Nanowar
Stairway to Valhalla

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Declination, un’intro scalcagnata in latino, pomposa e pretenziosa quanto basta, è l’antipasto ad un concentrato di hard & heavy, neoclassiche scale power, cori epici, doppia cassa a manetta, assoli al fulmicotone, draghi, spade, inni al metallo, coraggiosi viaggi alla ricerca della metallica purezza e qualsivoglia cliché venga in mente sul magico mondo del VERO METALLO. Il tutto è frullato con cura in una miscela che esplode in faccia all’ascoltatore con la forza dell’onda d’urto dell’ironia.

Si parte subito in quarta con Barbie, MILF Princess of the Twilight, sembra di ascoltare i Rhapsody più ispirati, la voce pare proprio quella di Fabio Lione: infatti è Fabio Lione! Ospite dietro al microfono si prendo bellamente in giro da solo e benedice concettualmente tutta l’”operazione” Nanowar (Of Steel). E non ce n’è per nessuno: Manowar, Judas Priest, Helloween, Stratovarius, Blind Guardian (The Quest for Carrefour sembra una canzone inedita di Somewhere Far Beyond, l’imitazione di Kursch è perfetta!), pezzi speed, pezzi power, antichi inni anni ’80 al metallo più vero, ballate sdolcinate, canzoni glam tamarre, riffoni thrash, citazioni a non finire nascoste in ogni dove. Tutte le canzoni hanno il sapore dei classici, i ritornelli entrano nel cervello e sono pronti ad essere cantati sotto la doccia. I testi sbeffeggiano tutta l’amata scena metal mondiale.

E’ un approccio che fa molto Elio e le Storie Tese (l’andamento arzigogolato di Vegan Velociraptor mi ha ricordato La vendetta del fantasma formaggino), si gioca furbescamente con musica e testi, ed il risultato è sorprendente, il gruppo è maturato molto dall’ultimo album di inediti risalente ormai ad otto anni fa. La musica è ispirata e molti ben sanno come il genere nella sua stagnazione abbia bisogno di una boccata d’aria fresca. L’ironia e la presa per il culo sembrano quindi la nuova strada per ridar linfa vitale ad un genere ormai parecchio atrofizzato ed immobile.

Ascoltatelo e quando urlerete come indemoniati “Hail to Liechtenstein!” saprete che i Nanowar avranno vinto.

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Commenti (Sette)

Falloppio
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Sono senza parole.....
Hail to Liechtenstein..!!!!!

sfascia carrozze
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Non so perché ma questi progetti pseudo-divertenti non mi divertono.
Forse il vero problema è che i Manowar originali non hanno alcun bisogn(i)o di gruppi che li prendano per i fondelli.
Sono campioni assoluti di autopresaperifondellatoria di loro.

Elfo Cattivone: Verissimo, comunque tralasciando l'aspetto goliardico questo è un bel disco heavy/power.
RinaldiACHTUNG
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questi li conobbi con la canzone su Mastrota, ecco, adesso mi è tornata in mente e ci starà un bel po'. TRO-TA TRO-TA

Johnny b.
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Bella pagina mi hai incuriosito a dovere,

Johnny b.: Non conoscendo lavori precedenti da verginello mi sono piaciuti. Ottima proposta.
De...Marga...
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Ecco il genere che non ho mai sopportato in ambito Metal!! Ricordo un Gods of Metal di decenni fa quando suonarono gli Stratovarius: fuggimmo letteralmente dalle vicinance del palco per allontanarci il più possibile e cercare di non udire tale pattume in musica.

Elfo Cattivone: In quest'album solo Tooth Fairy richiama gli Stratovarius, invece c'è The Call of Cthulhu, non è una cover dei Metallica, che è molto più thrash e parla di Cthulhu che gestisce un call center!
Hellviz
Hellviz Divèrs
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Il gruppo lo seguo da molti, molti anni e musicalmente hanno dimostrato una valida crescita nel genere power.
I loro album non sono mai stati per me dei "capolavori" da ascoltare tutto d'un fiato, ma sono comunque uno dei gruppi metal Italiani che meritano il successo che hanno maturato.
Opera non votata perché ancora da ascoltare

Defensor Fidei
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DEATH TO FALSE METAL!

Ocio che non hai mica acceduto al DeBasio!

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