Copertina di Neuronium Digital Dream
giovanniA

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Per appassionati di musica elettronica, fan degli anni '70-'80, amanti delle sonorità ambient e synth, collezionisti di musica strumentale
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LA RECENSIONE

L'elettronica europea ha avuto nel corso della sua storia ben più di un volto, nonostante ai suoi esordi sia stata monopolizzata dai tedeschi. Uno dei casi più particolari è quello dei Neuronium, gruppo spagnolo fondato dal leader Michel Huygen nel 1977, che col suo nome o quello della sua creatura ha pubblicato finora (essendo a tutt'oggi attivissimo) oltre 35 lavori.

"Digital Dream" è il terzo album della formazione di Huygen, belga trapiantato a Barcellona. Appena parte il brano di apertura, "Flying Over Kai Tak", sembra di sorvolare un pianeta sconosciuto e di avere una descrizione in musica dei diversi paesaggi che via via si incontrano, tanta è la fantasia e il brio di questa lunga suite di 25 minuti. A un'analisi più attenta, ci si accorge che Kai Tak era il nome dell'aeroporto di Hong Kong, chiuso nel 1998 per la sua fama di scalo più pericoloso del mondo: per atterrare, gli aerei dovevano fare slalom tra montagne e grattacieli a causa della conformazione fisica del luogo...

Sottile ironia in questo titolo? Forse. Fatto sta che il brano rimane un valido esempio della produzione dei Neuronium di quegli anni, che attingono a piene mani dai nomi più celebri dell'elettronica europea. In questo album (e in altri loro) si avvertono in continuazione echi di Klaus Schulze, dei Tangerine Dream, di Jean Michel Jarre e di Vangelis: punti di riferimento a cui il gruppo catalano aggiunge il suo tocco, in particolare nei timbri acidi dei soli di tastiera di Michel Huygen e in quelli di chitarra elettrica di Carlos Guirao.

Il resto dell'album è di buon livello, per quanto non paragonabile allo scatenato brano di apertura: "Privilege" è un pezzo molto più breve, 4 minuti, costruito su un tema melodico ben caratterizzato e una sostenuta base ritmica. La chiusa è affidata a "Les Tours du Silence", 17 minuti in cui ha un ruolo importante la chitarra elettrica di Guirao che si alterna a quella del musicista ospite Santi Pico, prima in qualche tocco soffuso che si limita a riprodurre effetti sonori, poi, a 10 minuti dall'inizio, in un lungo solo che cede il passo alle tastiere di Huygen in conclusione.

Si sarà capito: "Digital Dream", uscito nel 1980, è un titolo riuscito per il gruppo catalano. La musicalità che si respira in questo lavoro è sicura e convincente, e l'album si è ricavato un posto di rilievo nel cuore degli aficionados del genere.

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Riassunto del Bot

Digital Dream dei Neuronium, pubblicato nel 1980, è un album di elettronica europea ispirato a grandi nomi come Schulze e Jarre. Il brano di apertura evoca paesaggi sonori ricchi di fantasia, e l'album si caratterizza per timbri unici negli strumenti. Pur non raggiungendo l'intensità del primo pezzo, gli altri tracce mantengono alto il livello musicale, confermando il valore del gruppo catalano.

Tracce

01   Privilege (04:12)

02   Les Tours du Silence / The Towers of Silence (17:15)

03   Flying Over Kai-Tak, Parts One & Two (25:29)

Neuronium

Gruppo spagnolo di musica elettronica fondato da Michel Huygen nel 1977. Huygen, belga trapiantato a Barcellona, è il leader storico; tra i musicisti citati nelle recensioni figura il chitarrista Carlos Guirao. La discografia comprende decine di uscite.
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