senso. Il Montblanc non è come un cannolo alla siciliana, che c'è tutto dentro e come uno zaino lei se lo porta appresso per un mese e sta sicuro: il Montblanc si regge su un equilibrio delicato, non è come la Sacher Torte.
Cosa?
La Sacher Torte.
Cos'è?
Cioè... Lei, praticamente, non ha mai assaggiato la Sacher Torte?
No.
Va be'. Continuiamo così, facciamoci del male!


Caspasian: Sacher torte di casa spesso qui, ci facciamo del bene... Grazie.
sfascia carrozze
sfascia carrozze Divèrs
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Mai mangiato la Sacher Torte.
Però qvesto film, un po' come tutto il primo Moretti, lo adoro.


sfascia carrozze: Sono una vita che mi faccio del male.
Perchè smettere proprio ora, dico io.
Martello: dato che è troppo grande per fare l'esame di guida e troppo piccolo per la pensione, perchè smettere?
Caspasian: Quella marmellatina in mezzo al corpo della torta dà freschezza al vestito di cioccolato esterno, la guarnizione di panna fresca montata a mano completa la "perdizione"...
sfascia carrozze: Mi state dicendo che dovrei proprio (ma proprio-proprio) assaggiarla prima di defungere?
Martello: Davero davero
sfascia carrozze: Potrei orghanizzarmi per mangiarla proprio in punto di morte.
Così sé non mi dovesse piacere non mi lamenterei eccessivamente con Voi.
Dopo.
Caspasian: La Sacher è gioiosa! In punto di vita il boccone.
Conteverde
Conteverde
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Moretti.....come lo stesso Allen, non mi hanno mai attirato molto, questo sembra uno dei suoi migliori film, chissà.


Caspasian: Questo è a parte della sua filmografia, secondo me. Non gigioneggia, come Allen su Manhattan. Grazie.
Alemarcon
Alemarcon
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Gran bella pagina, per il miglior film di Moretti (secondo me...). 5+5


Caspasian: Michele, il protagonista, qua (si) spacca con l'estraniazione. Grazie.
luludia
luludia
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alcune cose che scrivi sono da incorniciare, in altre, al solito, fatico a seguirti...l'essenziale comunque arriva...il film è un capolavoro...ah, quei sandali ce li avevo anch'io...


imasoulman: e chi non ce li ha avuti?
io pure quelli alti sopra la caviglia, modello polacchina
luludia: e il berrettino bianco per quando si usciva dall'aula?
Caspasian: I fazzoletti di stoffa che tua madre ti infilava uno per tasca del grembiule blu scolastico, che se eri raffreddato tornavi a casa che erano pieni di moccio all'inverosimile. Quelle tasche rigonfie di secrezioni giallognole che alla fine quasi quasi gli volevi bene.
Caspasian: Mi ritrovo spesso ad essere tramite di visitazioni invisibili a cui impersonalmente, da medium, mi presto. Grazie.
JonatanCoe
JonatanCoe
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Copio&incollo il commento di @[macaco] :
Mi manca. Rece top!
p.s. non so se è triste morire senza figli, quando succederà ti dirò!


Caspasian: Allora vado avanti io? Se Dio vuole... Grazie.😇
macaco: Mi devi pagare i diritti! I miei commenti sono ideati da una task force di 21 esperti, pensi che non mi costi caro!
In sunto, vista anche la brevitá del commento, lei mi deve 367.80 euro pagabili subito.
Caspasian: ... in Bitcoin del vaticANO?
macaco: Quelli lavorano solo col creDITO.
JonatanCoe: Caro compagno @[macaco] , noi siamo per le somme popolari, le questioni le assolviamo a tarallucci e vino!
macaco: Come potrei negarmi ad accettare una cosi tentatrice offerta. Cose che non vedo da eoni
JonatanCoe: Sembra così anacronistico, vero? Nelle istantanee del nostro tempo il bicchiere di vino e il mazzo di carte da gioco sono stati sostituiti da uno sterile, freddo aggeggio chiamato smartphone che ha ucciso la fantasia e la passione.
JonatanCoe: Dimenticavo, giusto per dovere di cronaca: non uso smartphone.
macaco: Grande! Resisti.
Nico63
Nico63
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Per me, quando, abbattuta la porta del campetto di calcio, grida: "Bastoni! Qui..." si avvicina, insieme ad alcune cose di Bunuel, Pasolini, Herzog e Tarkovskij, a conferire una legittimazione al concetto di cinema come decima musa.


Caspasian: E perché quando alza il calzino sul sandalo del tedesco...
Caspasian: ... altro che Psycho.
Nico63: Purtroppo il calzino non lo ricordo, passato troppo tempo pur avendo rivisto interamente il film non troppi anni fa. A "bastoni" sono tornato enne volte (idem per "palla" de "La messa è finita") su You Tube, ove peraltro la scena è ora sparita.
Andrew65: @Nico63 Bel commento...."cinema come decima musa" mi piace molto. Personalmente però ritengo che Moretti rimanga un paio di gradini sotto agli altri che hai menzinato, IMO (In My Opinion)
Caspasian: Se ti capita rivedilo che merita.
Andrew65: @[Caspasian] Lo farò certamente appena si presenta l'occasione. Io nel cinema di Moretti ho sempre trovato lampi di genio, ma il volere portare alcune rappresentazioni psicologiche al limite come fa lui non sempre aiuta il film. In my Opinion, of course.
nangaparbat
nangaparbat
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dsalva
dsalva
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Per me è SI


Caspasian: E grazie sia.

Ocio che non hai mica acceduto al DeBasio!

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