Copertina di Nico Desertshore
egebamyasi

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Per amanti del rock alternativo, fan di nico e velvet underground, appassionati di musica sperimentale e psichedelica, ascoltatori in cerca di esperienze musicali profonde e riflessive
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LA RECENSIONE

Nico è stata una delle figure più misteriose e affascinanti della storia del rock.
Dopo la fortunata avventura con i Velvet Underground nell'omonimo disco del 67, intraprende la carriera solista regalando due album alla storia: "Marble Index" e quest' immnenso "Desertshore" , accompagnata in entrambi i casi dalla figura del grande John Cale agli arrangiamenti.
Descrivere questo monumento non è semplice, è anzi impossibile. Siamo davanti ad una di quelle cose che rendono impotente il linguaggio, inutili i gesti, superflue le parole.
Siamo proiettati nell' abisso dell' animo umano.
Troppe volte questo termine viene abusato, in realtà è sempre rassicurante credere che esista qualcosa di "finito" , qualcosa oltre la quale non si può andare.

"Desertshore" ti svela crudelmente che questo non è vero, è una tua labile costruzione., "Desertshore" è un viaggio verso l'infinito negativo. Negativo perchè la condizione umana oscilla dolorosamente tra ambizione e finitezza, tra istinto e ragione, si aggira nel suo ancestrale errore.
"Desertshore" ti spoglia del sorriso che indossi per le buone occasioni, ti sussurra con tono glaciale la tua inutilità, resa volgare dalla tua ottusa ricerca dell'affermazione, dal tuo miope ideale di vita migliore.
Il punto è qui: Qual è il modo migliore di esistere?
E' quello di prendere coscienza della propria esistenza.
Ed è qui che Nico a dispetto della sua austera e gelida voce ti aiuta, ti tende una mano caritatevole.
Ora sei tu, un uomo meravigliosamente solo.

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Riassunto del Bot

La recensione celebra Desertshore di Nico come un monumento musicale e un viaggio nell'abisso dell'anima umana. Il disco è descritto come un'esperienza intensa e travolgente che sfida i confini del linguaggio e propone riflessioni profonde sull'esistenza. La collaborazione con John Cale contribuisce a rendere il lavoro ancora più significativo. Nico diventa una guida che accompagna l'ascoltatore in un percorso oscuro ma caritatevole.

Tracce testi video

01   Janitor of Lunacy (04:05)

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03   My Only Child (03:31)

04   Le Petit Chevalier (01:15)

07   Mütterlein (04:41)

08   All That Is My Own (03:28)

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Nico

Nico (Christa Päffgen) è stata cantante, attrice e modella tedesca. Dopo The Velvet Underground & Nico ha intrapreso la carriera solista, pubblicando album fondamentali come The Marble Index, Desertshore e The End, spesso con gli arrangiamenti di John Cale. È scomparsa nel 1988 a Ibiza.
16 Recensioni

Altre recensioni

Di  COX

 Un album che fa della sua cupezza e spettrale teatralità il suo punto forte.

 Gli amanti del dark e del new wave non possono rinunciare a 'Desertshore' nella propria discografia.


Di  alaindelon

 Questo grido, apocalittico e impassibile, ci incute infinito timore all'interno della sua normalità stessa.

 "Desertshore" è un mero, superbo strumento in cui Nico, divina e inarrivabile, cerca con successo di sgrovigliare quell'intricatissimo nodo che impedisce all'Uomo di scorgere la Verità.


Di  luludia

 Una voce divina e umana (troppo umana).

 "Afraid": il titolo dice tutto e il ritornello pure... "You are beautiful and you are alone".


Di  Caspasian

 "La solitudine di Nico ci fa rabbrividire ('Tu sei bella e sei sola'), la nostra ci fa disperare."

 "Il tempio di Päffgen è una costruzione psichica, il braciere arde sempiterno. Narcotizzati da questo elisir di lunga disperazione ci abbandoniamo in questo pozzo di coscienza."