Copertina di Neil Young Live at Massey Hall 1971
Malcolm

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Per appassionati di musica rock e folk, amanti dei live storici, giovani alla scoperta di classici senza tempo, fan di neil young e cultori del sound vintage.
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LA RECENSIONE

Vorrei chiarire subito una cosa: non prendete gli elogi delle recensioni in giro su internet per nostalgie hippie di recensori un po' su con l'età. Io di anni ne ho più di 20 e meno di 25, della Musica non ho visto un c***o e mi ritrovo ad accendere la radio e sentire roba di cui farei volentieri a meno.

Questo non è un disco che ascolterete alla radio. Neppure "Harvest", che ha consacrato Neil Young, e che oggi va di moda dire che è fuori moda, e nemmeno gli altri capolavori quali "On the beach", "Tonight's the night" fino al molto più recente "Sleeps with angels". E' davvero impossibile non emozionarsi ascoltando questo concerto ed è impossibile non farsi trasportare da quel pubblico trionfante.

Ma qui le parole non servono. Serve solo ascoltare queste canzoni concepite per l'espressione dell'uomo fine a sè stessa. Ascoltare un'idea di musica che ora è praticamente inconcepibile. Neil Young, come molti compari, aveva qualcosa da dire. Anzi da urlare, pur con la dolcezza di una chitarra acustica.
Okay, Young e il suo genere possono piacere di più o di meno, sul gusto personale non si può discutere. Però per dischi come questo, per quanto mi riguarda vale la pena cercare di scuotere un po' della mia generazione urlando: ecco cosa ci siamo persi. Ecco quello che ora snobbate. Si adorano deplorevoli imitazioni, figli bastardi, ignorando e rinnegando i padri.

Questo live è un pezzo di storia, come il precedente "Live at Fillmore East" e come tutti i futuri live della serie Archivi. Tutti insieme saranno La Storia. Con questo disco sembra che Young-25enne sia ancora là, al Massey, proprio venerdì scorso, il tutto esaurito, da brividi, a suonare per un pubblico che sapeva ascoltare.

Bene, io non ho intenzione di perdermelo un'altra volta. Accoglierò in questo modo tutti i cd, fossero anche trenta, della ciclopica audiobiografia Archivi. E' come avere una seconda opportunità per poter seguire Young dall'inizio della sua carriera.

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Riassunto del Bot

La recensione celebra il valore storico ed emotivo del live di Neil Young al Massey Hall del 1971. L'autore, giovane e senza nostalgie retro, riconosce la potenza e l'autenticità di questo concerto che trascende le mode musicali contemporanee. L'album è definito un capolavoro da ascoltare per comprendere il genio e la passione del giovane Neil Young e per apprezzare un’epoca musicale ormai perduta.

Tracce testi video

01   On the Way Home (03:42)

04   Journey Through the Past (04:15)

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05   Helpless (04:16)

06   Love in Mind (02:47)

07   A Man Needs a Maid / Heart of Gold Suite (06:39)

08   Cowgirl in the Sand (03:45)

09   Don't Let It Bring You Down (02:46)

10   There's a World (03:33)

11   Bad Fog of Loneliness (03:27)

12   The Needle and the Damage Done (03:55)

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13   Ohio (03:40)

14   See the Sky About to Rain (04:05)

15   Down by the River (04:08)

16   Dance Dance Dance (05:48)

17   I Am a Child (03:19)

Neil Young

Neil Young è un cantautore, chitarrista e icona della musica rock canadese, noto per la sua versatilità e capacità di passare dal folk più intimo all’hard rock distorto, dal country alle sperimentazioni elettroniche, mantenendo sempre una voce poetica, ruvida e inconfondibile.
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