Copertina di The New Bomb Turks Drunk On Cock
De...Marga...

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Per appassionati di punk rock, fan della musica garage e underground, cultori di band storiche anni '90
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LA RECENSIONE

Una band di esagitati; che spingevano e pestavano giù duro sugli strumenti. In particolare nella prima parte di carriera quando non conoscevano ostacoli nella furia interpretativa delle loro brevi canzoni, registrate a dir poco male o con il culo se preferite. Dall'Ohio provenivano questi quattro dementi.

Un breve Ep di soli cinque brani che acquistai ad un loro concerto di tanti anni fa nel "solito" Bloom di Mezzago; ricordo che il bassista aveva dimenticato il suo strumento al di la dell'Atlantico ed era quindi costretto a farsene prestare uno ogni sera prima di salire sul palco. Questo comica citazione mi serve per far capire l'ignoranza ed il totale scazzo dei Turchi. Avevano soltanto voglia di portare in ogni dove il verbo musicale scelto: Garage-Punk suonato con cruda veemenza a velocità siderale; da sballo.

Copertina "ubriaca" e retro ancor più divertente: i quattro ragazzi, con un livello alcolico di tutto rispetto, uniti uno all'altro in una sorta di trenino dell'amore. Undici minuti rabbiosi, che non danno tregua: devastazione totale, dirompente.

Un brevissimo intro di una manciata di secondi; poi iniziano i fuochi d'artificio.

La chitarra tritatutto di Jim, la batteria pestosa di Bill e la voce invasata di Eric: così si aprono i due minuti di "American Soul Spiders". Una furia esplosiva, un concentrato grezzo che non trova ostacoli nel suo impetuoso percorso; lasciando subito spazio all'appena più controllata, ma non troppo, "Grounded Ex-Patriot" dove sembrano voler per un solo attimo riprendere fiato per poi lanciarsi nel conclusivo trittico finale che è semplicemente puro delirio.

"Tall Order" (che non è nemmeno riportata nell'elenco delle canzoni!), la cover dei The Queers "This Place Sucks" (48 secondi la durata) e la conclusiva "Who's Afraid Of Virginia Woolf": un efficace concentrato di quanta cattivaria riuscivano a tirar fuori dai loro brani. Un incontro letale tra i Minor Threat e la violenza urbana e bastardamente Punk dei GBH.

Questo posto fa schifo, ma dategli una possibilità. Se lo meritano.

Mi autografarano il cd ed il batterista scrisse "I love the italian wine". Non solo tu mio caro Bill, ma anche i tuoi degni compari!!!

Ad Maiora.

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Riassunto del Bot

La recensione celebra il primo EP dei New Bomb Turks, una band dell'Ohio nota per il suo garage-punk rabbioso e veloce. Il disco, registrato con qualità volutamente grezza, cattura l'energia e la rabbia pura della band. Citazioni divertenti e momenti di vita del gruppo arricchiscono il testo, sottolineando l'autenticità e il carattere irriverente della band. L'EP si presenta come un concentrato di punk intenso e senza compromessi, consigliato agli appassionati del genere.

Tracce

01   American Soul Spiders (00:00)

02   Grounded Ex-Patriot (00:00)

03   Tall Order (00:00)

04   This Place Sucks (00:00)

05   Who's Afraid Of Virgina Woolf (00:00)

New Bomb Turks

Band garage-punk di Columbus (Ohio) esplosa nei ’90 con l’esordio !!Destroy-Oh-Boy!! su Crypt. Passano poi a Epitaph mantenendo un suono ruvido e velocissimo. Frontman Eric Davidson, chitarra di Jim Weber, basso di Matt Reber e batteria di Bill Randt (poi Sam Brown). Noti per live incendiari, split con Hellacopters e cover di Stones e Queers.
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