Napalm Death
Inside the Torn Apart

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Si affidano ancora una volta alle capaci mani di Colin RIchardson i Napalm Death per il settimo lavoro della loro pesantissima discografia.

Siamo nel 1997, a dieci anni esatti dall'esordio e assoluta pietra angolare Scum, e rispetto agli estremismi degli inizi ci troviamo di fronte ad un lavoro molto meno caotico, meno diretto, anche se non mancano quelle fucilate Grind- Death Metal che hanno fatto scuola.

Loro sono gli inventori del Grindcore e non possono mai mettere in secondo piano un genere che hanno contribuito a creare e diffondere.

Sinistri, pesanti, granitici con derive industriali che si possono ben avvertire in buona parte dei dodici brani che vanno a costituire l'impalcatura sonora dell'album.

La produzione di Colin rende ogni singola canzone un vero e proprio tour de force immane.

Mid tempo dove giganteggia il drumming contorto con tempi dispari e sbilenchi di Danny Herrera che si conferma ancora una volta come il motore trainante di una macchina di morte rodata, aggressiva, perfetta.

Dopo una fugace fuoriuscita dal gruppo, per alcune divergenze con il bassista Shane Embury, rientra alla casa madre il cantante Mark "Barney" Greenway. Il suo marchio di fabbrica è un growl tra i più riconoscibili dell'intera scena estrema; ma questa volta, come era gia avvenuto con il precedente Diatribes, c'è spazio anche per linee vocali pulite e molto più comprensibili.

La "commerciale" Breed To Breathe inaugura la sporca dozzina; i fendenti rumorosi e caotici di Reflect on Conflit e Prelude sono i nuovi pugni nello stomaco che guardano al passato. La title track e la conclusiva The Lifeless Alarm i brani più oscuri e plumbei che ben rappresentano la svolta ed il riuscito tentativo di uscire dall'abituale macelleria uditiva. La furia ed il caos sono sempre evidenti; ma ora risultano più controllati.

Promossi anche se non a pieni voti

Diabolos Rising 666.

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Commenti (Nove)

Falloppio
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Che passione invidiabile.... Io non riesco a tenere 5 minuti di questa morte al Napalm...
BËL (01)
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sfascia carrozze: Si consideri bannato ad libitum o ad metalla, come preferisce, per qvesta Sua frase oltraggiosa.
Falloppio: Sono un vecchio metallaro e mi fermo a 1985 – Hell Awaits. (Tranne 1990 - Seasons in the abyss Che mi ha spettinato nella vita post-hm). Tutto il resto non l'ho mai digerito per l'indigestione del Black Metal precedente.
Aloha
spiritello_s: Il trucco é assumerli poco alla volta e poi via via aumentare la dose...per esempio potrebbe iniziare mettendoli come suoneria della sveglia la mattina, poi anche del telefono, del campanello, del clacson, eccetera...
sfascia carrozze: @[Falloppio]
Ha provato con l'ineguaglabile Amaro Medicinale Giuliani?
Amaro medicinale Giuliani - Armonia, regola di vita
Esso riesce nello sgorgo delle più pesanti schifezze.
Falloppio: Sono un fan dell'Antonetto
Falloppio: Li ascolterò facendomi la barba al mattino. Vediamo i risultati...
GenitalGrinder: Hai ragione sulla mia ancor sana passione per questi suoni a distanza di decenni!
sfascia carrozze
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Qvesto credo di custodirlo tuttora in ciddì.
Non lo ascolto praticamente da allora, ma mi pare di ricordare che non fosse esattamente uno dei loro lavori più riusciti, perlomeno quelli della "seconda fase" di carriera.
Dopo han fatto decisamente di meglio.
Sul prima non ci sarebbe neppure bisogno di dirlo.
O forse sì.
BËL (01)
BRÜ (00)

GenitalGrinder: Mi è venuto un dubbio sfascia: ma la fuoriuscita di Mark dai Napalm avviene prima di questo dico o in quello successivo di un anno più tardi? Non sono riuscito a trovare adeguati riscontri su internet; a memoria ricordo che nel 1997 registrò un disco con gli Extreme Noise Terror. Ti prego ho bisogno della tua memoria (non di una testa tagliata...).
GenitalGrinder: Sul tuo commento sono dalla tua parte in toto (calcio).
sfascia carrozze: In effetti fu una fuga (non per la vittoria) che durò poco.
Poi fece il bravo, chiese scusa, e come ogni pargolo che aveva capito la lezione, tornò a casa.
UH!
lector
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BËL (02)
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lector: Sempre siano lodati i Napalm Death!
spiritello_s: Rendiamo grazie al Grind!
Kagayama
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Il Sommo Imperatore Kagayama, nonchè Gran Maestro dell’Ordine della Concupiscenza, esprime il suo gradimento sotto forma di massimo dei voti, il tutto a decorrere da oggi e con effetto immediato.
BËL (03)
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luludia
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descrizione chirurgica...
BËL (01)
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GenitalGrinder: Molto Carcassiana invero!
Johnny b.
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Niente male meno brutali del solito ma sempre di buon livello. Ottima recensione chirurgica come scritto da Luludia.
BËL (01)
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GenitalGrinder: Parole di autentica saggezza le vostre.
LaSalmA
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Mi piace l'odore del napalm alle 16:23!
BËL (01)
BRÜ (00)

GenitalGrinder: Sono con te.
Insect_Reject
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Sto riscoprendo la "fase Richardson" della Morte al Napalm proprio recentemente.
Qualche settimana ho (ri)consumato 'Diatribes' (in certe parti letteralmente pazzesco, quasi sludge/grind), e ora che dire? Dopo la tua recensione continuerò certamente il percorso.
BËL (01)
BRÜ (00)

GenitalGrinder: E' la fase meno caotica e più controllata dei Napalm Death; torneranno poi nel 2000 con "Enemy of the Music Business" a quella forma di Grindcore-Hardcore che non hanno mai più lasciato.
Prog91
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un po' noioso purtroppo...
BËL (00)
BRÜ (00)

Ocio che non hai mica acceduto al DeBasio!

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