Copertina di Nick Cave And The Bad Seeds Dig!!! Lazarus Dig!!!
simakiku86

• Voto:

Per amanti del rock alternativo, fan di nick cave, appassionati di musica dal vivo e testi profondi ma accessibili
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LA RECENSIONE

C'era un film degli anni '90, un piccolo capolavoro che tra l'altro ho recensito tempo fa, dal titolo "E morì con un felafel in mano", in cui una delle protagoniste principali mette un disco di Nick Cave (precisamente "The Mercy Seat") e tenta il suicidio chiudendosi in bagno.

Ecco, l'idea del Cave depresso, del Cave dannato, post-punk e quasi gotico, ottimo artista come sottofondo per un suicidio, viene ribaltata dal 14esimo disco in studio realizzato con i Semi Cattivi, una vera e propria ventata di freschezza e positività che sbatte nelle orecchie di chi lo ascolta un rock semplice e diretto. Niente sperimentazioni virtuosistiche, nessuna ombra di pesantezza negli arrangiamenti e nei testi, nessuna depressione dietro l'angolo: "Dig!!! Lazarus Dig!!!" è una successione di brani quasi seventeen, praticamente tutti azzeccati nel loro intento, quello di basilare ma allo stesso tempo preciso e curato intrattenimento musicale. Tra l'altro il periodo è prolifico: siamo nel 2008 e negli ultimi anni il nostro Nick ha sfornato dischi in successione (il monumentale e pesante "Abbattoir Blues/The Lyre Of Orpheus", il mediocre "Nocturama", la breve ma intensa esperienza con i Grinderman), ha scritto colonne sonore, ha co-sceneggiato film, ha persino recitato in un cameo in "Jasse James".

E dunque godiamoci questo disco che sembra essere stato scritto appositamente per suonare dal vivo, con la ruvida apertura affidata alla title-track, l'ennesimo pezzo della discografia di Cave che ci fa venire voglia di bere un whiskey accompagnato da un Toscano, subito succeduta da un piccolo gioiello, "Today's Lesson", con le sue tastiere quasi poppeggianti e il suo finale da coro da stadio ("Ce la spasseremo sul serio stanotte! Andiamo! Stanotte!"). Altissime vette raggiungono "Albert Goes West", fracassante brano quasi noise incorniciata da sapienti gorgheggi corali, "Night Of The Lotus Eaters", ipnotica, bisbigliata e stracolma di percussioni, "Lie Down Here", con le sue chitarre distorte e le brevi incursioni di pianoforte.

Riferimenti alla Bibbia, alla morte, alla contemporaneità, un calderone in cui è sempre la musica il tassello a cui viene dedicata più importanza, come forse è giusto che sia, in un album che non ha nessuna pretesa esagerata, fuorchè quella di farsi apprezzare e di far suscitare più di un'emozione. Impresa riuscita.

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Riassunto del Bot

La recensione ribalta l'idea del Nick Cave oscuro e depressivo, presentando Dig!!! Lazarus Dig!!! come un album energico e diretto. Il disco offre brani vivaci e coinvolgenti, perfetti per l'esperienza dal vivo, con testi che mixano riferimenti biblici e contemporanei. La produzione del 2008 segna un momento prolifico di Cave, capace di rinnovarsi con semplicità e qualità. Un lavoro riuscito che suscita emozioni senza pesantezze.

Tracce testi video

01   Dig, Lazarus, Dig!!! (04:11)

Leggi il testo

02   Today's Lesson (04:41)

03   Moonland (03:53)

04   Night of the Lotus Eaters (04:53)

05   Albert Goes West (03:32)

06   We Call Upon the Author (05:11)

07   Hold On to Yourself (05:50)

08   Lie Down Here (& Be My Girl) (04:57)

09   Jesus of the Moon (03:22)

10   Midnight Man (05:06)

11   More News From Nowhere (07:58)

Nick Cave & The Bad Seeds

Nick Cave & The Bad Seeds sono una band australiana fondata nel 1983, nota per l'evoluzione dal post-punk espressionista al blues apocalittico fino a ballate liriche e minimali. Guidata dalla voce e dalla penna di Nick Cave, è celebre per avere rinnovato blues, gospel e canzone rock con toni cupi, letterari e ossessivi. Nel tempo hanno pubblicato dischi fondamentali per la musica alternativa.
44 Recensioni

Altre recensioni

Di  azzo

 Questo è quello che vogliamo sentirlo suonare. Quattro accordi e via.

 Per ora ci accontentiamo del fatto che Nick Cave, come Lazzaro, sia, in qualche modo, risorto.


Di  Blackdog

 Un preambolo alle nuove sortite del Nick, Lazzaro-resuscitato da un lustro d’arredamenti Ikea, pronto a riprendersi tosto il giusto plauso e dignità artistica, armato di autorevoli baffoni color carbonella.

 La vita oltre la vita, l’inquietudine di un gesto sempre uguale e domani già obsoleto, il grottesco destino di resuscitare in un luogo che non ti appartiene, e forse preferivi l’amata, vecchia tomba.