Copertina di Nick Cave and the Bad Seeds Dig, Lazarus, Dig!!!
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Per appassionati di rock alternativo, fan di nick cave, amanti della musica energica e dei live intensi
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LA RECENSIONE

E così Nicolino, compiuti i cinquanta, torna a suonare rock'n'roll anche con i Cattivi Semi. Le prime avvisaglie le avevamo avute l'anno scorso, con il disco dei Grinderman, che, tra parentesi, è stato uno dei migliori della stagione. D'altronde, pochi sanno abusarne come lui. Noi, questi ultimi anni, ci sentivamo un po' orfani. Tristi. Quelle ballate tutte molto simili, il sapore del declino, ineluttabile. Ho sempre pensato a quella battuta del sano popolo del Foro Italico, quando arrivava Becker e regolarmente veniva sconfitto ai primi turni. Il pubblico a dire: "Arridateje l'erba". Ed io di Nick pensavo "Arridateje l'ero". E' solo un mot d'esprit, si intende. Però. Però quanto era meglio malato a Berlino, credo nessuno lo possa negare.

Questo è quello che vogliamo sentirlo suonare. Quattro accordi e via. Qualcuno parla di garage-rock. Non esageriamo. E' vero che in certi momenti ci sono atmosfere molto sixties. L'organo è diventato lo strumento trainante. Cave ha abbandonato, per questa raccolta di canzoni, il pianoforte e, lo sappiamo, non c'è più Blixa, e quindi anche le chitarre sono in secondo piano.

Suono sporco (del "rumore" adesso se ne occupa Warren Ellis), vitale, pieno di linfa.

Basta ed avanza una "Midnight Man", per dire, con quelle tastiere liquide, quella chitarra latente, la batteria in controtempo, lo stacco alla "Spencer Davis Group" ed il finale orgiastico... So già che sarà tra le canzoni dell'anno. Come anche il singolo "Dig, Lazarus, Dig!!!", a dir poco sontuoso. Qui gli accordi sono proprio quattro, due per il riff, ostinato e feroce, due per un ponte veloce, veloce, da abbandonare subito. Ci sono anche degli slow, naturalmente, come "Moonland", dove torna il tormentone "I'm not your favourite lover" od il tributo western di "Hold On To Yourself".

Ma i pezzi che convincono di più sono proprio quelli più veloci e cattivi, come "Lie Down Here (And Be My Girl)".

Tant' è che dopo aver ascoltato l'album la prima volta, mi è tornata la voglia, dopo tanti anni, di andare a vedere i Bad Seeds dal vivo. Peccato che, al momento, non siano previsti concerti in Italia. Confidiamo in qualche festival estivo.

Per ora ci accontentiamo del fatto che Nick Cave, come Lazzaro, sia, in qualche modo, risorto.

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Riassunto del Bot

Con 'Dig, Lazarus, Dig!!!', Nick Cave ritorna a un rock energico e vitale, abbandonando il pianoforte a favore dell'organo e sonorità più crude. L'album mescola atmosfere sixties e riff incisivi, risvegliando la voglia di live show e dimostrando la sua rinascita artistica a cinquant'anni. Brani come 'Midnight Man' e il singolo omonimo sono segnali forti di questo ritorno.

Tracce testi video

01   Dig, Lazarus, Dig!!! (04:11)

Leggi il testo

02   Today's Lesson (04:41)

03   Moonland (03:53)

04   Night of the Lotus Eaters (04:53)

05   Albert Goes West (03:32)

06   We Call Upon the Author (05:11)

07   Hold On to Yourself (05:50)

08   Lie Down Here (& Be My Girl) (04:57)

09   Jesus of the Moon (03:22)

10   Midnight Man (05:06)

11   More News From Nowhere (07:58)

Nick Cave & The Bad Seeds

Nick Cave & The Bad Seeds sono una band australiana fondata nel 1983, nota per l'evoluzione dal post-punk espressionista al blues apocalittico fino a ballate liriche e minimali. Guidata dalla voce e dalla penna di Nick Cave, è celebre per avere rinnovato blues, gospel e canzone rock con toni cupi, letterari e ossessivi. Nel tempo hanno pubblicato dischi fondamentali per la musica alternativa.
44 Recensioni

Altre recensioni

Di  Blackdog

 Un preambolo alle nuove sortite del Nick, Lazzaro-resuscitato da un lustro d’arredamenti Ikea, pronto a riprendersi tosto il giusto plauso e dignità artistica, armato di autorevoli baffoni color carbonella.

 La vita oltre la vita, l’inquietudine di un gesto sempre uguale e domani già obsoleto, il grottesco destino di resuscitare in un luogo che non ti appartiene, e forse preferivi l’amata, vecchia tomba.


Di  simakiku86

 Niente sperimentazioni virtuosistiche, nessuna ombra di pesantezza negli arrangiamenti e nei testi, nessuna depressione dietro l’angolo.

 Ce la spasseremo sul serio stanotte! Andiamo! Stanotte!