Copertina di Napalm Death The Peel Sessions
Hybris

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Per appassionati di grindcore, metal estremo, fan dei napalm death e della musica underground
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LA RECENSIONE

Questi sono i Napalm Death, ovvero non accorgersi che si è già arrivati alla quinta canzone del cd, quando invece credevi di essere alla prima, massimo la seconda.

Non voglio dilungarmi molto sulla solita questione, ormai è nota: canzoni di massimo un minuto, forte tendenza caotica, growl pesantissimo, chitarra iperdistorta, ipermiscelata, e chi più ne iper più ne metta.

Nichilismo, puro istinto distruttivo o ipercaotico, primordiale, bestiale eppure efferatamente umano. Ora, c'è chi ci vede del genio in queste cose, chi invece considera il grindcore pura antimusica. Se ne potrebbe parlare all'infinito, davvero all'infinito. Una recensione, però, non può durare all'infinito.

Questo album è composto da due differenti registrazioni live che credo esprimano al meglio lo spirito primigenio della band, ad una qualità decisamente più accettabile del marasma a-sonoro di Scum. La prima parte è quella più grind nel senso stretto, la canzone più lunga è 1:05, e c'è anche l'amata You Suffer (la canzone più breve della storia, 1 secondo e poco più); la seconda parte è un tantino più lunga (lunghezza massima dei brani: 1:54) e più equilibrata fra spunti ipercaotici, momenti death e hardcore.

A chi si approccia ad una musica così particolare, innegabilmente ironica quanto concettualmente coerente (cosa molto meritevole), voglio dare l'essenziale consiglio di non guardare il display del lettore cd o mp3 di sorta, lasciar perdere che la canzone sia già finita, perchè, accidenti, ne è ripartita un'altra; il marasma sonoro che i Napalm Death sono in grado di creare, a prescindere dalla pura divisione delle canzoni, è sicuramente qualcosa degno d'attenzione, se non proprio d'apprezzamento.

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Riassunto del Bot

La recensione presenta 'The Peel Sessions' dei Napalm Death come un concentrato di grindcore primordiale e caotico, composto da due sessioni live che catturano al meglio lo spirito della band. Le tracce sono brevissime e intense, con un sound iperdistorto e growl pesante. L'autore consiglia di lasciarsi trasportare dal flusso sonoro senza badare alla durata delle singole canzoni. Un'opera ideale per chi apprezza musica estrema e concettualmente coerente.

Tracce

01   The Kill / Prison Without Walls / Dead, Part 1 (00:58)

02   Deceiver / Lucid Fairytale / In Extremis (01:53)

03   Blind to the Truth / Negative Approach / Common Enemy (01:08)

04   Obstinate Direction / Life? / You Suffer, Part 2 (01:50)

05   Multi-National Corporations / Instinct of Survival / Stigmatised / Parasites (04:12)

06   Moral Crusade / Worlds Apart / M.A.D. (03:40)

07   Divine Death / C.S. / Control (03:24)

08   Walls / Raging in Hell / Conform or Die / S.O.B. (03:18)

Napalm Death

I Napalm Death sono una band britannica considerata tra i padri fondatori del grindcore. Attivi dai primissimi anni Ottanta, hanno consolidato il loro ruolo di istituzione della musica estrema esplorando grindcore, death metal e contaminazioni varie. Sono famosi per la velocità straripante, testi socialmente impegnati e un fondamentale impatto nell'evoluzione del metal estremo.
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